Ambiente Sociale: preservazione ambientale riciclaggio riduzione dei rifiuti smaltimento sviluppo sostenibile unione europea waste week reduction
by giuliana
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Una settimana per la riduzione dei rifiuti
Si è conclusa domenica 29 novembre la Settimana europea per la Riduzione dei Rifiuti (European Waste Week Reduction). Lo scopo principale di questa iniziativa è stata la prevenzione, cercando di rendere più consapevoli i cittadini europei degli effetti che le loro azioni possono avere sulla preservazione ambientale.
In particolare l’iniziativa si è proposta di:
- Promuovere azioni sostenibili per la riduzione dei rifiuti;
- Accrescere la consapevolezza rispetto alle tematiche trattate ed presentare le azioni che l’Unione Europea sta mettendo in atto, in particolar modo la strategia per la riduzione dei rifiuti;
- Radicare nei cittadini il concetto di riduzione dei rifiuti, attraverso varie azioni di diversi attori;
- Motivare un gran numero di cittadini ad attivarsi, per promuovere a loro volta l’importanza del tema;
- Informare a proposito degli effetti diretti dei nostri consumi sull’ambiente e il cambiamento climatico, enfatizzando i legami che vi sono tra riduzione dei rifiuti e sviluppo sostenibile, sensibilizzando direttamente i singoli soggetti.
L’Unione europea è sempre più coinvolta nelle problematiche leagate ai rifiuti. L’attività in materia risale già al 1989, quando la Commissione europea elaborò una strategia per la gestione dei rifiuti che definiva i 4 principi guida che avrebbero ispirato le sue azioni future: il principio di prevenzione, volto a ridurre al minimo la produzione di rifiuti; il principio di prossimità, in base al quale i rifiuti devono essere smaltiti il più vicino possibile al luogo in cui vengono prodotti; il principio di precauzione, che implica la previsione dei potenziali problemi legati allo smaltimento di ogni rifiuto; e il principio di responsabilità del produttore, meglio conosciuto con il nome “chi inquina paga”.
La strategia è stata modificata in modo significativo dopo il Trattato di Maastricht, che ha esteso le competenze dirette dell’Ue in materia ambientale. Nel 1996 è stata adeguata all’aumento esponenziale della produzione dei rifiuti degli ultimi anni e la Commissione europea ha definito in questo contesto una gerarchia di azioni da compiere nella gestione dei rifiuti, applicabile sia a livello di politiche, sia a livello di singolo cittadino. La gerarchia, molto sinteticamente, prevede al primo posto la prevenzione – principio già precedentemente annunciato, seguita dal riutilizzo e dal riciclaggio dei prodotti e, solo come ultima opzione, lo smaltimento ottimale dei rifiuti.
Tale strategia viene applicata di giorno in giorno nei semplici gesti che si stanno diffondendo sempre più nella nostra vita quotidiana, come la raccolta differenziata, il riutilizzo dei sacchetti per la spesa, le caraffe per il filtraggio dell’acqua, e così via.
Tuttavia va ricordato che l’Italia, pur presentando alcune realtà di eccellenza, si colloca ancora agli ultimi posti in Europa per la gestione e la riduzione dei rifiuti, questo soprattutto a causa della scarsa consapevolezza e responsabilizzazione delle persone sul tema.
La settimana europea per la riduzione dei rifiuti rappresenta uno degli strumenti per aumentare tale consapevolezza. L’iniziativa è stata finanziata nell’ambito di LIFE +, il programma comunitario volto a promuovere iniziative in favore dell’ambiente. Per maggiori informazioni consultate l’indirizzo: http://ec.europa.eu/environment/life
Politica: Commissione europea consiglio europeo parlamentari parlamento europeo proposta di legge trattato di Lisbona unione europea
by giuliana
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Ue: dieci cose da sapere sul Trattato di Lisbona
da Il Giornale delle Regioni n. 132
Tutti ne parlano, tutti dicono la loro. Ma forse non tutti si ricordano che cosa cambia con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona. Che poteri acquisisce il Parlamento, che cosa ci guadagnano i cittadini? In attesa della firma del presidente ceco, proponiamo di seguito i punti chiave per capire il Trattato.
Con il Trattato quasi tutta la legislazione europea passa alla procedura di co-decisione, che rende il Parlamento e il Consiglio dei ministri co-legislatori allo stesso livello; crescono così i poteri dei rappresentati direttamente eletti dai cittadini. Sarà più forte la voce del Parlamento su bilancio, agricoltura, fondi strutturali, giustizia e affari interni, tutti ambiti in cui il Parlamento aveva finora meno poteri rispetto al Consiglio. Il presidente della Commissione sarà eletto dal Parlamento. Mentre oggi il voto sul presidente è un’approvazione della volontà dei governi, con il Trattato la scelta deve ricadere su una persona che rappresenta la maggioranza parlamentare, e l’assemblea avrà più poteri di controllo sull’esecutivo. Aumenterà il numero dei parlamentari e si passa così dai 736 attuali a 751, e saranno istituiti due nuovi alti incarichi: il presidente dell’Unione europea, che rappresenta il Consiglio e sostituisce il presidente oggi in carica solo per sei mesi; e l’alto rappresentante per la Politica estera e la politica di sicurezza, chiamato a parlare per l’Unione nel mondo. Le riunioni dei Consigli dei ministri, finora riservate, saranno video trasmesse, come quelle del Parlamento. In più cade la regola dell’unanimità in quasi tutti i campi. Per far passare un testo sarà sufficiente il via libera del 55 per cento dei paesi, che rappresentino almeno il 65 per cento della popolazione. I parlamenti nazionali avranno più poteri, avranno 8 settimane dalla pubblicazione di una proposta di legge europea per esaminarla e determinare se è compatibile con il diritto nazionale. In caso contrario potranno bloccarla. Anche i cittadini avranno più potere: infatti, raccogliendo un milione di firme, i cittadini europei potranno chiedere alla Commissione di pubblicare una proposta di legge di loro interesse. Infine il Trattato contempla che gli stati membri che lo desiderano possono uscire dall’Ue.
Bandi Europei Bandi, Finanziamenti e Contributi Incontri Istruzione e formazione Politica: corso di formazione DIPES governance locale istruzione PORE unione europea università Roma Tre
by giuliana
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Inaugurazione del corso “Governance locale ed Unione europea”
Vi segnalo che l’inaugurazione del corso “Governance locale ed Unione europea”, organizzato dal PORE in collaborazione con il DIPES Dipartimento di Istituzioni pubbliche, Economia e Società si terrà giovedì 15 ottobre 2009, a partire dalle ore 12 presso l’Aula Magna della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi “Roma Tre” (via Gabriello Chiabrera, 199 Roma). La giornata inaugurale, che coincide con le prime tre lezioni, vedrà la presenza del Ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, del Ministro per le pari opportunità, Mara Carfagna e del Rettore, prof. Guido Fabiani, oltre a numerose personalità del mondo accademico ed istituzionale.
Attività Produttive Bandi Europei Bandi, Finanziamenti e Contributi Incontri: Eurosportello Veneto Filippo Mazzariol fondi comunitari IPA Marco Pasini politiche comunitarie PORE Progetta! Unioncamere del Veneto unione europea
by giuliana
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Secondo appuntamento per “PROGETTA” a Montebello Vicentino
Oggi pubblico l’articolo che la nostra amica, la Dottoressa Mara Tognon, ha scritto per dare a tutti voi un resoconto del seminario sull’iniziatva Progetta!, a lei e a me particolarmente cara. Qui sotto trovate anche la presentazione con le diapositive utilizzate durante la serata.
Ha riscosso un grande successo di pubblico l’incontro che si è svolto nella sala civica del Comune di Montebello Vicentino martedì 29 settembre.
Dopo l’appuntamento del 28 giugno a Chiampo, questa è la seconda volta che i Comuni dell’IPA ospitano un seminario per la presentazione dell’iniziativa PROGETTA!, un programma volto a promuovere la partecipazione dei soggetti veneti, sia pubbblici che privati, ai bandi indetti dalla Commissione Europea e dalle sue agenzie. e che vede la partecipazione della Regione del Veneto, Unioncamere del Veneto – Eurosportello Veneto, Veneto Innovazione, l’ufficio PORE della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Dipartimento per le Politiche Comunitarie.
Il meeting di Montebello, le opportunità e i finanziamenti europei per gli enti locali e le imprese, è stato organizzato in due sezioni distinte dedicate una al settore pubblico e l’altra alle realtà imprenditoriali.
Durante la prima parte sono state illustrate le opportunità di finanziamento che l’Unione Europea mette a disposizione degli enti locali per promuovere la cooperazione tra Stati membri e lo sviluppo di una maggiore coscienza europea attraverso progetti che ricadano direttamente sui territori e la loro popolazione.
La seconda sezione ha invece trattato le modalità in cui le imprese possono beneficiare direttamente ed indirettamente dei fondi comunitari.
Si è mostrata particolarmente interessata la platea, partecipando attivamente per tutta la durata dell’incontro con domande molto mirate alle quali i relatori (Marco Pasini – Regione del Veneto e Filippo Mazzariol – Eurosportello del Veneto) hanno saputo dare puntuale riscontro.
Lo scopo principale di questi eventi non è solo informare sulla possibilità dei finanziamenti, ma soprattutto stimolare gli utenti, potenziali beneficiari di questi programmi, a prendere parte in modo attivo ai molteplici bandi indetti dalle istituzioni comunitarie. I finanziamenti nella maggior parte dei casi sono a fondo perduto e in un periodo di crisi come quello che stiamo ancora vivendo possono di sicuro rappresentare un valido aiuto per imboccare la strada della ripresa e dello sviluppo futuro.
Bandi Europei Bandi, Finanziamenti e Contributi Incontri Istruzione e formazione Politica: amministratori locali corso di formazione DIPES governance locale istruzione PORE unione europea università Roma Tre
by giuliana
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Bravi sindaci si diventa. Con un corso di formazione.
Dal sito del PORE
Al via la seconda edizione del corso di formazione per amministratori locali “Governance locale ed Unione Europea”. Il corso rappresenta una grande opportunità di crescita e formazione per arricchire le conoscenze e le capacità progettuali degli amministratori locali ed è organizzato dal PORE – Progetto Opportunità delle Regioni in Europa -, struttura di missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri coordinata dal Prof. Ernesto Somma, alle dipendenze funzionali del Ministro per i Rapporti con le Regioni, On. Raffaele Fitto, insieme al DIPES – Dipartimento di Istituzioni pubbliche Economia e Società dell’Università degli Studi di Roma Tre, con il supporto organizzativo dell’ Anci ed dell’UPI.
“Governance locale ed Unione europea” si svolgerà a Roma, presso il D.I.P.E.S., e sarà strutturato in moduli tematici per un totale di 124 ore, con aggiunta di 16 ore di stage. Le lezioni, oltre ad approfondire le conoscenze sui meccanismi di partecipazione alle politiche comunitarie e alle opportunità di finanziamento offerte dall’Unione europea, esaminano temi di grande attualità e di interesse per gli amministratori locali quali quelli della valutazione delle politiche pubbliche e il federalismo fiscale. Sono previsti, oltre alla formazione in aula, laboratori di progettazione dal taglio fortemente operativo. Sindaci, assessori e consiglieri dei Comuni e delle Provincie d’Italia con meno di 45 anni potranno iscriversi direttamente sul sito del PORE, dal 1° al 21 settembre p.v.
Saranno ammessi alla frequenza 150 discenti, le selezioni saranno realizzate da un Comitato di valutazione ad hoc, composto da rappresentanti del DAR, dell’Anci, dell’Upi e del DIPES, che prenderà in considerazione l’estensione territoriale dell’ ente locale di riferimento – uno dei titoli di preferenza è la popolazione inferiore a 10.000 abitanti – l’età anagrafica degli amministratori e la rappresentanza femminile. Sono previsti contributi di 3.000 euro per 10 comuni con meno di 10.000 abitanti, per un totale di 30.000 euro, a titolo di rimborso spese per la frequenza. A fine corso verrà organizzato uno stage finale a Bruxelles, presso le istituzioni europee.
Per maggiori informazioni: Dott. Gian Giacomo Castagna tel 06/67794091 e-mail: pore.info@palazzochigi.it






