Istruzione e formazione: didattica formazione istituti scolastici istituzioni scolastiche istruzione offerta formativa scuola sistema educativo unitario studenti titolo V
by giuliana
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Formazione: ecco le linee guida per l’anno scolastico 2010-2011
Dimensionamento della rete scolastica e offerta formativa: via libera alle Linee guida per l’anno scolastico 2010-2011. La giunta regionale, infatti, ha approvato gli indirizzi in base ai quali enti locali e istituti scolastici stuttureranno l’anno scolastico 2010-2011.
Il nuovo assetto costituzionale definito dal nuovo Titolo V della Costituzione definisce lo scenario istituzionale in cui si collocano i temi dell’istruzione e della formazione, che danno vita a un sistema educativo unitario nel quale lo Stato detta le norme generali, individua i livelli delle prestazioni, ne controlla l’attuazione ed eventualmente interviene in sostituzione dell’ente territoriale inadempiente; definisce i principi fondamentali; le Regioni, nel quadro di principi fondamentali stabiliti dallo Stato, disciplinano le funzioni di organizzazione e di amministrazione di carattere generale, definendo le linee programmatiche di sviluppo dei servizi, svolgendo un ruolo di indirizzo, di programmazione, di coordinamento, accompagnato da un’attività di monitoraggio dei processi e di valutazione degli esiti, ispirato al principio di sussidiarietà e autonomia; le autonomie locali sono competenti per la gestione dei servizi; le istituzioni scolastiche hanno piena autonomia funzionale.
Per l’anno scolastico 2010-2011 le Linee Guida approvate dalla giunta regionale consentono di intervenire sul dimensionamento delle istituzioni scolastiche e dei relativi punti di erogazione dei servizi. Dettano inoltre criteri e modalità di applicazione dei nuovi ordinamenti, in relazione all’avvio della Riforma. Ad essi dovranno uniformarsi gli Enti nella formulazione delle proprie proposte, che dovranno essere adeguatamente motivate e compatibili con le risorse logistiche, strumentali, umane e finanziarie disponibili e rispettose dei parametri relativi al numero minimo e massimo di studenti stabiliti dal DPR 233/98.
Per quanto riguarda la nuova offerta formativa, la Regione ritiene che possano essere avviati nuovi percorsi che, da un lato, rispondano ad un’effettiva esigenza proveniente dal territorio e dalle categorie economiche e sociali e che, dall’altro, diano garanzia di continuità, completamento e sviluppo.
Le Linee guida propongono anche l’istituzione di un tetto per la presenza di alunni stranieri per ciascuna classe. In Veneto, infatti, l’intensa presenza di alunni stranieri – connessa al forte tasso di immigrazione – comporta l’instaurarsi della percezione di un’emergenza educativa. Si pone quindi il problema del numero di alunni stranieri “sostenibile” per le classi, in modo da conservare una situazione di sostanziale equilibrio. L’obiettivo è raggiungere una migliore integrazione e una maggiore efficacia didattica per tutti. Per questo la Regione invita gli enti locali e le istituzioni scolastiche ad operare sinergicamente per dare vita a dei piani territoriali grazie ai quali possa essere individuato il limite massimo di alunni stranieri che può essere presente in ciascuna classe; in particolare si raccomanda che la percentuale massima di alunni di cittadinanza non italiana per le classi di ogni ordine di scuola (infanzia, primaria, secondaria di I°) sia del 35%. Le modalità di dettaglio sono demandate a specifici accordi territoriali.
Di seguito trovate i documenti che si riferiscono all’anno scolastico 2010-2011.
131_DGR 131_AllegatoA 131_AllegatoB
Bandi, Finanziamenti e Contributi: buoni borsa di studio buoni libro Buoni scuola contributi isee libri di testo studenti
by giuliana
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Scuola: arrivano i “Buoni” per libri e trasporti
Ancora aiuti dalla Regione agli studenti del Veneto. Oltre ai “Buoni Borsa di studio” sono infatti previsti dalla legge anche i cosiddetti “Buoni libro” e “Buoni trasporto”, entrambi destinati agli studenti residenti nel Veneto che frequentino le scuole statali e non statali (legalmente riconoscute o pareggiate) secondarie di I e II grado. Rientrano nella categoria anche i ragazzi che frequentano i 3 anni delle istituzioni formative accreditate dalla Regione del Veneto che svolgono i percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale e che non ottengono dalla Regione il rimborso della spesa dei libri di testo.Per quanto riguarda i contributi del primo tipo, le risorse statali permettono di coprire il 100% della spesa sostenuta dai nuclei familiari che rientrano nella Fascia 1, che cioè hanno un I.S.E.E. (Indicatore della situazione economica equivalente) inferiore od uguale ad 10.632,94 euro. D’altra parte, il bilancio regionale per il 2009 ha stanziato 2.500.000 euro e quindi, in via sperimentale, per quest’anno si è deciso di aumentare l’I.S.E.E. per la Fascia 2, originariamente 12.405,09 euro, fino a 13.500 euro, cosicché, qualora dopo aver coperto i contributi per le famiglie di Fascia 1 avanzino risorse disponibili, queste siano destinate alle famiglie di Fascia 2.
Trovate i criteri e le modalità di concessione del contributo per l’anno 2009-2010 nell’Allegato 060A.
Bandi, Finanziamenti e Contributi Sociale: Buoni scuola isee istruzione primaria istruzione secondaria scuola dell'obbligo scuole paritarie scuole statali studenti sussidi scolastici
by giuliana
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Scuola: già si riparte con i “Buoni”
A maggio vi avevo parlato del contributo regionale “Buono Scuola” per l’anno 2008-2009 e dei criteri per accedervi. Anche per l’anno 2009-2010 valgono gli stessi principi: il contributo è diretto alla copertura parziale delle spese sostenute per la frequenza, il trasporto pubblico, la mensa ed i sussidi scolastici e può essere richiesto da studenti e studentesse che risiedono nel Veneto e frequentano scuole statali e paritarie primarie, secondarie di I grado e secondarie di II grado, il cui nucleo familiare abbia un I.S.E.E. inferiore od uguale a 10.632,93 euro, valoreche la Regione ha deciso di elevare anche per quest’anno, come per quelli precedenti, fino ad 12.405,09 euro.
Per quanto riguarda il secondo ciclo del sistema di istruzione e formazione, possono accedere al bando anche le famiglie degli studenti che frequentano i 3 anni di formazione professionale, perché rientrano, a decorrere dall’anno 2006-2007, nell’attuazione del diritto-dovere all’istruzione e formazione e dell’obbligo d’istruzione.
La Regione ha stanziato per questo intervento 5.095.647 euro e assegnerà i contributi avvalendosi dei Comuni di residenza degli studenti, secondo importi fissi massimi per ciascun livello di istruzione:
- Istituzione scolastica primaria: 100 euro;
- Istituzione scolastica secondaria di I grado: 120 euro;
- Istituzione scolastica secondaria di II grado: 140 euro;
- Istituzione formativa: 140 euro.
Di seguito riporto la delibera e l’allegato A contenente i criteri e le modalità di concessione dei “Buoni Borsa di studio”.
Bandi, Finanziamenti e Contributi Sociale: buono scuola formazione isee istruzione scuola paritaria studenti studenti disabili
by giuliana
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Un “buono scuola” per gli studenti del Veneto
Fissati i criteri e le modalità per accedere al contributo regionale “Buono-Scuola” per l’anno 2008-2009. Il bilancio regionale 2009 ha infatti stanziato 9.500.000 euro e il contributo è destinato agli studenti residenti nel Veneto che frequentano la scuola dell’obbligo; rientrano nella categoria anche le scuole non paritarie: se primarie, devono essere autorizzate o parificate, se secondarie di I e II grado, devono essere legalmente riconosciute o pareggiate. Per quanto riguarda il secondo ciclo del sistema di istruzione e formazione, possono accedere al bando anche le famiglie degli studenti che frequentano i 3 anni di formazione professionale, perché rientrano, a decorrere dall’anno 2006-2007, nell’attuazione del diritto-dovere all’istruzione e formazione e dell’obbligo di istruzione.
Un caso a parte è rappresentato dagli studenti diversamente abili, poiché si è verificato che alcuni di loro, anche maggiorenni, o non sono stati accettati dalle istituzioni scolastiche elencate sopra, oppure le tecniche di sostegno impiegate si sono rivelate non adatte, il che ha costretto alcuni genitori a cercare opportunità scolastiche e formative diverse. La possibilità di accedere al contributo viene qundi riconosciuta anche a questi studenti, indipendentemente dal tipo di scuola frequentata, ovviamente solo se il loro caso rispecchia le condizioni elencate nella delibera.
La condizione economica del nucleo familiare deve rispettare la normativa introdotta nel 1999 che definisce l’ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente). Il Dirigente della Direzione Comunicazione ed Informazione avrà a disposizione 5.000 euro per provvedere alla diffusione e pubblicizzazione dell’intervento.
I criteri e le modalità di concessione nell’allegato A.
Bandi Europei: Ambiente concorso diritti umani europa giovani risparmio energetico scuola spot studenti video
by giuliana
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Concorso “Europa alla lavagna 2009″
In occasione dell’Anno europeo della creatività e dell’innovazione, la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e l’Unione delle Province d’Italia, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Rai-Segretariato Sociale, lanciano “EUROPA ALLA LAVAGNA 2009”, un concorso rivolto agli istituti di istruzione secondaria superiore di ogni tipologia ed indirizzo presenti in Italia.
Il concorso premierà i migliori video ed audio sull’Unione europea. L’obiettivo è quello di stimolare l’interesse degli studenti per i valori, la storia, le politiche e l’avvenire dell’Unione europea attraverso la realizzazione di mini-spot.
I contenuti dovranno toccare almeno uno dei seguenti temi: Europa e la difesa della pace; difesa dell’ambiente e risparmio energetico; Europa e rispetto dei diritti umani; l’Europa per i giovani, i giovani per l’Europa; i colori dell’Europa: dialogo tra diverse culture.
Scadenza per la presentazione degli spot, che non devono essere già pubblicati: 29 maggio 2009-03-25.
In allegato trovate il bando e la scheda di partecipazione.






