Quattro giorni per promuovere il turismo accessibile alla Fiera di Vicenza

dal sito della FAIP

FAIP2Gitando – Salone del campeggio, delle vacanze e del tempo libero – ospiterà nuovamente al suo interno il salone tematico “Gitando.all”, interamente dedicato al turismo accessibile, promosso con la collaborazione dell’Associazione “Village for All”.

A questo secondo Salone nazionale del turismo accessibile – è bene sottolineare – il Presidente Giorgio Napolitano ha voluto concedere il Premio di Rappresentanza, un prestigioso riconoscimento con il quale viene manifestato il consenso del Capo dello Stato alle finalità perseguite da iniziative ritenute particolarmente meritevoli.

All’edizione 2010 l’organizzazione ha scelto di legare un ulteriore scopo solidale: non si pagherà, infatti, il biglietto d’ingresso, ma verrà solamente richiesto un contributo a sostegno della Faip (Federazione Associazioni Italiane Paratetraplegici) in occasione della Giornata nazionale della persona con lesione al midollo spinale, prevista per il prossimo 4 aprile, e della Campagna “Si alzi chi può”, per raccogliere fondi per sostenere la ricerca sulla lesione midollare. A questo fine sarà anche possibile inviare un sms solidale al 45507 da cellulari personali Tim, Vodafone, Wind e 3, o chiamando lo stesso numero da telefono fisso di Telecom Italia.

Tra gli eventi in programma di Village For all si segnala come il 25 marzo, alle ore 14.00 (Sala G 1), presso il padiglione Gitando. All, si riunirà la Commissione Ministeriale sul Turismo Accessibile, voluta dal Ministro Michela Vittoria Brambilla, dove sarà presentato il primo risultato della Commissione: il Manifesto per un Turismo Accessibile, che getta le basi culturali per pubbliche amministrazioni e imprenditori che intendono lavorare in questo settore.

In occasione di Gitando inoltre, sempre il 25 marzo, la Faita-Federcamping, EBNT (Ente Bilaterale Nazionale del Turismo) e Village for All, presenteranno il Manuale sull’accoglienza e l’ospitalità dei turisti nei villaggi e campeggi italiani. Il manuale è stato concepito da FAITA ed EBNT per consentire la più idonea accoglienza ed ospitalità per i clienti con disabilità all’interno della ricettività turistica open air.

Il 26 marzo Matteo Marzotto, Presidente di Enit, Agenzia Nazionale del Turismo, sarà in visita ufficiale al Salone Gitando, mentre a Gitando.all si aprirà nella stessa data la convention della Fish (Federazione Italiana Superamento Handicap), cui parteciperanno oltre 150 leader associativi della rete delle organizzazioni aderenti alla Federazione.

Ma il programma è di Gitando.all è molto più ricco di quanto qui sintetizzato. Tutti i giorni, ad esempio, si terranno esibizioni e gare sportive con gruppi sportivi provenienti da tutta Italia e si prevede la partecipazione di oltre 200 atleti.

Per ulteriori informazioni quindi, è possibile visitare, oltre allo spazio web di Gitando.all, anche il sito www.villageforall.net

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Dal Consiglio tre mosse per la ripresa

A cura del mio ufficio stampa

Tre sono stati i progetti di legge approvati in questi giorni, piani che si sono tradotti in norme innovative per la Regione Veneto.
Il riferimento è al pdl (progetto di legge) relativo agli Interventi per il sostegno alle organizzazioni del commercio equo e solidale e modifiche alla legge regionale 16 dicembre 1999, n. 55 “Interventi regionali per la promozione dei diritti umani, la cultura di pace, la cooperazione allo sviluppo e la solidarietà”(pp.dd.l 191, 203 e 301). Un piano che nasce dall’accordo di diversi raggruppamenti politici che lo hanno approvato all’unanimità. Tra i firmatari dei progetti di legge c’è anche Giuliana Fontanella, presidente della III Commissione consiliare per le Attività Produttive, incaricata anche della relazione. Il nuovo provvedimento parte dalla considerazione di cosa si intenda per commercio equo e solidale, ovvero, un approccio alternativo al commercio convenzionale. In particolare promuove giustizia sociale ed economica, sviluppo sostenibile, rispetto per le persone e per l’ambiente. Finalità ottenute attraverso il commercio, la crescita della consapevolezza dei consumatori, l’educazione, l’informazione e l’azione politica. Si tratta quindi di sottolineare la relazione paritaria fra tutti i soggetti coinvolti nella catena di commercializzazione: dai produttori ai consumatori. Gli obiettivi che la legge, una volta entrata in vigore, si propone, riguardano diversi aspetti: migliorare le condizioni di vita dei produttori aumentandone l’accesso al mercato, rafforzandone le organizzazioni, pagando un prezzo migliore ed assicurando continuità nelle relazioni commerciali. Promuovere opportunità di sviluppo per produttori svantaggiati, specialmente gruppi di donne e popolazioni indigene e proteggere i bambini dallo sfruttamento nel processo produttivo. Divulgare informazioni sui meccanismi economici di sfruttamento favorendo e stimolando nei consumatori un atteggiamento alternativo al modello economico dominante e la ricerca di nuovi modelli di sviluppo. Organizzare rapporti commerciali e di lavoro senza fini di lucro e nel rispetto della dignità umana. Proteggere i diritti umani promuovendo giustizia sociale, sostenibilità ambientale, sicurezza economica. Favorire la creazione di opportunità di lavoro a condizioni giuste tanto nei Paesi economicamente svantaggiati come in quelli economicamente sviluppati. Sostenere l’autosviluppo economico e sociale. Stimolare le istituzioni nazionali ed internazionali a compiere scelte economiche e commerciali a difesa dei piccoli produttori e promuovere un uso equo e sostenibile delle risorse ambientali.
Grazie a questa legge la Giunta regionale potrà attuare una adeguata politica promozionale del commercio equo e solidale con sostegno finanziario a progetti culturali, di sensibilizzazione, di formazione, anche a livello scolastico, a sostegno e integrazione delle politiche di cooperazione decentrata, di valorizzazione sul mercato dei prodotti del commercio equo e solidale; potrà inoltre promuovere e sostenere annualmente una fiera del commercio equo e solidale ed anche una o più giornate del commercio equo e solidale, quale momento di incontro tra la comunità veneta e tale importante realtà.

PDL 191 203 301 EQUO E SOLIDALE

Il secondo provvedimento importante riguarda le “Norme per favorire la partecipazione dei lavoratori alla proprieta’ e alla gestione d’impresa”(pdl. 293). Progetto approvato all’unanimità. La possibilità della partecipazione dei lavoratori alla proprietà e quindi agli utili d’impresa è prevista dal nostro ordinamento, dagli articoli 46 e 47 della Costituzione e dall’articolo 2349 del Codice civile.
Il coinvolgimento dei lavoratori nel capitale azionario o nella proprietà dell’impresa, ha bisogno sia di incentivi di ordine fiscale, sia di regole giuridiche certe e trasparenti.
La disciplina, per essere ancor più incisiva, dovrebbe avere caratteristiche nazionali, ma le Regioni economicamente più dinamiche, come il Veneto, possono svolgere un ruolo di traino e di sperimentazione. La nostra regione si caratterizza anche per una grande presenza delle piccole e medie imprese che cercano forme innovative per competere su un mercato sempre più selettivo.
Questa proposta di legge cerca di dare una risposta concreta ad un’esigenza, che appare in crescita da parte delle imprese, anche piccole e medie, di coinvolgere i propri dipendenti, non solo i manager ed i quadri direttivi, nella gestione dell’impresa, nella convinzione che la qualità dei prodotti e dei servizi cresce e si consolida grazie anche alla cura dei dettagli, sui quali tutti i lavoratori possono fattivamente contribuire. Un disegno di legge composto da 8 articoli. Il primo fissa il principio del sostegno regionale alla partecipazione dei lavoratori alla proprietà e gestione delle imprese. Il secondo stabilisce le tipologie dei lavoratori ed imprese interessati dalla norma, estendendo la possibilità di acquisire azioni o quote dell’impresa anche agli ex dipendenti ora a riposo, ai dipendenti a tempo determinato, ai soggetti che hanno prestato il proprio lavoro in esecuzione di un contratto di somministrazione ed ai collaboratori a progetto. Il terzo prevede le possibili agevolazioni a favore dei lavoratori che partecipano all’acquisto di quote dell’impresa. Invece l’articolo 4 stabilisce le ipotesi di agevolazioni a favore delle imprese che promuovono le iniziative. Il quinto disciplina le modalità di assegnazione dei benefici e il sesto autorizza la Giunta regionale a costituire o partecipare a società d’investimento. L’articolo 7 prevede che le agevolazioni alle imprese siano concesse nel rispetto della regola del “de minimis”. L’ultimo aspetto previsto è la parte finanziaria che calcola una spesa nel biennio 2010-2011 secondo una progressione che va dai 700.000 euro del 2010 a 1 milione di euro del 2011.

PDL 293 SOSTEGNO ALLE IMPRESE

Il terzo pdl approvato e relativo alle “Disposizioni in materia di autorizzazioni e incentivi per la realizzazione di impianti solari termici e fotovoltaici sul territorio della Regione del Veneto”.(pdl 65 e 310). La promozione delle energie pulite era stata indicata come prioritaria dalla Commissione Europea fin dal 1997, tanto che ha fissato l’obiettivo del raddoppio, entro il 2010, della quota di fonti energetiche rinnovabili e in seguito l’ha esteso all’intero consumo di energia. In base a questa formulazione il Ministro dello Sviluppo Economico provvederà a ripartire tra le Regioni la quota minima di incremento dell’energia prodotta con fonti rinnovabili. Per raggiungere tale obiettivo si deve incentivare la produzione energetica anche da fonte solare. L’energia fotovoltaica, fra l’altro, è una fonte inesauribile di energia pura, disponibile per tutti, prodotta nel punto di consumo e facilmente integrabile nel contesto urbano. Gli aspetti positivi di questa tecnologia la rendono molto interessante e l’unico inconveniente è rappresentato dal costo iniziale. Il principale costo è rappresentato dall’istruttoria di presentazione della dichiarazione di inizio attività (DIA) presso il Comune competente. Per questo motivo la proposta di legge prevede che, nel caso di impianti solari termici o fotovoltaici visivamente ben inseriti negli edifici, la funzione di informazione verso l’ente Comune, che la normativa attribuisce alla DIA, possa essere assolta da una semplice comunicazione. Altro punto importante del progetto di legge è l’istituzione di un fondo di rotazione per il sostegno alla realizzazione di impianti solari termici e fotovoltaici. Questo fondo è finalizzato alla concessione di contributi in conto interessi i cui beneficiari sono soggetti privati che non esercitano attività d’impresa, enti pubblici e organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS).

PDL 65 – 310 FOTOVOLTAICI

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Nuovi bandi per promuovere il volontariato giovanile

Diffondere la cultura del volontariato e sperimentare forme innovative di partecipazione: è la doppia scommessa pensata dalla Regione Veneto su misura per il mondo giovanile. La giunta regionale ha approfondito l’Accordo di Programma Quadro (APQ) denominato “Il futuro della sostenibilità, la sostenibilità del futuro: i giovani del Veneto”, focalizzando l’attenzione sul percorso che individua nella conoscenza di sé e nell’ascolto/aiuto dell’altro uno strumento particolarmente idoneo alla crescita giovanile. Questo tipo di azione, nell’indirizzare i giovani alla presa di coscienza dell’importanza di dedicare il proprio tempo al servizio degli altri, favorisce, anche attraverso percorsi formativi specifici, la promozione del volontariato fra le giovani generazioni e lo sviluppo di progetti che accelerino l’obiettivo di diffonderne i valori. La nascita di nuove associazioni di volontariato a componente giovanile o l’inserimento di giovani nelle organizzazioni di volontariato attive sul territorio divengono, quindi, modalità concrete di partecipazione giovanile e di cittadinanza attiva. Il volontariato rappresenta un ambito importante per lo sviluppo della società veneta. Sono più di 2.300 le associazioni di volontariato iscritte al Registro regionale e costituiscono l’asse portante della cultura della solidarietà che permea il Veneto e ne rafforza il tessuto umano e valoriale. La giunta, quindi, ha promosso una nuova collaborazione con il Comitato di gestione del fondo speciale regionale per il volontariato (COGE) che ha sede in contrà del Monte a Vicenza. La sinergia trova applicazione nell’approvazione di un Protocollo di intesa che definisce principi, obiettivi, e linee guida dell’accordo. L’intesa, con durata triennale, prevede, nello specifico, la realizzazione di bandi rivolti a giovani ed associazioni, mirati a diffondere la cultura del volontariato e sperimentare forme innovative di partecipazione giovanile attraverso l’impegno diretto a favore degli altri, definisce inoltre, percorsi di formazione, comunicazione e altre azioni, volte a far conoscere e promuovere le attività dei volontari, avvicinando le giovani generazioni ai valori della solidarietà e dell’impegno sociale.
Per il primo anno di operatività si prevede una spesa complessiva pari ad 800.000 euro, di cui 400.000 euro a carico della Regione Veneto.

100_DGR                          100_AllegatoA

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Volontariato a tutto “Gas” con gli acquisti etici

Approvato il bando per la concessione di contributi ai gruppi di acquisto solidale (GAS), ovvero le associazioni senza scopo di lucro che svolgono attività di acquisto collettivo e distribuzione di beni senza ricarico, con finalità etiche di solidarietà sociale e sostenibilità ambientale.
Nel 2008 la Legge regionale n.1  ha istituito un albo regionale dei GAS, proprio per sostenere le loro iniziative di formazione e informazione sui temi dell’acquisto consapevole, dell’acquisto equo e solidale, nonché sui prodotti e le produzioni alimentari tradizionali e di qualità. Nel 2009 sono state quindi definiti le modalità per l’iscrizione all’albo e i termini per la presentazione delle domande. Ora la Giunta Regionale ha dunque approvato il bando di finanziamento che consente alle associazioni iscritte all’albo di richiedere i contributi previsti dalla Legge regionale n1 del 2008, il cui stanziamento, definito dalla Legge regionale n.2 del 2009, ammonta a 100.000 euro.

In allegato trovate la delibera 226, il bando e il modello per la domanda.

226_DGR                         226_AllegatoA

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Un bando per il volontariato

Solidarietà, formazione, tecnologia: sono in arrivo nuovi aiuti per le organizzazioni di volontariato del Vicentino. Il Centro di Servizio per il volontariato di Vicenza, infatti, ha destinato la somma di 1.383.000 euro per un fondo che finanzi i progetti delle Organizzazioni di volontariato della provincia vicentina.
I progetti vanno presentati direttamente al CSV secondo le modalità riportate per ognuno dei bandi che si dividono in tre gruppi:

1 – Solidarietà, Estero, Attrezzatura e supporto integrativo per mezzi.
2 – Formazione, Scuola, Eventi e pubblicazione, Innovatività e creatività.
3 – Attrezzatura e materiale tecnologico.

Trattandosi di bandi molto specifici, preferisco riportarvi i link per accedere sia alla versione digitale dei bandi sia alla modulistica .
Per ulteriori informazioni è possibile consultate anche il sito del CSV all’indirizzo www.csv.vicenza.it

 

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