A Venezia ci sei tu

Ieri sera (Lunedi 7 Luglio) ho avuto modo di partecipare ad un dibattito a Valdagno presso la sala Marzottini per un dibattito sul nuovo testo unico riguardo la sicurezza nei cantieri. Per prima cosa pubblico il testo diffuso dal Comparto Edile della Valle dell’Agno, integrale, senza interpolazioni nè tagli. Alla fine del loro intervento vedrò di cominciare un primo passo per una risposta concreta.

“LA SICUREZZA NEI CANTIERI

PIU’ FORMAZIONE MENO REPRESSIONE

Le sempre maggiori responsabilità civili e penali dell’imprenditore, l’inasprimento delle sanzioni e delle pene, ci impongono una profonda e responsabile riflessione. Il continuo aumento di nuovi obblighi burocratici, mossi più da necessità di cassa, che da fondamento logico, la preoccupante e pressante propaganda denigratoria nei confronti dell’imprenditore, quale fosse un delinquente o ancor peggio un assassino che sembra si diverta a veder morire delle persone sul lavoro(spesso lui o suoi figli), hanno contribuito a creare un quadro e un clima di scontro di vera discriminazione fra i Sinadacati, Istituti di vigilanza e Imprenditore.

Siamo profondamente convinti che questo clima pesante e difficil non porti da nessuna parte, anzi porti solo contrasti e contenziosi giudiziari dagli esiti scontati.

Riteniamo che lo strumento più efficace sia una corretta e vera FORMAZIONE professionale. Quel processo di irrinunciabile ricerca verso un vero e reale freno agli incidenti sul lavoro, passa attraverso la formazione professionale e la capacità di valutare il pericolo, componenti che formano la vera Cultura del Lavoro. Il cantiere è stato e sempre sarà un ambiente pericoloso che richiede specifiche conoscenze e attenzioni.

In quest’ottica formativa riteniamo indispensabile il potenziamento delle scuole edili professionali certificate e riconosciute, che operino in collaborazione con imprese preparate e qualificate si rende necessario l’istituzione di una nuova figura professionale “l’Operatore Edile” dalle diverse specializzazioni (operatore di macchine edili, muratori, carpentieri, ferraioli ecc.).

E’ troppo facile e comodo scaricare la responsabilità della formazione sulle spalle dell’impresa.

La formazione è di competenza delle istituzioni preposte..No!!Dell’impresa. La formazione non si fa con corsi improvvisati, frutto solo di speculazioni di interessi per dividersi i fondo messi a disposizione, ma con scuole profesionali riconosciute e regolari.

Gli attuali corsi di apprendistato sono una vera vergogna per tutti, vanno completamente modificati.

La sicurezza passa anche sui requisiti e le conoscenze dell’imprenditore.

BASTA CON LE IMPRESE DI GIORNATA!!!! prive delle men che minime conoscenze tecniche e normaive sulla sicurezza, sulla salvaguardia ambientale e fiscale. Prive di una loro sede legale dove poter rintracciare documenti o riferimenti contabili.

BASTA tenere le documentazioni contabili (registri vari)sui furgoni o sugli autocarri nelle baracche come fossero uffici ambulanti(come richiestoci dagli ispettori preposti ai controlli).

Occorrono controlli più mirati, non a penalizzare le imprese serie e infrastrutturate, che operano nel rispetto delle regole, bensì quelle fantasma, senza nessuna c Read more… »

Eccovi oggi le ultime tre aree coperte dal programma di iniziative e interventi per l’immigrazione che potrete trovare anche su www.venetoimmigrazione.it .

FORMAZIONE

Ha come obiettivo la formazione dei lavoratori immigrati in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, la diffusione della conoscenza della lingua italiana, la formazione e l’aggiornamento degli operatori

Le sue principali azioni sono:

  • Per la formazione Linguistica:
  1. insegnamento di cultura, educazione civica e lingua italiana per gli immigrati adulti regolarmente presenti sul nostro territorio coinvolgendo le istituzioni che direttamente si occupano di istruzione per gli adulti
  2. Promozione dell’acquisizione di attestati di conoscenza della lingua italiana in base ai modelli disciplinati dal Quadro Comune europeo di riferimento.
  3. Le azioni formative agiscono assieme al Patto di accoglienza e di integrazione (vedi ieri).
  • Per la formazione e informazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sul rispetto della normativa fiscale e del lavoro per imprenditori immigrati:
  1. programmi di informazione/formazione per prevenire gli infortuni sul lavoro.
  2. Programmi di informazione/formazione per imprenditori immigrati sulle norme fiscali e di previdenza, sulla corretta gestione d’impresa, sulle norme di tutela del lavoro.
  • Per la formazione di mediatori e operatori culturali:
  1. programmi di formazione e aggiornamento di operatori di servizi, operatori aziendali, operatori di sportello e on line, mediatori linguistico - culturali.

L’area prevede un finanziamento di 1.312.000 euro( di cui 312.000 per i programmi di formazione linguistica) .

INTEGRAZIONE SOCIALE E SCOLASTICA

Ha come obbiettivo l’integrazione nella scuola e nella società della popolazione immigrata e in particolare dei minori adottando interventi coordinati con gli strumenti di programmazione sociale delle Conferenze dai Sindaci (Piani di Zona)

Le azioni prevedono: Read more… »


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Oggi affrontiamo il programma del 2008 in materia d’immigrazione anche in base al prezioso lavoro del portale www.venetoimmigrazione.it .

Innanzitutto consideriamolo come un continuativo del progetto triennale approvato dal Consiglio Regionale con provvedimento n. 57 del 12 Luglio 2007, che ha come obbiettivo principale creare le strutture di servizi per governare i flussi migratori legali e per integrare gli immigrati con regolare permesso di soggiorno, in relazione alla qualità della vita della popolazione regionale.

Specificamente per il 2008 gli obbiettivi riguardano:

  1. Sviluppare la normalizzazione, la qualità della vita della collettività, la buona convivenza; prevenire l’emarginazione sociale della popolazione immigrata regolare e possibili conflitti sociali tra fasce deboli italiane e immigrate.
  2. Valorizzare il patrimonio delle risorse sociali in Veneto e le potenzialità del metodo partecipativo introdotto con il Tavolo Unico immigrazione e la Consulta Regionale immigrazione.
  3. Compensare la diminuita disponibilità di bilancio favorendo la specializzazione delle competenze territoriali e la qualità dei servizi all’integrazione.
  4. Potenziare il nodo tra Regione e Stato nella definizione delle politiche e degli interventi in materia di flussi migratori.

Riguardo quest’ultimo punto puntiamo l’attenzione su:

  • quali siano gli effetti sulle comunità locali delle politiche statali in materia di flussi migratori;
  • dare risorse adeguate e continuative per favorire l’integrazione (soprattutto in relazione ai moltissimi regolari e alle caratteristiche proprie dell’immigrazione in Veneto)
  • il riconoscimento delle funzioni regionali nel Read more… »

Continuo il discorso di ieri sul convegno per la sicurezza urbana che si è tenuto a Carrè il 24 Giugno ed in cui ho illustrato le direttive già adottate e messe in atto in tutta la regione.

Oggi vi parlo delle novità che sono appena state introdotte o che stanno per essere aprovate e applicate anche da questa deliberazione di giunta.

Prima di tutto le nuove progettazioni degli Enti Locali dovranno basarsi molto di più sull’attento esame e studio delle singole situazioni, trovando una linea di intervento più idonea caso per caso. Verrà quindi posto l’accento sul fattore di qualità dei progetti e saranno individuati gli obiettivi strategici, di interesse regionale in cui gli Enti Locali sono chiamati a dare il loro apporto. A partire da questo principio partiranno innanzi tutto degli interventi per cercare di realizzare forme di e sistemi coordinati e integrati di vigilanza, sicurezza locale e di quartiere, interventi in aree urbane a rischio e gli interventi di polizia locale per la sicurezza stradale. Va sottolineato l’impegno che la finanziaria regionale destina a questo tipo di progettazione degli enti locali una somma pari a 18.415.000 euro.

La Regione, poi, d’intesa con lo Stato, contribuisce alla realizzazione di 27 nuovi presidi delle forze dell’ordine sul nostro territorio, con altre tre importanti realizzazioni previste dalla finanziaria per l’anno in corso.

E’ partito poi un processo per Read more… »

Ieri sera ho avuto il piacere di partecipare assieme al consigliere del Comune di Vicenza Avv. Rucco ad un importante convegno sul tema della sicurezza. Cercherò in sintesi di proporvi il mio intervento finalizzato a far conoscere quelle che sono le direttive della regione al riguardo.

Comincio specificando che un problema complesso come quello della sicurezza urbana richiede un coordinamento costante e puntuale per riuscire ad ottenere dei risultati. Sin dal 2000 la regione ha lavorato per costruire un “sistema” realizzando tra l’altro intese con lo stato e le altre regioni,nonchèun continuo rapporto di collaborazione con gli enti singoli e associati.

In quest’ambito quindi è presente già una discreta attività normativa e ammnistrativa, in continua evoluzione e con un costate studio degli effetti, ad esempio:

la legge regionale n.9/2002 Interventi regionali per la promozione della legalità e della sicurezza che promuove iniziative e progetti volti ad attuare un sistema integrato di sicurezza urbano e territoriale

la legge regionale n.40/1988 Norme in materia di polizia locale, che fornisce supporto all’esercizio in forma associata dei servzi di polizia locale per la quale sono stati attuati nuovi criteri applicativi.

L.R. 23 Novembre 2006,n. 24 Istituzione della Scuola Regionale Veneta per la Sicurezza e la Polizia Locale

Nel complesso sono stati finanziati 250 progetti di sicurezza urbana con contributi agli Enti Locali; 147 progetti-piani di acquisizione per il potenziamento delle attività associate di polizia locale.

Dal 2000 al 2004 sono stati finanziati 886 progetti (1170 imprese)per la Read more… »