LIFE COMPETENCE è la nuova banca dati che contiene tutti i 680 progetti finanziati dall’Ue appartenenti al programma “Scienze della vita e salute” del 6°PQ presentati tra il 2003 e il 2006.
Questa banca dati, oltre a rappresentare un utile strumento per lo scambio dei risultati e la cooperazione per nuovi progetti di ricerca, diventa un one-stop-shop per le aziende, le università e le ONG per scoprire cosa succede e chi è coinvolto. In concreto, ciò permette a chi interessato ai risultati di queste ricerche di contattare direttamente i partecipanti al progetto.
http://www.lifecompetence.eu/
Puntuale anche questa settimana arriva una importantissima segnalazione da Luigi Scarpis di Emergenzautismo su una iniziativa della regione per l’integrazione scolasticadei disabili. Potete scaricare i documenti al riguardo alla fine di questo articolo e ne box qui a fianco.
Cara Giuliana
ti invio un bando di concorso, che probabilmente conoscerai già, pubblicato in questi giorni sul sito dell’Assessorato alle Politiche Sociali, “Venetosociale”, rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie con lo scopo di promuovere una nuova e moderna cultura della disabilità.
Spesso la scuola e gli insegnanti non vogliono affrontare direttamente questi problemi, a volte per pigrizia, a volte per ignoranza o per incapacità.
Questa iniziativa è quindi molto importante perché potrebbe rappresentare uno strumento in mano ai genitori e alle associazioni per aprire un dibattito su questo delicato tema all’interno della scuola, luogo dove si costruiscono i valori morali e civili degli uomini del domani e quindi le fondamenta della futura società.
Un mezzo per “costringere” le istituzioni scolastiche ad affrontare temi difficili e a volte scomodi. Una dialogo per riscoprire valori importanti come il rispetto delle differenze e la solidarietà che in alcune occasioni sembrano essersi “offuscati”. E’ necessario discutere sul vero significato di integrazione che deve fondarsi sulle relazioni personali, sullo scambio, il rispetto e l’arricchimento reciproco, sulla valorizzazione delle differenze. Tutti valori che dovrebbero essere contenuti in un progetto che la scuola dovrebbe “pensare” e realizzare attorno alla persona con disabilità.
Non è integrazione quando l’alunno disabile se ne stia seduto sul banco tutta la mattina, confinato e isolato tra il muro e l’insegnante di sostegno; l’alunno deve essere al “centro della classe” con un progetto che coinvolga insegnanti e tutti – tutti - gli studenti.
Vorrei intepretare questo bando come un invito ai genitori ad essere protagonisti positivi della vita dei loro cari.
Un caro saluto.
Luigi
Una piccola nota critica di poca importanza pratica, ma significativa per altri aspetti.
Hai notatoquali sono i componenti della commissione di valutazione? Sono rappresentate tutte la categorie. C’è un rappresentante degli studenti disabili, che evidentemente potrà rappresentare una parte importante del mondo della disabilità. Ma la mia domanda è questa: attorno a chi ruota la vita del disabile, chi è quel soggetto che si occupa dei suoi bisogni, dei suoi affetti, delle sue esigenze e dei suoi diritti 24h al giorno?
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7
Oct
Posted on 2008 under Sociale |
Oggi vi segnalo un’associazione con cui sono venuta in contatto in questi giorni. Si tratta della Associazione Italiana Tutela salute Mentale e cliccando qui potrete andare sul loro sito. Si tratta di una Onlus diffusa a livello nazionale e che è molto ben distribuita qui in Veneto come potete vedere da qui. Ho avuto modo di conoscerne la Presidente Corona Tali la quale mi ha spiegato di come all’interno dell’associazione vi sono senza esclusione malati, volontari, familiari e sostenitori che credono in concreti progetti di prevenzione, cura e riabilitazione ma anche nel sostegno e nell’orientamento per le famiglie.
L’Aitsam è attiva dal 1985 mettendo a disposizione persone disposte ad ascoltare i problemi e a dare consigli per affrontarli, informazioni sui servizi socio sanitari pubblici e privati, fare gruppo con altre famiglie per non restare isolati nella difficoltà. Inoltre fornisce anche indicazioni di carattere legale e di formazione e aggiornamento.
Il loro obbiettivo è cercare di far crescere un nuovo atteggiamento culturale attorno alla sofferenza psichica, con convegni, testimonianze, campagne informative. Si adop Read more… »
15
Jul
Posted on 2008 under Sociale |
Riprendendo il discorso interrotto ieri sull’inchiesta fatta tra le famiglie della zona di Chiampo, Arzignano, Cornedo e Nogarole continuo e finisco la pubblicazione dei dati rilevati dalla Cooperativa Sociale JOB MOSAICO - EQUIPE ETERE per il CVS della Provincia di Vicenza e l’Associazione Gruppo dell’Amicizia.
L’indagine continua con una domanda importante ovvero:
Le richieste d’aiuto
Il 39% degli intervistati ha rsiposto che un aiuto esterno sarebbe utile sia per la persona disabile che per la familglia. Rilevante comunque è anche un 19% che sostiene che un aiuto del genere sia completamente inutile per la gestione della propria situazione familiare.
Il successivo dato mostra invece il numero delle ore settimanali per le quali gli intervistatiritengono che sarebbe utile un aiuto in casa. Come prima 1/5 degli intervistati dichiara di non avere bisogno di tale aiuto, mentre il 37% delle persone ritiene che un aiuto di qualche ora (tra 1 e 4 ore) alla settimana sarebbe sufficente.
La valutazione delle forme di aiuto
I colloqui quindicinali con uno psicologo specialista, i buoni solliveo per un inserimento pomeridiano in strutture per almeno 4 ore la settimana e i volontari pe la cura del disabile, hanno avuto valutazioni simili, tra il 6 e il 7. Decisamente più bassa è stata la valutazione rispetto algi aiuti dei volontari per la cura della casa, mentre una valutazione alta (più di 8)è stat data alle attività sportive/ricreative e di socilaizzazione tra coetanei per la persona disabile. Questo dato ci mostra come, probabilmente, sono state preferite le attività rivolte direttamente al miglioramento della qualità di vita della persona disabile, piuttosto delle forme di aiuto rivolte alla gestione della casa o al nucleo famigliare.
Un altro tema indagato riguarda i momenti della settimana e della giornat in cui si reputa che ciasc Read more… »
14
Jul
Posted on 2008 under Sociale |
Oggi vi propongo il Report che rientra nel progetto “Ore di sollievo” , iniziativa promossa dal CSV Provincia di Vicenza e Associazione Gruppo dell’Amicizia in collaborazione con Equipe Etere - Job Mosaico coop. soc.
Per questioni di spazio che occupano i numerosi grafici qui presenti,dividerò il post in due tranche tra oggi e domani. Per vedere le cifre ingrandite basta cliccare sulle immagini. L’indagine si è svolta in due fasi: una prima di interviste a famiglie e operatori sociosanitari in modo da strutturare il questionario per le famiglie target. Nella seconda fase una ricerca delle famiglie per l’indagine; della settantina selezionate, sono stati raccolti 36 questionari compilati, sulla cui base sono stati elaborati i dati qui riportati.
Obiettivi dell’indagine:
Conoscere la situazione delle famiglie in cui è presente una persona con disabilità. Informazioni sulla gestione della vita famigliare, sui rapporti tra famiglia e reti sociali, parentali, di vicinato e con le istituzioni pubbliche.
Profilo degli intervistati:
36 questionari compilati. La distribuzione delle provenienze che vedetene grafico qui sotto è da dividersi tra i paesi di Arzignano, Chiampo, Nogarole Vicentino e Cornedo Vicentino.
La maggior parte degli intervistati vive nell’attuale comune da oltre 40 anni, molti da tutta una vita. Si nota che una percentuale rilevante (il 20%), tuttavia, vive nell’attuale comune di residenza da oltre 10 anni ma da meno di 20
Oltre il 50% dei nuclei familiari considerati è composto da almeno 4 persone, I casi di nuclei composti solo da 2 persone (la persona disabile e chi se ne prende cura) sono,comunque, l’11%.
L’età media è di 53 anni, mentre quella delle persone disabili è di 25. Dall’indagne risulta che Read more… »