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by giuliana
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Scoprire Venezia con videoguide e la lingua dei segni
Oggi vi presento Lisa Danese, una ragazza neo laureata in Lingue e Scienze del Linguaggio presso la facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha improntato la sua tesi specialistica sul progetto di una traduzione dall’italiano alla LIS (lingua dei segni italiana) di una guida turistica di Venezia, e questo è il primo post scritto da lei sull’argomento. Di sicuro avremo occasione di ospitare ancora Lisa in questo blog.
“La confusione mi sbalordisce, le braccia ruotano come mulini a vento durante una tempesta…l’enfatico vocabolario silenzioso del corpo […].
Il mulinare apparentemente invasato delle mani
e delle braccia si riduce a una convenzione, a un codice, […]”.
(Deafness, David Wright 1969)
Tali sono le sensazioni quando per la prima volta, si assiste ad un dialogo tra sordi; una conversazione affascinante e coinvolgente che impedisce di staccare gli occhi sebbene non si comprenda nulla di ciò che stanno segnando. Sembra un gioco di mani e corpi. Se l’inizio è confusione e magia, non trascorre molto tempo per rendersi conto che questo modo di comunicare ubbidisce a precise norme linguistiche, è una lingua vera e propria e non una semplice pantomima. Si chiama lingua dei segni ed è utilizzata dalla comunità dei segnanti a cui appartengono in larga maggioranza persone sorde.
La maggior parte delle informazioni nella nostra società passa attraverso la lingua orale. Per un sordo, però, la lingua vocale non è così facilmente accessibile come si potrebbe pensare (la forma scritta dell’italiano è l’unica forma accessibile in maniera intatta al sordo). Occorre pertanto tener conto della difficoltà di trasmissione dell’informazione. In conferenze, riunioni, lezioni universitarie, dal medico o ancora dall’avvocato, l’interprete è sempre presente a garantire il corretto passaggio delle notizie.
Se viene a mancare un servizio di trasferimento linguistico in lingua dei segni per le persone sorde segnanti, ciò che viene minata è l’integrazione della persona sorda nei diversi contesti. Per evitare tale disagio è doveroso dare il giusto riconoscimento e approfondimento alla lingua dei segni investendo in opere adeguate e utili alle persone sorde.
L’interesse prestato alle diverse lingue dei segni utilizzate dalle comunità dei sordi nel mondo è attivo ormai da diversi anni ma è ancora insufficiente a garantire un’interfaccia completa tra la comunità udente e quella sorda.
Per quanto riguarda l’Italia, i servizi a favore di persone sorde ricoprono i more »
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I risultati della prima stagione della ludoteca dell’albero segnante
Riprendendo il tema dell’innovativa strategia di integrazione tra bambini udenti e non udenti del progetto ludoteca “L’albero segnante”, pubblichiamo gli ottimi risultati dei primi mesi di sperimentazione.Relazione finale progetto 2007/2008
La Ludoteca L’Albero Segnante
Introduzione
La relazione che presentiamo riporta il percorso educativo-creativo del progetto L’Albero Segnante da gennaio 2008 a maggio 2008 presso la biblioteca comunale di Solesino. Essa è stata strutturata in modo da definire gli obiettivi del lavoro, le strategie utilizzate, i risultati ottenuti e i punti critici rilevati dagli operatori, ed infine la descrizione delle possibili linee di intervento per il futuro.
Obiettivo del progetto
L’obiettivo generale del progetto è stato quello di favorire l’integrazione dei bambini sordi nella comunità stimolando sia l’apprendimento della lingua dei segni nei bambini udenti, sia aumentando le competenze comunicative dei bambini sordi.
Strategie
In modo da favorire l’integrazione tra bambini sordi e udenti si è creato un laboratorio linguistico creativo-educativo usando la lingua dei segni. Le attività che sono state attivate sono le seguenti:
· Racconti di storie per ampliare la competenza linguistica, la com more »
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La ludoteca dell’albero segnante, bambini sordi e udenti assieme per imparare divertendosi
Introduzione
Il presente progetto nasce dal lavoro fatto dal dott. Michele Scala e dall’insegnante dott.ssa Marica Bassan nella scuola dell’Infanzia E.Rizzato di Solesino con un bambino sordo e continuato con l’apertura della Ludoteca L’Albero Segnante a gennaio del 2008.
L’obiettivo generale del progetto è quello di favorire l’integrazione dei bambini non udenti nella comunità stimolando sia l’apprendimento della lingua dei segni nei bambini udenti e sia aumentando le competenze comunicative dei bambini sordi.
Un esempio di come la lingua dei segni possa essere utilizzata a pieno titolo nelle comunità di udenti è rappresentato dalla scuola di Cossato, in Provincia di Biella, in cui da molti anni è in corso una sperimentazione che prevede il modello di educazione bilingue (Italiano parlato e scritto e lingua dei segni). Dai primi 4 alunni sordi inseriti nella scuola oggi si è arrivati a 20.
Il motivo del costruire una Ludoteca dove è utilizzato il bilinguismo è dato dal fatto che è importante per una completa integrazione dei bambini sordi che si crei una cultura della diversità che può arricchire tutti anche fuori dal contesto scolastico.
La Ludoteca “L’Albero Segnante” vuole essere un luogo d’aggregazione di bambini sordi e udenti per facilitare la comunicazione tra coetanei e tra genitori e figli, ed intende avviare lo scambio interculturale tra sordi e udenti. All’interno della Ludoteca i bambini possono scegliere se giocare liberamente o partecipare alle
attività proposte dagli educatori, come i giochi di società e la visione di film e documentari, i laboratori espressivi di movimento e dramm more »







