Bandi Europei Bandi, Finanziamenti e Contributi Istruzione e formazione Sociale: difficoltà linguistiche educazione permanente fallimento scolastico formazione immigrati integrazione istruzione stranieri regolari
by giuliana
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L’integrazione passa per la scuola
Al via il bando per presentare progetti di formazione permanente. 430.000 euro sono stati infatti stanziati dalla Regione Veneto a valere sull’asse Capitale umano del POR per finanziare progetti che si propongono l’obiettivo di promuovere l’integrazione istituzionale e linguistica degli stranieri regolari attraverso percorsi brevi di istruzione, formazione e educazione. Lo scopo di questi interventi è ridurre le difficoltà linguistiche che ostacolano il rapporto tra le persone e le strutture pubbliche in generale, e soprattutto fornire supporti concreti per rispondere ai problemi di fallimento scolastico e disagio socio-culturale a cui i giovani immigrati di prima e seconda generazione sono esposti, rimuovendo le barriere linguistiche e culturali che ostacolano il rapporto tra istituzioni scolastiche e genitori immigrati. Entro il 29 novembre le strutture accreditate per la formazione superiore dovranno presentare i progetti che saranno poi valutati dalla Direzione Istruzione della Regione Veneto.
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Incontri Sociale: A.B.A. Angsa autismo bambini disabili Calimero amico speciale disabilità insegnante di sostegno integrazione
by giuliana
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Giornata dell’autismo insieme a Calimero
In occasione della Giornata dell’autismo che si celebra martedì 2 giugno, in molte piazze italiane, ma anche nelle scuole, verrà distribuita la ristampa della favola didattica ”Calimero e l’amico speciale”. Insieme a questa fiaba ci sarà anche il nuovissimo opuscolo “L’amico speciale. Uno strumento per parlare di autismo con i bambini più piccoli”, rivolto ai bambini che non sanno ancora leggere.
dal sito dell’ANGSA Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici
L’autismo o, più correttamente, i disturbi riconducibili allo spettro autistico, sono una realtà estremamente complessa e differenziata che in genere comporta difficoltà di interazione sociale e comunicative, nonché una compromissione del repertorio comportamentale. Si tratta, in sostanza, di caratteristiche che interferiscono pesantemente coi processi di integrazione sociale a partire dai primissimi anni di vita. Ancora oggi non esiste una cura, tuttavia interventi educativi speciali intensivi, precoci, tempestivi e personalizzati, inseriti in una strategia complessiva a lungo termine come il programma di Stato TEACCH del Prof. Eric Schopler, recentemente scomparso, possono portare notevoli miglioramenti a livello di autonomia personale. Da qui si comprende come alla scuola spetti un ruolo di rilevanza strategica.
L’Italia è stato uno dei primi Paesi (Legge 118/72) a capire che, se si vuole lavorare in una logica di integrazione, le persone con disabilità non devono essere formate/educate in scuole speciali, ma vanno
inserite nelle scuole di tutti. Va peraltro osservato che nel caso dell’autismo l’integrazione è un fine e non un facile mezzo disponibile da subito e che senza l’uso di strumenti didattici speciali, come l’Analisi
Applicata del comportamento (ABA), ben difficilmente l’inserimento ha avuto come esito la piena integrazione degli “alunni speciali”; pertanto, gli interventi tesi a promuovere i valori di solidarietà e di
rispetto delle differenze (di qualunque natura esse siano) non devono mai essere considerati superflui.
“L’amico speciale” si colloca in questo contesto e si propone, attraverso una filastrocca illustrata con bellissimi disegni, di introdurre il tema dell’autismo nella scuola dell’infanzia e nelle prime classi della
scuola primaria, affinché il gruppo classe capisca “che sì, il loro compagno è un po’ diverso/speciale, ma che non è un corpo estraneo, che anche lui fa parte della classe e va coinvolto”.
I benefici dell’integrazione degli alunni disabili sono due. Quello per l’alunno disabile di vedersi ridurre la sua disabilità e di sentirsi accettato, e quello per suoi compagni di classe che, grazie alla sua presenza, potranno accrescere la propria capacità di accettazione. L’integrazione sarà effettiva quando a questi due benefici verrà riconosciuta pari dignità.
La pubblicazione è referenziata dalla presentazione di Carlo Hanau.
L’amico speciale è disponibile nella versione completa di 44 pagine per insegnanti e genitori. Verrà prodotta una versione ridotta, contenente soltanto la filastrocca illustrata, per gli alunni.
E’ possibile trovare ne L’amico speciale molte informazioni sulla sindrome, due bibliografie (una essenziale e una più estesa), e una sitografia d’interesse per eventuali approfondimenti.
La pubblicazione è stata realizzata dal centro Informare un’H di Peccioli (PI) nell’ambito di una convenzione tra l’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare (UILDM) Sezione di Pisa e il Comune di Peccioli. La pubblicazione di 10.000 copie è stata realizzata per l’intervento dell’Assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio, Avv. Alessandra Mandarelli e dell’Istituto Superiore di Sanità-Ministero della salute, ed è disponibile gratuitamente presso il centro che l’ha prodotta sino ad esaurimento delle copie disponibili e presso le associazioni ANFFAS ed ANGSA.
Angsa Veneto – Via Mazzini, 113 – 36027 – ROSA’ (VI)
Tel 0424.580690 – angsaveneto@libero.it
Angsa Venezia – Cannaregio, 2984 – 30121 – VENEZIA
Tel 340.6960441 – angsavenezia@libero.it
Angsa Verona – Via Napoleone, 15 – 37138 – VERONA
Tel 0455.74881 – angsaverona@libero.it
Incontri Sociale: Angsa autismo disabile esclusione I banmbini delle fate integrazione Legge 104/92 sindrome di down
by giuliana
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A Bassano comunicazione e integrazione per i disabili
da Il Giornale di Vicenza di oggi, venerdì 17 Aprile 2009
Un pc per battere i deficit dei bimbi
BASSANO. È giunto alla sua fase operativa il progetto sperimentale per l’innovazione tecnologica e gli strumenti per la riabilitazione nei disturbi della comunicazione, del linguaggio e dell’apprendimento in età evolutiva elaborato dall’Asl 3 di Bassano.
«Un’iniziativa complessa avviata nel 2007 – ha commentato il dottor Piergiorgio Miotello, dirigente della struttura complessa di neuropsichiatria infantile – che dovrebbe cambiare radicalmente il nostro metodo di lavoro con questi bambini. Una vera e propria rivoluzione nel rapporto con le famiglie e nell’uso delle moderne tecnologie».
In pratica 4 famiglie con bambini affetti da difficoltà di comunicazione (due soggetti autistici, un down e un dislessico) hanno ricevuto un computer su cui sono stati installati dei software personalizzati, che saranno utilizzati in diretto collegamento con le logopediste del reparto. La piattaforma, elaborata dalla cooperativa Anastasis, è stata poi adattata alle esigenze di sviluppo di ciascun bambino direttamente dagli operatori della neuropsichiatria, che stanno seguendo in questi mesi un corso di formazione specifica.
Il progetto è stato realizzato grazie alla sinergia tra più soggetti: la fondazione I bambini delle fate di Castelfranco, prezioso tramite per la more »
Sociale: autismo calendario disabile esclusione idrocefalia integrazione recita sostegno
by giuliana
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Cose dell’ “altro” mondo
Su segnalazione di Luigi Scarpis, riporto qui di seguito un articolo apparso su La Repubblica del 6 febbraio. Per riflettere.
Voglio anche indicarvi un sito interessante: www.superabile.it, e regalarvi un sorriso con il calendario realizzato dalla onlus Genitori e Autismo di Roma. Personalmente lo trovo bellissimo. Spero che trasmetta al vostro cuore la stessa dolcezza che ha invaso il mio.
Bimbo disabile escluso dalla recita
di Francesca Savino
BARI – Sul palcoscenico mancava solo lui. Ma alla recita scolastica dei suoi compagni di classe Manuel non era stato invitato neanche come spettatore: unico, fra tutti i bambini di una quinta elementare del Barese, a non ricevere il cartoncino colorato qualche giorno prima dello spettacolo. Perché disabile, denunciano i genitori che attraverso il loro avvocato hanno spedito una lettera al ministro Gelmini, alla direttrice dell´istituto scolastico e all´ufficio scolastico provinciale. E adesso non escludono di chiedere i danni, anche se la priorità, scrive il legale Luca Italiano, «è non la punizione ma la formazione di quanti sono preposti all´educazione, istruzione e integrazione scolastica dei nostri figli».
Manuel (il nome è di fantasia) ha nove anni e un´idrocefalia congenita, con sindrome ipertonica da leucomalacia. In classe cammina, studia, parla, gioca come i suoi coetanei ma è sempre seguito da una insegnante di sostegno che si siede al suo fianco. Proprio fra i banchi di scuola a dicembre ha visto gli inviti rivolti alle famiglie degli alunni: uno per ciascuno dei 28 bambini che nel pomeriggio del 22 avrebbero partecipato alla rappresentazione natalizia organizzata dalla scuola nella chiesa di San Paolo. Per lui però non era stato previsto alcun invito. Il bambino si è chiesto il perché e ha raccontato l´episodio ai genitori. Loro hanno deciso di non restare a guardare e si sono rivolti all´avvocato: «Perché non deve succedere, né a noi né a nessuno». Il dirigente dell´ufficio scolastico provinciale Giovanni Lacoppola, ha inviato le scuse, a nome personale e di tutta la comunità, e ha pubblicato una circolare sull´integrazione scolastica. Manuel, intanto, è tornato in classe: quest´anno ha il giudizio finale da affrontare.
Sociale: disabilità disagio guida integrazione lingua dei segni lis non udenti sordi venezia videoguida
by giuliana
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Scoprire Venezia con videoguide e la lingua dei segni
Oggi vi presento Lisa Danese, una ragazza neo laureata in Lingue e Scienze del Linguaggio presso la facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha improntato la sua tesi specialistica sul progetto di una traduzione dall’italiano alla LIS (lingua dei segni italiana) di una guida turistica di Venezia, e questo è il primo post scritto da lei sull’argomento. Di sicuro avremo occasione di ospitare ancora Lisa in questo blog.
“La confusione mi sbalordisce, le braccia ruotano come mulini a vento durante una tempesta…l’enfatico vocabolario silenzioso del corpo […].
Il mulinare apparentemente invasato delle mani
e delle braccia si riduce a una convenzione, a un codice, […]”.
(Deafness, David Wright 1969)
Tali sono le sensazioni quando per la prima volta, si assiste ad un dialogo tra sordi; una conversazione affascinante e coinvolgente che impedisce di staccare gli occhi sebbene non si comprenda nulla di ciò che stanno segnando. Sembra un gioco di mani e corpi. Se l’inizio è confusione e magia, non trascorre molto tempo per rendersi conto che questo modo di comunicare ubbidisce a precise norme linguistiche, è una lingua vera e propria e non una semplice pantomima. Si chiama lingua dei segni ed è utilizzata dalla comunità dei segnanti a cui appartengono in larga maggioranza persone sorde.
La maggior parte delle informazioni nella nostra società passa attraverso la lingua orale. Per un sordo, però, la lingua vocale non è così facilmente accessibile come si potrebbe pensare (la forma scritta dell’italiano è l’unica forma accessibile in maniera intatta al sordo). Occorre pertanto tener conto della difficoltà di trasmissione dell’informazione. In conferenze, riunioni, lezioni universitarie, dal medico o ancora dall’avvocato, l’interprete è sempre presente a garantire il corretto passaggio delle notizie.
Se viene a mancare un servizio di trasferimento linguistico in lingua dei segni per le persone sorde segnanti, ciò che viene minata è l’integrazione della persona sorda nei diversi contesti. Per evitare tale disagio è doveroso dare il giusto riconoscimento e approfondimento alla lingua dei segni investendo in opere adeguate e utili alle persone sorde.
L’interesse prestato alle diverse lingue dei segni utilizzate dalle comunità dei sordi nel mondo è attivo ormai da diversi anni ma è ancora insufficiente a garantire un’interfaccia completa tra la comunità udente e quella sorda.
Per quanto riguarda l’Italia, i servizi a favore di persone sorde ricoprono i more »






