Oggi vi segnalo una serie di argomenti che mi sembrano particolarmente interessanti dalla newsletter di Unioncamere del Veneto. Per vedere nel dettaglio vi consiglio di andare anche sul loro sito cliccando qui.
Venezia, 23 giugno 2008 - Convegno: “Country presentation Australia”
Si è tenuto il 23 giugno 2008 alle ore 14.30 a Venezia, presso il Vega - Parco scientifico e tecnologico di Venezia via della libertà 12 il convegno: “Country presentation Australia“.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana a Melbourne, ha presentato lo scenario socio-economico dell’Australia e le prospettive di collaborazione per le imprese venete.
Importante mercato per la crescita delle imprese venete, l’Australia rappresenta un partner dalle grandi potenzialità in gran parte ancora da esplorare. Nel 2007 il Veneto ha esportato in Australia prodotti per un valore di 450 milioni di euro, +16,1% rispetto al 2006, mentre le importazioni si sono attestate a 150 milioni, con + 30,8% sul 2006.
Clicca qui per il programma completo
MInd the Bridge
Riparte Mind the Bridge, la business plan competition che si propone di promuovere la nuova imprenditorialità italiana, favorendo la nascita e lo sviluppo dell’innovazione tecnologica creando un vero e proprio “ponte” tra l’Italia e la Silicon Valley.
C’è tempo fino al 4 settembre 2008 per partecipare, inviando a il proprio business plan, seguendo le modalità indicate nel sito dell’iniziativa www.mindthebridge.org.
L’opportunità è quella di poter illustrare, passate le selezioni, i propri business plan, capaci di coinvolgere applicazioni tecnologiche innovative - già pronte per il mercato - e dotate di alto appeal tecnico per la Silicon Valley. Mind The Bridge mette, infatti,a disposizione delle imprese italiane più innovative le proprie capacità di mentoring, networking e business development fornite dalle associazioni e dai professionisti che aderiscono all’iniziativa.
Il Metadistretto DigitalMediale, che collabora al progetto, durante la giornata di presentazione dei business plan metterà in rapporto tra loro addetti del Venture Capital con imprenditori proponenti start up innovative e ad alto contenuto tecnologico. Successivamente, il VEGA Parco Scientifico di Venezia, ospiterà il Venture Camp di selezione dei business plan che parteciperanno alla competizione.
Mind the Bridge è una business plan competition per nuove idee imprenditoriali che offre ai suoi vincitori la possibilità di presentare il proprio progetto alla comunità di investitori ed imprese della Sillicon Valley, uno dei principali generator di innovazione tecnologica al mondo. Riunisce in un’unica iniziativa quattro partners indipendenti volti allo sviluppo delle relazioni economiche tra Italia e Read more… »
30
Jul
Posted on 2008 under Sociale |
Ancora una volta un genitore mi contatta per raccontare la lotta contro l’autismo, è un commento anche questo bellissimo e accorato come solo chi sta combattendo per dare un futuro migliore al proprio figlio può fare. Ciò che mi ha stupito di più inoltre è il fatto che lei come molti altri genitori,soprattutto tramite il sito di Emergenzatismo, chiedono soprattutto la possibilità di poter raggiungere il maggior numero di famiglie per poterle informare, per poter sentirsi e farli sentire meno soli. La rete serve anche a questo, e spero di stare dando un piccolo contributo. Come è stato detto più volte, in Italia l’autismo viene considerato ancora una condizione da cui non si può uscire; la testimonianza di oggi però dimostra che esistono le tecniche per migliorare, per cercare una via di guarigione. Bisogna farlo sapere, bisogna diffondere le notizie, il centro di Mezzaselva di cui vi parlo da tempo, dovrà essere innovativo in questo senso, non solo un luogo di cura, ma anche di formazione e informazione:
“Gentile Dott.ssa Fontanella anch’io come genitore voglio riportare la mia testimonianza sulle attuali terapie offerte ai bambini affetti da autismo.A mio figlio Giulio che oggi ha quattro anni e mezzo è stato diagnosticato un disturbo multisistemico dello sviluppo (che rientra fra quelli dello spettro autistico) quando aveva due anni e mezzo. Secondo il celebre centro neuropsichiatrico infantile presso il quale ci siamo rivolti non c’era nessuna terapia efficace per trattare questo disturbo e così dopo 15 giorni di ricovero il bambino è stato dimesso senza che mi fosse data alcuna indicazione su quello che era possibile fare. L’autismo in Italia è considerato un male incurabile, senza margine di miglioramento. Non volendo condannare mio figlio all’età di due anni non ho voluto arrendermi e, solo grazie all’esperienza di altri genitori, sono venuta a conoscenza dell’Analisi Comportamentale Applicata (ABA). L’ ABA è la sola metodologia applicata all’autismo ad avere una validazione scientifica, con studi decennali e a doppio cieco, ma nonostante questo nessun medico “specialista” contattato me ne ha parlato. Non senza difficoltà per reperire le persone qualificate e dopo molti mesi di attesa ho potuto far iniziare a Giulio questa terapia intensiva e individualizzata e oggi dopo un anno e mezzo di lavoro posso dire che mio figlio è fra quei bambini che sono riusciti ad uscire dalla malattia. Il neuropsichiatra che ha continuato a seguirlo ha annulato la diagnosi dicendo che non sussistono più tutti gli elementi che l’ avevano precedentemente determinata. Giulio oggi, a parte un lieve ritardo di linguaggio, è a tutti gli effetti un bambino con le stesse abilità dei suoi coetanei, in tutti i campi. Deve ancora lavorare individualmente, ma da 30 ore di terapia settimanale siamo passati a 9 ore. Nonostante la gioia immensa che mi accompagna ogni giorno permane una notevole amarezza per il modo con il quale viene affrontata questa malattia. In Italia mancano le figure specializzate in grado di portare avanti l’ABA, tutta la terapia è a carico della famiglia (se considera che per un anno di ABA una famiglia spende più o meno 30.000 euro all’anno può facilmente comprendere come questo carico sia difficile da sopportare, se non a costo di immensi sacrifici) e soprattutto non tutti i bambini possono accedere a questa metodologia in quanto, al di là del costo, molte famiglie non ne vengono nemmeno a conoscenza. Questo è a mio avviso l’aspetto più “incivile” di tutta la situazione e mi auguro quindi che il nuovo centro che sorgerà nel comune di mezzaselva possa essere un nuovo punto di partenza per il trattamento dell’autismo.”
Marta Revoltella
(foto del Center for Autism and related disorders al cui sito potete accedere da qui)
24
Jul
Posted on 2008 under Attività Produttive, Incontri, Sociale |
Ormai in conclusione sul tema della responsabilità sociale delle imprese vi faccio una piccola presentazione suggeritami da una pubblicazione del Centro Produttività Veneto - Fondazione Giacomo Rumor assieme alla già citata ICSR. Per un riferimento web cliccate pure qui.
La Responsabilità Sociale delle Imprese potrebbe essere definito come un modello di comportamento basato sull’integrazione volontaria, da parte delle aziende, delle problematiche sociali ed ecologiche nelle attività commerciali e nei rapporti con tutti i soggetti interessati all’operato delle imprese.
L’impresa socialmente responsabile, pertanto, è quella che adotta volontariamente un approccio strategico e di lungo periodo basato sulle gestione delle relazioni con tutti i portatori di interesse (stakeholders) ponendo al centro delle proprie scelte anche valori di natura etica, sociale ed ambientale nell’ottica delle sostenibilità, dell’innovazione e del miglioramento continuo.
In tal senso si può facilmente richiamare l’attenzione sulle regole di funzionamento delle imprese,tecnicamente rientranti nell’ambito della Corporate Governance, vale a dire quell’insieme di norme che definiscono le relazioni tra dirigenti, amministratori, proprietari e tutti gli Read more… »
22
Jul
Posted on 2008 under Attività Produttive, Incontri |
Lunedi 21 Luglio ho avuto il piacere di partecipare al workshop organizzato dal Centro Produttività Veneto (formazione & innovazione) dal titolo “Come collaborare per anticipare o gestire i processi di ristrutturazione aziendale?”(ovvero la versione italiana del progetto europeo ANCOBEST- Anticipation & Collaboration to better understand structural transformation).
In questo progetto il CPV è partner italiano assieme ad altre organizzazioni di Francia, Spagna, Portogallo, Malta, Inghilterra , Belgio, Danimarca, Polonia e il promotore è RKW (Centro Nazionale di Produttività Tedesco).
La Direzione Generale per l’Impiego e Affari Sociali della Commissione Europea ha promosso, attraverso l programma PROGRESS, la realizzazione di progetti finalizzati ad evidenziare buone pratiche o a raccogliere proposte che possano mettere in luce modi per “ristrutturare” dal punto di vista dell’organizzazione interna le aziende allo scopo di anticipare o ridurre gli eventuali effetti negativi sui lavoratori.
ANCOBEST ha quindi lo scopo di individuare alcuni esempi di processi di ristrutturazione aziendale per fare emergere come siano stati coinvolti gli stakeholders (nda:stakeholders definizione su wikipedia), per affrontare e “governare” il cambiamento al fine di ridurre gli effetti negativi che un processo di ritrutturazione aziendale può comportare. Tra gli obbiettivi principali, quello di evidenziare alcune scelte di ristrutturazione “diverse”, proprio al fine di preservare il lavoro in loco aumentando la competitività attraverso altri fattori, e accentuare anche il ruolo degli stakeholders esterni(Istituzioni, sindacati, associazioni Imprenditoriali etc.) in questi processi.
In particolar modo mi sembra molto interessante parlare della ICSR (Italian Centre for Social Responsability), ovvero un centro che promuove un modo di fare impresa attraverso il quale si integrano gli obiettivi economici, sociali e ambientali valorizzando le relazioni con i di cui sopra stakeholders. L’attenzione alle implicazioni sociali e ambientali nell’operare dell’impresa non è solo un gesto di benvolenza e una forma di impegno extra-aziendale, ma rientra a pieno titolo nell’interesse strategico dell’impresa.
La Fondazione è un centro indipendente che si propone Read more… »
Il bando è il primo del Programma Operativo Regionale (POR) 2007-2013 e rappresenta l’attuazione del primo pilastro dell’ingegneria finanziaria.
Infatti Il POR prevede una linea di intervento deicata all’ingegneria finanziaria e cioè:
- garanzie agevolate;
- fondo di rotazione per l’innovazione;
- fondo di partecipazione minoritaria e temporanea al capitale d’impresa;
I vantaggi dell’ingegneria finanziaria sono:
- Superamento della logica del bando pubblico, con tempi che spesso non sono coerenti con i tempi delle imprese. La logica “a sportello”, viceversa, viene pienamente incontro alle esigenze dell’impresa, che richiede l’agevolazione quando ne ha bisogno;
- Mantenimento delle risorse del sistema economico: è importantissimo che le risorse finanziarie non si disperdano nel tempo, ma possano, attraverso il reintegro, costituire un ulteriore volano per l’economia in un’ottica dilungo periodo.
- Valorizzazione degli attori,secondo un approccio “a rete” per motivi di:
- Efficacia nell’utilizzo delle risorse: la conoscenza delle esigenze e domande da parte dell’economia, ai fini della miglior pro Read more… »