A Venezia ci sei tu

Vi consiglio un libro…

Oggi vi parlo di un libro che mi è arrivato tra le mani  in questi giorni e credo possa interessare molti degli utenti di questo blog. Si tratta di “Il nostro autismo quotidiano-Storie di genitori e di figli” a cura di Carlo Hanau e Daniela Mariani Cerati dell’Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici-onlus (angsa) di cui vi segnalo il sito , è uscito per le Edizioni Erickson.

Le testonianze sono di chi non si è mai arreso alle avversità e con profonda dignità cercano di dare un po’ di conforto e di informazione per le persone che vivono situazioni simili.

Qui sotto vi riporto la prima pagina della seconda storia:

Sonia e il bagno

La piccola Sonia è arrivata a questo mondo in una bella giornata di primavera: un meraviglioso fagottino rosa che ha portato la gioia nella nostra famigliola. L’abbiamo festeggiata e coccolata come si conviene per la più piccola e tenra i ogni nidiata.

Dalla finestra della maternità potevo vedere il cielo azzurro e i primi boccioli  pronti a schiudersi sui rami più alti di un albero, miracolosamente sopravvissuto alle colate di cemento della città.

Ma quando uscii con la piccina in braccio dovetti proteggerla in fretta con la sua copertina, perchè folate di vento gelido e nubi carche di pioggia ci ricacciarono indietro, verso una fine dell’inverno che cercava di prendersi la sua rivincita. Se credessi nei presagi, quello fu terribile.

Sonia c Read more… »

La donna al centro, protagonista e punto cardine all’interno della collettività.

Grazie all’entusiasmo e alla dinamicità di alcune amiche è questo il messaggio importante che
progressivamente vogliamo concretizzare in Valle del Chiampo, con la partecipazione attiva di molte cittadine che hanno voluto mettersi in gioco e interessarsi alletematiche e alle opportunità del proprio territorio.
Su quest’ottica, dal 13 di ottobre partirà una serie di incontri con l’obiettivo di sensibilizzare, informare, e
allargare le conoscenze su argomenti che riguardano da vicino il mondo femminile e la realtà sociale e produttiva veneta, e che molte volte non godono delle dovute attenzioni, se non addirittura vengono tralasciati.
Grazie alla pronta collaborazione anche con i Comuni, la nostra volontà di trattare questi temi diventa realtà tangibile, con un movimento crescente di adesioni che spronano ad occuparcene.

Lo scopo primario è quello di aumentare la conoscenza, cercare di comprendere i problemi nella loro interezza, e soprattutto di non farci cogliere impreparati rispetto alle problematiche che ad ognuno possono presentarsi.
Grazie alla disponibilità e alla competenza del Dott. Graziano Meneghini abbiamo pianificato in modo
accessibile ed efficace temi riguardanti la natura della donna.
I prossimi incontri si svolgeranno ad Arzignano e Chiampo, e avranno come tema l’Osteoporosi e la
Menopausa. Con l’aiuto del professore Milone e dell’ingegnere Pozzato ci sarà invece un’altra serata
dedicata all’Alzheimer, tema scelto per Read more… »

Autismo, i numeri salgono

Luigi Scarpis di Emergenzautismo oggi mi segnala un articolo che mette l’accento sull’aumento di persone che soffrono di questo disturbo. Se cliccate qui lo potrete trovare. Per farvi un sunto dei numeri, l’autismo era una malattia relativamente rara fino al 1980 con un caso su 2.000; poi le cifre hanno cominciato a salire sino alle attuali statistiche che denunciano una incidenza pari a 1 su 150 nuovi nati. Sono numeri che potrebbero essere definiti “epidemici” data l’esponenziale crescita di questa patologia che colpisce sviluppo ed apprendimento.

Di qui la richiesta fatta in parlamento di farla riconoscere come una malattia sociale nei cui confronti lo stato deve attivare azioni di prevenzione e diagnosi precoce. Si chiede che gli interventi avvengano sia su base statale che regionale cercando di sviluppare la formazione di nuove professionalità legate alla cura dell’autismo, nonchè all’aggiornamento degli operatori sanitari.

Chi ci segue sa che non sono novità:in Veneto siamo riusciti a promuovere la costruzione del centro di Mezzaselva , il cui scopo sarà appunto quello di formare nuovi operatori n Read more… »

Oggi finalmente ho avuto modo di incontrarmi con Luigi Scarpis di Emergenzautismo. I risultati ottenuti recentemente per il finanziamento di un contributo in sede di assestamento di bilancio per l’uso della terapia A.B.A. è per entrambi uno sprone a continuare in questa campagna di informazione e formazione.

Informazione perchè se gli strumenti della rete sono stati molto utili per raggiungere la gente, trovo essenziale affiancare alle attività del blog anche una presenza fisica e vera nel territorio. Per questo promuoveremo molto presto nuovi incontri informativi aperti a tutti.

Molto presto quindi organizzeremo una o più serate dedicate alla terapia A.B.A. , ai risultati che ha ottenuto, alle innovative ricerche e sperimentazioni che vengono compiute in questo campo. Cercheremo così di raggiungere più persone possibili per cercare di dare loro una risposta e per cercare di portare nuove conoscenze a più persone possibili.

Potrà essere anche un’occasione anche per stimolare la formazione; viviamo tempi di grandi mutamenti sia economici che sociali per cui credo sia nostro dovere promuovere i nuovi saperi che vadano incontro alle esigenze della popolazione, favorire sperimentazioni innovative e servizi,soprattutto per anziani e disabili e le loro famiglie. Non si tratta di fare assistenzialismo ma di nuove professioni ( e opportunità di lavroro)che diano un valore aggiunto al nostro sistema sociale.

Quello dell’A.B.A. è un esempio perfetto, molto presto conto di portarne altri.

P.S.

Da qualche giorno ho aggiunto al blog la possibilità di lasciare, se siete muniti di microfono o webcam un commento audio o video. Vi invito a provare, è realmente molto semplice.

Oggi vi metto a disposizione un articolo segnalatomi da un caro amico, Apparso il 27 Agosto sulla Repubblica on line ritengo sia la dimostrazione che l’autismo, al di là dei sensazionalismi giornalistici, non è un ostacolo di fornte al quale arrendersi ma al pari di chiunque altro, chi è malato di autismo può integrarsi nella socità e nel mondo del lavoro, con risultati addirittura sorprendenti. Prima di lasciarvi all’articolo vi segnalo il link in Inglese al sito dell’azienda di cui si parla e vi suggerisco anche di cliccare sull’album di Brooke Dale da cui abbiamo preso questa foto a lato, un ottimo esempio di come altri stati si stanno muovendo per affrontare al questione autistici,non esclusivamente come una malati da curare, ma persone che possono dare grande valore alla nostra società.

Gli autistici, entusiasti e precisi
così un’azienda punta su di loro

di ANDREA TARQUINI

Gli autistici, entusiasti e precisi così un'azienda punta su di loro

BERLINO - I malati di autismo non vanno trattati solo come handicappati. Non sono capaci, certo, il più delle volte, di svolgere lavoro di squadra, ma con calma e da soli possono assicurare alcuni compiti produttivi speciali molto qualificati e difficili con estrema precisione. Lo ha scoperto un imprenditore danese, Thorkil Sonne, che nel 2004 ha fondato una sua piccola azienda di information technology, Specialisterne (”gli specialisti”, vuol dire tradotto) la quale impiega 37 autistici. E grazie al loro lavoro fornisce con successo dettagliate mappe di Copenaghen o di altre città per la cablatura telefonica, test dei software più moderni, collaudi dei nuovi modelli di telefonino cellulare.

“Ho imparato di persona, con l’esperienza di mio figlio, che un autistico può lavorare con precisione impareggiabile”, racconta Thorkil Sonne a Spiegel online. Insomma, è come la rivincita di Rain Man, il celebre personaggio autistico ma intelligentissimo impersonato a meraviglia da Dustin Hofmann nell’omonimo film. “A mio figlio fu diagnosticata a sette anni una forma di autismo infantile”, spiega l’imprenditore. “E un giorno mi stupì: aveva visto un atlante dell’Europa e, appunto a soli sette anni, aveva disegnato a memoria alcune carte geografiche con precisione assoluta”.

Da allora la vita del signor Sonne è cambiata. Egli si è licenziato dalla grossa azienda delle telecomunicazioni per cui lavorava, e investendo l’equivalente di centomila euro del suo patrimonio personale ha fondato l’azienda. Adesso i suoi clienti principali sono aziende che necessitano del massimo livello tecnologico e della massima esattezza. Dalla Global connect, per la quale i dipendenti autistici di Sonne producono carte e tracciati delle cablature telefoniche, fino a Tdc, numero uno delle telecomunicazioni in Danimarca, a Microsoft, a gruppi svedesi di servizi finanziari.

Teoricamente l’esperi Read more… »