A Venezia ci sei tu

Segnalo oggi un interessante articolo di Moreno Muffato apparso qualche tempo fa sulle pagine del “Mattino”di Padova. Se volete leggerlo direttamente dal loro sito potete farlo cliccando qui.

Accanto al summit dei G20 di Washington c’è stato un evento globale che, pur con minore risonanza mediatica, ha avuto come obiettivo il miglioramento dell’economia reale nel lungo periodo. Dal 17 al 23 novembre si è svolta in tutto il mondo la Settimana Globale della Cultura dell’Imprenditorialità (Global Entrepreneurship Week): tra i promotori il primo ministro inglese Gordon Brown, il presidente francese Sarkozy e molti altri leader. Cinque milioni di giovani in 77 Paesi sono stati protagonisti di eventi per promuovere lo spirito di impresa e di innovazione.  Creare un’impresa oggi significa offrire opportunità di sviluppo non solo per se stessi ma per la comunità di riferimento. Per questo motivo anche l’Università di Padova ha scelto di aderire alla Global Entrepreneurship Week confermandosi come nodo di una rete internazionale attenta non solo alla ricerca d’eccellenza, ma anche alla formazione umana e professionale dei suoi studenti.  Il Dipartimento di Innovazione Meccanica e Gestionale ha promosso un progetto in collaborazione con Confindustria Padova, Camera di Commercio di Padova e IBM. «YouToBiz» è il nome che è stato scelto per un ciclo di incontri con imprenditori emergenti e di prima generazione nel campo dell’alta tecnologia, rivolto a studenti, ricercatori, docenti, cittadini, con lo scopo di diffondere una dell’imprenditorialità tra le giovani generazioni.  Obiettivi: incuriosire, stimolare l’immaginazione, creare la consapevolezza che la creazione di nuova impresa è possibile anche se non si tratta di un obiettivo immediato. I partecipanti, già numerosi nei primi incontri effettuati, sono stati invitati a condividere l’emozione di un imprenditore che racconta la propria storia, i propri successi, lo sviluppo di un’idea originale, le opportunità che ha colto e le difficoltà che ha affrontato.  Anche in un area come il Nordest, dove si registrano tassi molto alti di imprenditorialità, c’è bisogno di una nuova generazione di imprenditori dalla visione globale in grado di costruire esperienze imprenditoriali di successo, basate sugli asset della conoscenza. In questo frangente storico è più che mai necessario nel nostro Paese stimolare le vocazioni per gli studi di natura scientifica e tecnologica e, d’altra parte, incoraggiare l’imprenditorialità ed in particolar modo quella basata sulle conoscenze scientifiche e sull’innovazione. In questo duplice contesto l’Ateneo sta rispondendo alla sua missione istituzionale che vede accanto alla formazione e alla ricerca, la possibilità di essere strumento di sviluppo economico.  In sinergia con YouToBiz anche altre iniziative promosse dall’Ateneo come StartCup Veneto, la business plan competition delle Università del Veneto, l’incubatore d’impresa Start Cube, la rete di business angels Ban Veneto, il Forum della Ricerca e dell’Innovazione. Iniziative che rappresentano i nodi di una più ampia strategia di promozione della cultura di impresa nel mondo della scienza e dell’alta tecnologia. Anche la costruzione di una partnership con l’Università di Cambridge (UK) rappresenta un punto di forza per il progetto YouToBiz. L’Università di Cambridge è infatti tra gli esempi più famosi e di successo per quanto concerne i rapporti tra università ed impresa nell’ambito dell’alta tecnologia. L’auspicio è di far crescere il sodalizio per ampliare se possibile lo spettro degli interventi e delle iniziative a favore della cultura di impresa in ambito accademico e soprattutto dare continuità all’offerta di stimoli e di contenuti formativi. La speranza è di poter annoverare tra la popolazione di studenti e giovani ricercatori anche un numero crescente di aspiranti nuovi imprenditori. (*Università di Padova)

L’affido in Veneto

La Delibera di Giunta Regionale n. 1855/06 ha approvato e finanziato la realizzazione di un ampio progetto “Sostegno alla genitorialità sociale: interventi per lo sviluppo dell’affidamento familiare” con l’obiettivo di superare le differenze esistenti a livello regionale in riferimento al ricorso all’affido familiare rispetto all’inserimento in comunità e di sostenere e avviare in tutto il territorio regionale percorsi che possano portare alla realizzazione, il sostegno e il potenziamento dei Centri per l’affido e la Solidarietà familiare e attraverso la realizzazione, la diffusione e la validazione di linee guida regionali per l’affidamento familiare.
Oltre al sostegno allo sviluppo in ogni ambito territoriale Ulss di un Centro per l’affido e la Solidarietà familiare (Casf), il progetto ha previsto altre tre azioni:

la formazione degli operatori dei nascenti Centri;

il monitoraggio all’implementazione dei Centri;

l’elaborazione delle Linee Guida in un apposito gruppo di lavoro (Gruppo tecnico).

Sono state inoltre realizzate due micro-indagini attraverso l’elaborazione e la somministrazione di due schede di monitoraggio rivolte agli stessi responsabili, con lo scopo di evidenziare gli aspetti problematici del processo dell’affido e le buone pratiche già in essere.
Le indicazioni, i principi, le indicazioni operative emersi dall’elaborazione del materiale che via via si redigeva nei gruppi del percorso formativo e nel Gruppo di monitoraggio hanno consentito al Gruppo tecnico di elaborare il documento “Linee Guida 2008 per i Servizi Sociali e Socio Sanitari. L’affido familiare in Veneto. Cultura, orientamenti, responsabilità e buone pratiche per la gestione dei processi di affidamento familiare.” denominato “Linee Guida per l’affido” (Allegato A, parte integrante del presente documento)

Pertanto qui sotto vi allego il DGR 090 e il ben più importante allegato A ovvero “Linee Guida 2008 per i Servizi Sociali e Socio Sanitari. L’affido familiare in Veneto. Cultura, orientamenti, responsabilità e buone pratiche per la gestione dei processi di affidamento familiare”

090_dgr

090_allegatoa

NUOVE GENERAZIONI E FAMIGLIA

I NUOVI RIFERIMENTI

DELL’OSSERVATORIO REGIONALE NUOVE GENERAZIONI E FAMIGLIA

SEDE LEGALE: Via dei Lotti, 40 - 36061 Bassano del Grappa (VI)

SEDE OPERATIVA: Via Asiago, 77 - 36022 San Zeno di Cassola (VI)

LINEA 1: +39 0424 885901| LINEA 2: +39 0424 885902
FAX: +39 0424 526142 diventerà +39 0424 885907
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AREA BANCHE DATI

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AREA INTERSCAMBIO CON IL TERRITORIO
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Pubblico oggi un dialogo avuto con il giornalista  Matteo Pieropan

Dibattiti, incontri, conferenze, battono come un tamburo a scadenza regolare gli ultimi mesi di questo nostro periodo di crisi. Una crisi che parte da lontano, ma che oggi come mai prima, si presenta acuta, con poche aspettative e meno certezze.

Cosa fare? Giuliana Fontanella, consigliere regionale e presidente della terza commissione regionale per le attività produttive, parla a ruota su strategie e possibilità per una via d’uscita.

“Vorrei partire da un passo del libro “Talento da svendere”, di Irene Tinagli- spiega la consigliere: “L’Italia sarà forse un paese di poeti e navigatori, ma proprio nell’era globale del talento il suo ruolo nella competizione internazionale si è fatto sempre più marginale”. La ricercatrice parla in quessto libro del fallimento delle politiche che avrebbero dovuto motivare l’elemento chiave di ogni processo creativo: gli individui. In Italia ci sono oltre 4 milioni di persone che lavorano in settori strategici come la medicina, l’ingegneria, il design, la moda, che non sono stati ancora riconosciuti dalel università e dalle imprese, dalle comunità sociali e dalla politica”.

“Ecco, oggi è tardi ma siamo ancora in tempo. I momenti critici come questo hanno almeno un risvolto positivo: quello di farci riflettere per comprendere e sviluppare la nostra azione sul futuro- continua la consigliere regionale.Credo che la prima cosa da fare sia valorizzare e formare le persone”

Ma quali sono le strategie su cui convogliare le risorse?

Sappiamo che la crisi è generalizzata, non riguarda soltanto l’economia. Il mondo del lavoro e i mercati internazionali sono coinvolti allo stesso modo. L’Europa non si deve più confrontare con l’America, ma è l’intero mondo che si sta mettendo a confronto, e noi dobbiamo stare al passo con i tempi nuovi. Negli ultimi anni sono progrediti nuovi Paesi, sono avanzate nuove leve concorrenziali. I popoli dei vari continenti sono in continua interconnessione. Quello che dobbiamo fare, perciò, è comprendere che ognuno ha valore e che questo valore può e deve essere messo sul campo per creare nuove opportunità e nuove ricchezze. Il Veneto, e l’Italia devono credere nel loro tessuto territoriale, che è pregno di valori, tradizioni, esperienze; è ricco di eccellenze e idee che possono e devono essere giustamente valorizzate per avere una vetrina sul mondo che ancora non esiste.

Come fare per valorizzare questi tesori nascosti o misconosciuti?

Bisogna partire dal territorio, dal passato, per costruire il futuro di una società. Dobbiamo guardare alle potenzialità iniziando proprio dalle capacità storiche, dalle radici. E poi servono strategie nate da sinergia e cooperazione, che sappiano mirare all’adeguata conoscenza e valorizzazione delle attività e dei prodotti che una determinata area e civiltà sono in grado di offrire. Poi è importante comunicare, mettere sul tavolo le proprie aspettative, le capacità, le idee, dare e ricevere informazioni, per porre il proprio valore all’interno della comunità globale. Certamente oggi è un lavoro difficile per varie ragioni.

Per esempio quali?

Non sarebbe stato errato essere riusciti a comprendere molto prima le dinamiche Read more… »

Oggi, per dovere di completezza pubblico la seconda parte dell’articolo riguardo le terapie innovative proposte dal Dottor MIchele Scala, il quale giustamente mi ha fatto notare che molte persone potrebbero trovarlo lungo e “difficile”perchè tecnico. Si è quindi offerto di fare un sunto un pochino più semplice per poter rendere perfettemante comprensibile a tutti quanto sia innovativo l’approccio che viene usato e quali ottimi risultati si staino raggiungendo. A breve quindi una riduzione e un commento del Dottor Scala al proprio lavoro. Approfitto inoltre di queste righe per anticiparvi che in questi giorni è in via di definizione una legge regionale che abbiamo fortemente voluto in III e IV Commissione in materia di lavoro. Anche in questo caso entro la prossima settimana(spero anche prima) voglio potervi dare notizie certe e dettagliate.

(continua articolo da ieri)

Strategie

Nel paragrafo seguente si illustrano le strategie elaborate e attuate dall’équipe degli operatori per perseguire l’obiettivo dell’intervento. Si esporrà ogni strategia attraverso uno stralcio di testo che riporta lo scambio interattivo avvenuto; esso rappresenta, perciò, un’azione specifica che l’operatore ha attuato nello specifico contesto interattivo. La strategia, infatti, indica “come” agire laddove l’azione rappresenta il “cosa” fare per attuare la strategia stessa. Non ci si propone, perciò, di essere esaustivi riguardo a cosa si è fatto, quanto analizzare come si è agito a prescindere dalle singole situazioni rispetto alle quali l’operatore esercita la propria competenza per attuare azioni concrete.

Si illustrerà, in primo luogo, la diagnosi narrativa (T0) volta a rilevare i processi interattivi intorno ad un adolescente (A.) utente dei servizi sociali; sulla base di tale diagnosi l’équipe ha poi elaborato le strategie d’intervento, esposte in T1. Infine, si illustrano i risultati ottenuti (vedi T2 in tab 10-11).

L’obiettivo dell’équipe degli operatori, interferire nei pro Read more… »