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by giuliana
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Notizie da Unioncamere Veneto
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i una personale selezione dalla newsletter di Unioncamere.
Donne-impresa: ultimi giorni per iscriversi al Concorso “Maglia Rosa”
Unioncamere, in collaborazione coi Comitati per l’imprenditoria femminile, le Camere di Commercio e col supporto di Retecamere, ha indetto il concorso “Maglia rosa” allo scopo di sostenere le imprese che hanno sperimentato un rapporto positivo tra etica e mercato attraverso la valorizzazione delle risorse umane, dell’ambiente e del territorio, del patrimonio storico, artistico e culturale. Il concorso si divide in due sezioni, una destinata alle imprese, l’altra alle Camere di Commercio. Le domande vanno consegnate entro il 31 dicembre 2008.
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ResponSabilità Sociale: bando Regionale per Certificazione Sa8000
Con delibera numero 2485 del 16 settembre 2008, la Regione del Veneto ha stabilito di concedere un contributo alle imprese venete per le spese sostenute al fine di ottenere la certificazione SA8000. Il bando, per la cui promozione e gestione la Regione si avvarrà della collaborazione della Camera di Commercio di Vicenza tramite il Centro Produttività Veneto, è scaricabile con la relativa modulistica dai siti della stessa Camera di Commercio, del CPV e della Regione. Il termine di scadenza è il 30 marzo 2009.
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Venezia: bando di finanziamento per la Salute e la Sicurezza Sul lavoro
La Camera di Commercio di Venezia ha previsto uno stanz more »
Attività Produttive: creatività crisi economia giovani impresa innovazione mercato produttività recessione talento
by giuliana
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riflessioni sull’attuale situazione economica
Pubblico oggi un dialogo avuto con il giornalista Matteo Pieropan
Dibattiti, incontri, conferenze, battono come un tamburo a scadenza regolare gli ultimi mesi di questo nostro periodo di crisi. Una crisi che parte da lontano, ma che oggi come mai prima, si presenta acuta, con poche aspettative e meno certezze.
Cosa fare? Giuliana Fontanella, consigliere regionale e presidente della terza commissione regionale per le attività produttive, parla a ruota su strategie e possibilità per una via d’uscita.
“Vorrei partire da un passo del libro “Talento da svendere”, di Irene Tinagli- spiega la consigliere: “L’Italia sarà forse un paese di poeti e navigatori, ma proprio nell’era globale del talento il suo ruolo nella competizione internazionale si è fatto sempre più marginale”. La ricercatrice parla in quessto libro del fallimento delle politiche che avrebbero dovuto motivare l’elemento chiave di ogni processo creativo: gli individui. In Italia ci sono oltre 4 milioni di persone che lavorano in settori strategici come la medicina, l’ingegneria, il design, la moda, che non sono stati ancora riconosciuti dalel università e dalle imprese, dalle comunità sociali e dalla politica”.
“Ecco, oggi è tardi ma siamo ancora in tempo. I momenti critici come questo hanno almeno un risvolto positivo: quello di farci riflettere per comprendere e sviluppare la nostra azione sul futuro- continua la consigliere regionale.Credo che la prima cosa da fare sia valorizzare e formare le persone”
Ma quali sono le strategie su cui convogliare le risorse?
Sappiamo che la crisi è generalizzata, non riguarda soltanto l’economia. Il mondo del lavoro e i mercati internazionali sono coinvolti allo stesso modo. L’Europa non si deve più confrontare con l’America, ma è l’intero mondo che si sta mettendo a confronto, e noi dobbiamo stare al passo con i tempi nuovi. Negli ultimi anni sono progrediti nuovi Paesi, sono avanzate nuove leve concorrenziali. I popoli dei vari continenti sono in continua interconnessione. Quello che dobbiamo fare, perciò, è comprendere che ognuno ha valore e che questo valore può e deve essere messo sul campo per creare nuove opportunità e nuove ricchezze. Il Veneto, e l’Italia devono credere nel loro tessuto territoriale, che è pregno di valori, tradizioni, esperienze; è ricco di eccellenze e idee che possono e devono essere giustamente valorizzate per avere una vetrina sul mondo che ancora non esiste.
Come fare per valorizzare questi tesori nascosti o misconosciuti?
Bisogna partire dal territorio, dal passato, per costruire il futuro di una società. Dobbiamo guardare alle potenzialità iniziando proprio dalle capacità storiche, dalle radici. E poi servono strategie nate da sinergia e cooperazione, che sappiano mirare all’adeguata conoscenza e valorizzazione delle attività e dei prodotti che una determinata area e civiltà sono in grado di offrire. Poi è importante comunicare, mettere sul tavolo le proprie aspettative, le capacità, le idee, dare e ricevere informazioni, per porre il proprio valore all’interno della comunità globale. Certamente oggi è un lavoro difficile per varie ragioni.
Per esempio quali?
Non sarebbe stato errato essere riusciti a comprendere molto prima le dinamiche more »
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by giuliana
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Come la regione aiuterà le imprese ad affrontare la crisi
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Stiamo vivendo un momento particolarmente delicato sui mercati finanziari ma che si sta estendendo all’economia reale, chiamando tutti i soggetti, istituzioni politiche, imprese, lavoratori, cittadini, a scelte importanti e, forse, anche dolorose.
Ma se questo momento di crisi può essere percepito come improvviso, è l’economia e la società stesse che hanno subito, con accelerazioni e rallentamenti, profondetrasformazioni in questi ultimi decenni.
Anche il Veneto non è stato esente da questi cambiamenti.
Siamo cresciuti e diventati importanti con quello che è stato definito il “modello veneto di sviluppo”, che si differenzia da quello delle regioni del triangolo industriale, da quelle meridionali e, per specifiche caratteristiche, anche dalle regioniche costituiscono la cosiddetta “economia periferica”.
Lo sviluppo dell’economia diffusa nel Veneto, fatta di piccole imprese, distretti industriali e catene di fornitura distribuite sul territorio, si è rivelato associato in modo organico con caratteristiche specifiche della cultura e della tradizione veneta, rendendo spendibili sul mercato competitivo attuale caratteristiche storiche profondamente radicate nella popolazione. Esso ha assunto la solidità e la compattezza di un fenomeno durevole, dotato di un respiro che va oltre l’orizzonte del breve periodo. Il sistema produttivo ha infatti valorizzato, sul terreno economico, tratti socio-culturali che si sono mutati, col trascorrere del tempo, in fattori divantaggio competitivo:
il valore attribuito al lavoro e alla laboriosità, anche in condizioni faticose o stressanti; l’elevata propensione al risparmio; la forte valenza dei legami familiari e locali; la tendenza al fai-da-te, senza ricorrere
all’aiuto dello Stato o di strutture già organizzate; l’articolazione del territorio in una fitta trama di circuiti locali, densi di relazioni e di iniziative diverse.
Ed, ancora, una tecnologia flessibile; la specializzazione nei settori tradizionali labour intensive (tessile, abbigliamento, calzature, mobilio, alimentari, meccanico), produzione incentrata su beni di consumo, forte apertura verso i mercati esteri senza l’ausilio di proprie organizzazioni commerciali; massiccio ricorso
all’autofinanziamento; salari più bassi rispetto a quelli dell’area nord-occidentale; deboli tensioni sociali; forte presenza di famiglie allargate e proprietarie di piccoli poderi; omogeneità culturale e politica; continuità con i valori della tradizione; struttura urbana diffusa (policentrismo).
La piccola impresa e il legame sociale che la caratterizza sin dall’inizio (legame verso la famiglia, verso gli interlocutori locali, verso i fornitori e i clienti) hanno costituito un modello riconoscibile, destinato a more »
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by giuliana
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Serata per le opportunità per i giovani
Martedì 04 novembre 2008 ore 20.30
Presso la Sala Parrocchiale Don Bosco del Comune di Nogarole
I GIOVANI E L’EUROPA
L’EUROPA ED I GIOVANI
· 2-9 NOVEMBRE – SETTIMANA EUROPEA DELLA GIOVENTU’
· LA POLITICA EUROPEA PER I GIOVANI
· FINANZIAMENTI EUROPEI PER: MOBILITA’, FORMAZIONE,
LAVORO, CITTADINANZA ATTIVA
SITOGRAFIA DI INTERESSE:
· www.europa.eu/youth
· www.eurodesk.it
· http://eacea.ec.europa.eu
· www.agenziagiovani.it
· www.gioventu.it
· http://ec.europa.eu/italia/index_it.htm
· http://ec.europa.eu/ploteus/
Attività Produttive Sociale: cassa integrazione crisi economia incentivi pagamenti produttività
by giuliana
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Caso Siltal, un primo incontro.
L’articolo di oggi arriva come commento a fatti di qualche giorno fa ma ho deciso di parlarne ora data la delicatezza delle situazione.
Lunedi 15 Settembre, come Presidente della III Commissione per le Attività Produttive ho partecipato ad un incontro importante presso l’URP dell’ufficio regionale veneto a Vicenza per cercare di porre rimedio alla difficile situazione della SILTAL S.P.A.; per chi non fosse a conoscenza della situazione cercherò di fare un riassunto di quello che è un problema che coinvolge non solo il nostro territorio ma anche il piano nazionale. Al momento gli stabilimenti SILTAL sono tutti fermi nella produzione perchè i fornitori delle materie hanno ormai perso la fiducia nel confronto della società e si rifiutano di consegnare se non a fronte di pagamento in contanti. Il versamento di capitale, che doveva essere effettuato in parte in agosto e quindi saldato il 10 settembre scorso, non è stato fatto e si aspettano spiegazioni in merito da parte di SILTAL
all’incontro di Ottobre a Roma.
All’incontro hanno partecipato, oltre alla sottoscritta, il consigliere regionale Rizzato la dott.ssa Paola Fusetti della Direzione Lavoro della Regione in rappresentanza dell’Assessore Donazzan, il consigliere regionale Atalmi, il segretario Orlando di UGL e Pantano della CISL, il rappresentante della UIL, la segretaria Bergamin e Gloria Berton di CGIL.
Non tutti sanno che i lavoratori di Bassano vivono una situazione molto critica:la cassa integrazione è stata coperta parzialmente fino ad aprile 2008 e solo grazie all’intervento della Provincia, mentre il 10 agosto è stato pagato il 50% dei saldi maturati da gennaio a giugno 2008.
I lavoratori durante il periodo di cassa integrazione hanno potuto lavorare solo pochi giorni al mese e i relativi stipendi sono stati pagati in modo saltuario e in ritardo, tanto che metà di quanto dovuto per il mese di giugno 2008 è stato versato pochi giorni fa.
Il settore produttivo ha arricchito il Veneto nel passato e merita perciò ogni attenzione e fidu more »






