A Venezia ci sei tu

Oggi vi parlo di quello che ritengo sia un importantissimo risultato per le comunità di Chiampo e Arzignano. L’assessorato alle politiche sociali del Veneto infatti ha da poco promulgato un provvedimento che finanzia l’adeguamento delle strutture sociosanitarie per anziani non autosufficenti, disabili, minori con disagio. Il DGR è del 22 di Luglio(per leggere il comunicato stampa cliccate qui ), quindi decisamente recente. Ciononostante con un tempestivo intervento e con il preziosissimo aiuto dell’assessore alle Politiche Sociali Stefano Valdegamberi,sono riuscita ad ottenere finanziamenti per l’adeguamento e l’ammodernamento delle case di riposo e dei centri di sostegno ai disabili di Chiampo e Arzignano per una cifra di ben 2 Milioni di euro!

Nel particolare si tratta di

500.000 euro ottenuti tramite conto capitale e 1.300.000 euro tramite fondo di rotazione per Centro Residenziale S.Scalabrin di Arzignano

100.000 euro in conto capitale per la Fondazione Casa Sant’Angela di Arzignano

100.000 euro per la Casa di Riposo Sant’Antonio di Chiampo(foto).

Con questi interventi verranno favoriti gli adeguamenti e gli ammodernamenti indispensabili per favorire e mantenere il buon trattamento degli ospiti di queste strutture. Non solo di sotegno morale infatti c’è bisogno per chi vive nelle situazioni di disagio; è nostro dovere fare interventi concreti che possano favorire il miglioramento della condizione e l’abbattimento di ogni barriera per garantire a chiunque viva una situazione di disagio il meglio che le strutture moderne possono offrire.

Riprendendo il discorso interrotto ieri sull’inchiesta fatta tra le famiglie della zona di Chiampo, Arzignano, Cornedo e Nogarole continuo e finisco la pubblicazione dei dati rilevati dalla Cooperativa Sociale JOB MOSAICO - EQUIPE ETERE per il CVS della Provincia di Vicenza e l’Associazione Gruppo dell’Amicizia.

L’indagine continua con una domanda importante ovvero:

Le richieste d’aiuto

Il 39% degli intervistati ha rsiposto che un aiuto esterno sarebbe utile sia per la persona disabile che per la familglia. Rilevante comunque è anche un 19% che sostiene che un aiuto del genere sia completamente inutile per la gestione della propria situazione familiare.

Il successivo dato mostra invece il numero delle ore settimanali per le quali gli intervistatiritengono che sarebbe utile un aiuto in casa. Come prima 1/5 degli intervistati dichiara di non avere bisogno di tale aiuto, mentre il 37% delle persone ritiene che un aiuto di qualche ora (tra 1 e 4 ore) alla settimana sarebbe sufficente.

La valutazione delle forme di aiuto

I colloqui quindicinali con uno psicologo specialista, i buoni solliveo per un inserimento pomeridiano in strutture per almeno 4 ore la settimana e i volontari pe la cura del disabile, hanno avuto valutazioni simili, tra il 6 e il 7. Decisamente più bassa è stata la valutazione rispetto algi aiuti dei volontari per la cura della casa, mentre una valutazione alta (più di 8)è stat data alle attività sportive/ricreative e di socilaizzazione tra coetanei per la persona disabile. Questo dato ci mostra come, probabilmente, sono state preferite le attività rivolte direttamente al miglioramento della qualità di vita della persona disabile, piuttosto delle forme di aiuto rivolte alla gestione della casa o al nucleo famigliare.

Un altro tema indagato riguarda i momenti della settimana e della giornat in cui si reputa che ciasc Read more… »

Oggi vi propongo il Report che rientra nel progetto “Ore di sollievo” , iniziativa promossa dal CSV Provincia di Vicenza e Associazione Gruppo dell’Amicizia in collaborazione con Equipe Etere - Job Mosaico coop. soc.

Per questioni di spazio che occupano i numerosi grafici qui presenti,dividerò il post in due tranche tra oggi e domani. Per vedere le cifre ingrandite basta cliccare sulle immagini. L’indagine si è svolta in due fasi: una prima di interviste a famiglie e operatori sociosanitari in modo da strutturare il questionario per le famiglie target. Nella seconda fase una ricerca delle famiglie per l’indagine; della settantina selezionate, sono stati raccolti 36 questionari compilati, sulla cui base sono stati elaborati i dati qui riportati.

Obiettivi dell’indagine:

Conoscere la situazione delle famiglie in cui è presente una persona con disabilità. Informazioni sulla gestione della vita famigliare, sui rapporti tra famiglia e reti sociali, parentali, di vicinato e con le istituzioni pubbliche.

Profilo degli intervistati:

36 questionari compilati. La distribuzione delle provenienze che vedetene grafico qui sotto è da dividersi tra i paesi di Arzignano, Chiampo, Nogarole Vicentino e Cornedo Vicentino.

La maggior parte degli intervistati vive nell’attuale comune da oltre 40 anni, molti da tutta una vita. Si nota che una percentuale rilevante (il 20%), tuttavia, vive nell’attuale comune di residenza da oltre 10 anni ma da meno di 20

Oltre il 50% dei nuclei familiari considerati è composto da almeno 4 persone, I casi di nuclei composti solo da 2 persone (la persona disabile e chi se ne prende cura) sono,comunque, l’11%.

L’età media è di 53 anni, mentre quella delle persone disabili è di 25. Dall’indagne risulta che Read more… »

Permettetemi oggi una piccola nota di soddisfazione per la sperimentazione riuscita di questi primi due Lunedì di Informazione. Come infatti avrete potuto leggere negli articoli delle scorse settimane, il gruppo delle donne della vallata, di cui faccio parte, ha saputo organizzare due serate di discussione di natura medico sanitaria su argomenti molto delicati e che a nostro avviso non erano molto trattati. E’ importante per noi organizzare questi eventi nelle nostre zone perchè crediamo fermamente oggi più che mai che l’unico vero grande valore di questi nostri tempi sia la conoscenza ed il sacrosanto diritto ad essa. Se poi lunedi scorso (il 16 per intenderci) almeno un centinaio di persone si sono ritrovate a Chiampo nella sala Fontana per parlare con il Dr. La Rosa in maniera esauriente ed approfondita del papilloma virus, soprattutto in un ottica di prevenzione, ieri sera (n.d.a. il 23) un altrettanto grande successo ha avuto l’incontro con il Dottor Roberto Lovato. Alla Villa Brusarosco si Read more… »

I lunedi di informazione

Come vi avevo anticipato precedentemente, Mercoledi 04 Giugno presso il ristorante “Cheope” di Chiampo si è svolto il terzo incontro delle Donne dell’Alta Valle del Chiampo per una “pizza tutta al femminile”.

L’occasione ha favorito lo scambio di opinioni su argomenti di varia attualità, anche se un particolare riguardo è stato riservato al mondo delle attività sociali. A testimoniare il carattere di forte e concreto impegno che questo gruppo vuole sostenere, la presenza del sindaco di Altissimo Liliana Monchelato e di San Pietro Mussolino, Mirella Piazza.

Durante la riunione abbiamo anche ricordato le serate di informazione e di partecipazione alla vita sociale. In tal senso sono programmati due importanti incontri di prevenzione, organizzati assieme alla preziosa collaborazione scientifica del Dr. Graziano Lorenzini. Il primo avrà luogo il 16 Giugno alle 20.30 presso la sala Fontana (CFP) del Municipio di Chiampo; ospite e relatore della serata sarà il Dr. Gioacchino La Rosa - primario di Ostetricia e Ginecologia presso l’Ospedale di Arzignano - che tratterà il delicato argomento “Il Papilloma Virus oggi”.

Il seguente Lunedì presso la Villa Brusarosco, sempre alle ora 20.30 , sarà ospite e relatore il Dr. Roberto Lovato - Responsabile del centro osteoporosi casa di cura “Villa Berica”a Vicenza - il tema dell’incontro sarà “Osteoporosi: nuove prospettive e nuove evidenze”.

Il nostro è un gruppo a carattere femminile, ciò non toglie che l’invito sia esteso a tutta la cittadinanza , nessuno escluso: l’informazione, la conoscenza sono il bene prezioso e necessario di questi nostri tempi. Il nostro obiettivo è conoscere, crescere, partecipare consapevolmente ad una nuova società.

(nella foto un incontro con il gruppo e il Governatore del Veneto Giancarlo Galan)