13 Jan 2010, 4:11pm
Attività Produttive Incontri:
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  • Impegno della Regione per la tutela dei lavoratori ACC di Mel

    Ansa, 12 gennaio 2010

    Pieno sostegno della Regione Veneto ai 640 lavoratori dello stabilimento bellunese Acc di Mel (ex Zanussi) preoccupati per le intenzioni della multinazionale di avviare le procedure di messa in mobilita’ di circa 200 dipendenti. Nell’incontro con una delegazione di dipendenti Acc, accompagnati dal sindaco di Mel Stefano Cesa, dal presidente della Provincia di Belluno, Gianpaolo Bottacin e dall’assessore provinciale alle attivita’ produttive Stefano De Gan, il presidente del Consiglio veneto Marino Finozzi, la presidente della commissione Attivita’ Produttive Giuliana Fontanella e l’assessore regionale alla formazione e lavoro, Elena Donazzan, hanno assicurato ”il massimo impegno delle istituzioni regionali nella difesa dell’occupazione nel territorio bellunese e nel cercare di contrastare le condizioni di favore di cui godono le altre sedi produttive della multinazionale leader nella produzione di compressori per il freddo, in particolare lo stabilimento austriaco in Stiria che ha progressivamente esautorato la sede storica di Mel”.

    ”Siamo pronti ad azioni di pressing sulla proprieta’ – hanno ribadito Finozzi e Fontanella – e a vigilare sul corretto utilizzo dei fondi regionali e sul mantenimento degli impegni aziendali annunciati in queste ore”. Da parte sua l’assessore Donazzan ha confermato la disponibilita’ manifestata proprio oggi dalla proprieta’ aziendale di convertire la richiesta di procedura di mobilita’ con quella di cassa integrazione sino ad agosto e di aprire un tavolo formale di trattative con la Regione. Nei prossimi giorni l’assemblea legislativa del Veneto sara’ inoltre chiamata a esprimersi con un voto sul documento predisposto dal consigliere regionale Guido Trento (Pd), che ‘’sollecita l’impresa a elaborare un piano industriale di medio-lungo respiro per la sede di Mel e impegna la Regione a sostenere nuovi investimenti per il rilancio della ricerca e delle capacita’ produttive di Acc nel Veneto”.

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    5 Nov 2009, 8:37am
    Attività Produttive Bandi, Finanziamenti e Contributi Istruzione e formazione:
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  • News dalla Direzione Regionale Lavoro

    Logo_VenetoSostegno al reddito e servizi personalizzati per i lavoratori in crisi
    Sono a pieno regime le attività promosse dalla Regione e dal FSE a tutela dei lavoratori sospesi dal lavoro o licenziati. Dal primo settembre tra gli interventi per fronteggiare la crisi messi a punto dalla Regione e dalle parti sociali è previsto che tutti i lavoratori in cassa integrazione abbiano l’opportunità di usufruire, oltre che di un sostegno economico, anche di servizi personalizzati di orientamento, informazioni su ulteriori opportunità lavorative e corsi di formazione. I lavoratori in cassa integrazione coinvolti fino ad oggi in tali attività sono quasi 12.000 e altrettanti saranno entro la fine dell’anno. Tutto questo è possibile per l’intenso lavoro tra Regione e servizi per il lavoro pubblici e privati. Nelle scorse settimane la Regione ha promosso alcune giornate di formazione per i quasi 900 operatori territoriali coinvolti in questa operazione ai quali è stato presentato il portale Servizi Lavoro destinato a gestire la complessa rete di operazioni messe in campo.
    INFO: Ufficio Programmazione FSE – 041/2795305 servizilavoro@regione.veneto.it

     LavoroVeneto24 n.3: Orientarsi tra istruzione, formazione e lavoro
    Il terzo numero di LavoroVeneto24, notiziario curato dalla Direzione Regionale Lavoro insieme alla redazione milanese del quotidiano Il Sole24Ore, affronta il tema centrale dell’orientamento di adulti e giovani nel mondo dell’istruzione, della formazione e del lavoro. In un contesto caratterizzato da rapidi e continui mutamenti, che si propongono in modo ripetuto nel corso della vita di un individuo, una sistematica attività di sostegno in tale direzione è strategica per le persone stesse ma non meno per i sistemi. In linea con il piano di azione per l’occupabilità dei giovani Italia 2020 recentemente pubblicato dal Ministero del lavoro, il numero racconta le politiche e le sperimentazioni realizzate nel nostro territorio, in rete con gli Uffici scolastici, le Province, le scuole, le Università e le parti sociali. Scarica qui il pdf. Per ricevere la copia cartacea scrivere a dir.lavoro@regione.veneto.it

    Formazione continua per lavoratori anche in cassa integrazione
    Per lavoratori e lavoratrici dipendenti residenti nel Veneto che vogliono migliorare le proprie competenze professionali, è prevista la possibilità di ottenere aiuti finanziari per partecipare a corsi di formazione. I corsi riguardano i settori: commerciale, gestione delle risorse umane, amministrazione, progettazione CAD-CAM e ITC, alfabetizzazione linguistica e informatica.
    Nel portale www.formazionecontinua.veneto.it è possibile per i lavoratori autovalutare i fabbisogni formativi, individuare il corso di proprio interesse nel catalogo on-line e ottenere informazioni sui finanziamenti a disposizione. Per i lavoratori in cassa integrazione i corsi sono completamente gratuiti.
    INFO: Ufficio Gestione Formazione Continua e in Alternanza – 041/2795305 – 5342
    Uffici Relazioni con il Pubblico Regionali, da lun a ven 9-13; mart e giov 15-17
    infobandi@formazionecontinua.veneto.it

    Riaperti i termini per l’accreditamento ai servizi per il lavoro
    Sono riaperti i termini per la presentazione delle domande di Accreditamento e Ammissione all’Elenco regionale per i servizi al lavoro (art.25 LR 3/2009). Ricordiamo che con questo sistema la Regione del Veneto riconosce a un operatore, pubblico o privato, l’idoneità ad erogare i servizi al lavoro anche mediante l’utilizzo di risorse pubbliche. I soggetti in possesso dei requisiti giuridici, finanziari, strutturali e professionali ritenuti idonei possono presentare domanda attraverso la modulistica dedicata. La modulistica è reperibile nel sito della Regione del Veneto.
    INFO: Servizio per l’Occupazione e Servizi per il Lavoro – 041/2795313
    accreditamento.lavoro@regione.veneto.it

    Bando per interventi urgenti di ricollocazione – Legge 3/2009, art.37
    La Regione, al fine di affrontare particolari situazioni di crisi aziendali settoriali, distrettuali o locali, finanzia progetti volti ad accelerare il reingresso nel mercato del lavoro di lavoratori e lavoratrici dipendenti o ex dipendenti risultanti in esubero da processi di riorganizzazione aziendale e/o licenziati, sospesi in CIGS o collocati in mobilità (DGR 2474 del 4/08/2009). Possono presentare progetti i soggetti accreditati o in via di accreditamento per i servizi al lavoro (DGR n. 1445 del 19/05/2009 e succ. DDR n. 446 del 26/05/2009) attraverso una modalità di bando sempre aperto, cosiddetta “a sportello”, su formale incarico dell’azienda dalla quale provengono i lavoratori. Il bando e gli allegati sono reperibili nella sezione dedicata del sito della Regione del Veneto.
    INFO: Ufficio Gestione FSE 041/2795067

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    27 Oct 2009, 8:25am
    Attività Produttive Bandi, Finanziamenti e Contributi Sociale:
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  • Nuovi aiuti ai lavoratori

    La Regione Veneto a sostegno di chi non ha più un lavoro. E’ stata infatti approvata la Direttiva per la realizzazione di progetti finalizzati al sostegno del reddito dei lavoratori sprovvisti di ammortizzatori sociali. Per contrastare gli effetti della crisi occupazionale la Giunta Regionale ha approvato a maggio di quest’anno un progetto che prevede 4 tipologie di intervento per sostenere il reddito dei soggetti espulsi dal mercato del lavoro e rafforzare lo sviluppo e la riqualificazione delle imprese venete. A livello nazionale e regionale gli ammortizzatori sociali sono stati estesi a più categorie di soggetti beneficiari, come gli apprendisti, i lavoratori in somministrazione e i parasubordinati e la prima linea di intervento, già attivata a maggio, prevedeva progetti di reinserimento dei lavoratori in cassa integrazione; ora si tratta di dare il via alla seconda tipologia di interventi, che riguarda il sostegno al reddito dei lavoratori licenziati, dei nuclei familiari monoparentali o monoreddito privi di ammortizzatori sociali e la realizzazione di azioni di riqualificazione e reinserimento per i lavoratori parasubordinati che abbiano terminato il rapporto di committenza. Per il momento l’azione sarà attivata per i progetti di pubblica utilità o utilità sociale, e le Amministrazioni pubbliche potranno avvalersi di queste persone per realizzare interventi straordinari e temporanei. Il costo del lavoro sarà a carico per metà dell’Amministrazione pubblica e per l’altra metà  del “Fondo regionale per il sostegno al reddito e all’occupazione”, di cui si prevede di utilizzare 2 milioni di euro.

    133_DGR                                133_AllegatoA

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    20 Oct 2009, 9:32am
    Bandi, Finanziamenti e Contributi Sociale:
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  • Lavoro: Regione e banche alleate contro la crisi

    Le banche anticiperanno ai lavoratori  le indennità di integrazione salariale.  
    E’ stata infatti elaborata una convenzione tra la Regione Veneto, ABI Veneto e Federazione veneta delle Banche di Credito Cooperativo  per fronteggiare la crisi occupazionale. In particolare, al fine di evitare che i ritardi da parte dell’INPS nell’erogazione dei trattamenti di integrazione salariale possano determinare situazioni di difficoltà economica nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie, si è ritenuto indispensabile individuare degli strumenti di anticipazione di tali trattamenti, coinvolgendo il sistema bancario.
    A tal proposito la Legge Regionale 13 marzo 2009, n. 3 “Disposizioni in materia di occupazione e mercato del lavoro” prevede che la Giunta Regionale istituisca un fondo di rotazione per le anticipazioni ai lavoratori delle somme spettanti per i trattamenti di cassa integrazione, inclusa la Cassa integrazione in deroga ed esclusa la Cassa Integrazione ordinaria.
    La convenzione avrà durata fino al 31.12.2010, salvo proroga concordata, e decorrerà dalla data di sottoscrizione.
    Per le operazioni di anticipazione delle indennità è previsto lo stanziamento di 1 milione di euro.

    In allegato la delibera e la convenzione.

    149_DGR                                    149_AllegatoA

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    26 Aug 2009, 8:45am
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  • Una crisi che fa guardare lontano

    di Vendemiano Sartor
    da Lavoro Veneto 24, newsletter della Regione Veneto

    lavoroGli anni che hanno preceduto l’attuale crisi economica internazionale sono stati caratterizzati da profonde trasformazioni nel tessuto economico locale. La diffusione della tecnologia informatica, l’ingresso delle economie a basso costo nel commercio internazionale e l’affermarsi dell’euro hanno richiesto alle imprese e ai distretti di avviare processi di adeguamento al nuovo contesto. A questi cambiamenti strutturali è necessario aggiungere oggi il mutato scenario macro economico internazionale e nazionale. Dopo quattro anni di ritmi sostenuti, nella seconda metà del 2007 la crescita mondiale ha cominciato a rallentare la sua corsa, con effetti ben noti: calo del Pil e dei consumi, caduta delle esportazioni, aumento della disoccupazione, incremento della cassa integrazione… e il “bollettino di guerra” potrebbe continuare. Ovviamente gli effetti di questa crisi si ripercuotono sulla produzione e sull’occupazione di tutti i sistemi locali ivi compresa la nostra regione. Le analisi economiche confermano un andamento del sistema produttivo veneto a macchia di leopardo: diversi sono i “motori” brillanti che hanno la volontà di trainare la ripresa, ma vi sono anche pesanti fardelli che inducono a rimanere troppo a lungo nell’asfissia della crisi. Tuttavia in tempi di crisi la scelta peggiore è rimanere fermi e, per usare le parole del governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, meglio “levare la testa dalle angustie di oggi per vedere più lontano”. Per le imprese questo significa un incremento degli investimenti in ricerca e innovazione per scommettere su nuovi prodotti (principalmente nei settori ad alto valore aggiunto, come quelli hi-tech, nano-tech, bio-tech e delle energie alternative) e nuovi mercati, soprattutto esteri nelle economie emergenti, anche di nicchia.
    Significa inoltre una moderata ma solida crescita dimensionale, più aggregazioni mirate a raggiungere dimensioni operative, reti distributive, coltivazione di marchi e assetto finanziario adatti a un mercato globale, maggiore ricorso a dirigenti esterni alla struttura di controllo del capitale familiare, per introdurre in azienda nuove culture di management e nuove esperienze. Lo spontaneismo e la creatività che hanno favorito l’impetuoso
    sviluppo locale non appaiono più sufficienti. Occorre una strategia che individui i driver fondamentali del cambiamento in una prospettiva di innovazione e orienti le scelte di politica economica verso assetti compatibili con l’evoluzione degli scenari competitivi. In base a questi assunti la Regione del Veneto ha aderito al programma nazionale Industria 2015 che stabilisce le linee strategiche per lo sviluppo e la competitività del sistema italiano del futuro. Nel marzo scorso la Regione ha formalmente espresso, sia al ministero per lo Sviluppo economico che all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, il proprio interesse a condividere gli ambiti progettuali del Polo idrogeno – Distretti energetici, l’edilizia sostenibile, piattaforme per la tracciabilità e rintracciabilità delle filiere del made in Italy e la filiera agroalimentare, che insieme hanno già raccolto complessivamente investimenti per 150 milioni di euro. La straordinarietà della crisi ripropone l’urgenza di recuperare le condizioni di produttività per dare energia alla ripresa, coinvolgendo le strutture pubbliche e private in un percorso di modernizzazione che apra la strada a un futuro migliore. Sarà la capacità di innovazione delle istituzioni e dei comportamenti individuali e collettivi a decidere se usciremo migliori o peggiori da questa crisi.

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