Istruzione e formazione Sociale sanità: assistenza scolastica autismo danno esistenziale handicap insegnante di sostegno istruzione salute
by giuliana
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Ore di sostegno scolastico ai disabili: l’ultima parola spetta alla Asl
di Fortuna Di Chio
In Italia sono tanti i genitori d’alunni portatori di handicap, sia fisico sia psichico, che sono stati costretti a ricorrere alla magistratura per poter vedersi riconosciuto il diritto dei propri figli di fruire di un insegnante di sostegno nell’intero orario scolastico settimanale, e non solo per pochissime ore, in considerazione di gravi patologie che impediscono un adeguato inserimento nell’ambiente scolastico. Ciò premesso, è utile ricordare che il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Puglia (sede di Bari) si è mostrato sensibilissimo innanzi al dramma di una bimba di otto anni con grave disabilità che si è vista ridurre drasticamente le ore di sostegno scolastico. Con un’interpretazione oculata delle norme giuridiche, la sentenza, emessa in data 25 giugno 2009, evidenzia che «il contenuto della prestazione di sostegno o assistenziale non deve essere determinato e specificato né dai genitori esercenti la potestà sul disabile, né tantomeno dall’Amministrazione Scolastica, bensì esclusivamente ed unicamente dalla A.S.L., organo tecnico competente e in grado quindi di attribuire al diritto il concreto contenuto rapportato alle esigenze del disabile»( T.A.R. Puglia, 25 Giugno 2009). I Giudici hanno sostenuto la tesi maggioritaria nel considerare il «diritto del disabile al sostegno e all’assistenza scolastica» un «diritto fondamentale della persona». Pertanto, l’Amministrazioni Scolastica non ha alcuna discrezionalità in materia di “monte ore” per l’ insegnamento di sostegno a favore del disabile, poiché deve esattamente erogare il livello di assistenza indicato dalla A.S.L. Ciò conduce, dunque, a rifiutare scale di valori che osano comparare i diritti fondamentali dell’individuo, come la salute e l’istruzione, con interessi pubblici legati alla mancata disponibilità finanziaria o all’esigenza di contenimento della spesa pubblica. Ma vi è di più. Gli entusiasmi accesi dalla sentenza del TAR Puglia del 25 giugno 2009 sono legati, senza ombra di dubbio, dal riconoscimento del «danno esistenziale» in favore della piccola disabile. Ebbene, il provvedimento del TAR Puglia rientra, con orgoglio, tra i primi in Italia (probabilmente è il capofila) ad aver riconosciuto il danno esistenziale per la riduzione delle ore di sostegno ad una bimba disabile. Un traguardo importantissimo non soltanto per chi, in questa vicenda, ha sostenuto e difeso la parte lesa nei suoi diritti fondamentali, ma, soprattutto, per la nostra società. Basta riflettere sulle motivazioni della sentenza, dalle quali emerge che «pur in assenza di specifica prova del danno esistenziale subito dalla minore, deve ritenersi che il venir meno dell’assistenza scolastica e di base in presenza della grave e documentata situazione di disabilità abbia determinato un regresso nella vita scolastica e relazionale del minore […] con conseguente aggravamento del senso di insicurezza e del livello di autostima della bambina, nonché del senso di emarginazione, con grave pregiudizio subito dalla piccola»( T.A.R. Puglia, 25 Giugno 2009).
Incontri Sociale sanità: A.B.A. analisi comportamentale applicata autismo comportamento verbale deficit del linguaggio fate insegnanti di sostegno Thomas M. Caffrey
by giuliana
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Un workshop gratuito sull’ABA
Introduzione all’Analisi Comportamentale Applicata (ABA) e all’insegnamento del Comportamento Verbale (VB) in classe
Workshop gratuito rivolto a insegnanti di sostegno, psicologi, educatori e genitori
Roma, 2 – 3 Ottobre 2009
c/o Fondazione Santa Lucia – IRCCS
via Ardeatina, 354
I genitori e gli operatori che desiderassero partecipare al WS, sono pregati di compilare il presente modulo. Ai partecipanti sarà consegnato un attestato di partecipazione. Nel caso siate costretti a disdire la Vostra partecipazione, siete pregati di scrivere all’indirizzo e-mail info@genitorieautismo.org.E’ disponibile anche la brochure dell’evento (3,7MB) e il programma(930KB), entrambi in formato PDF.
Usare l’analisi del linguaggio come comportamento sotto l’influenza del principio del condizionamento operante, permette un modello attuabile per aiutare i bambini con deficit del linguaggio. La ricerca ha dimostrato che le applicazioni di questi principi guidano lo sviluppo delle abilità di comunicazione funzionale, le riduzioni dei comportamenti problema ed un incremento nell’inizio della socialità.
Organizzato da: Genitori e Autismo Onlus in collaborazione con EmergenzAutismo con la sponsorizzazione di Foundation for Autism Training and Education.
“Il primo obiettivo del FATE consiste nell’aiutare i circoli scolastici a sviluppare e portare avanti programmi di qualità’ per l’insegnamento di sostegno nelle scuole pubbliche”
Il Workshop offrirà un’introduzione all’uso di principi dell’analisi comportamentale applicata more »
Incontri Sociale: A.B.A. autismo disabilità educatore emergenzautismo formazione logopedista scuolaba
by giuliana
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Scuolaba organizza corsi di formazione
Voglio segnalarvi un’importante iniziativa pubblicata sul sito di EmergenzAutismo: si tratta di un nuovo progetto Scuolaba realizzato a Brescia. Anche se non è organizzato nel territorio della Regione Veneto penso che per molti di voi che lavorano come operatori del settore possa comunque essere interessante e accessibile.
L’Associazione Scuolaba Onlus organizza un corso di formazione sul metodo ABA, tenuto dalla Dott.ssa Lucia D’Amato, certificata BCABA e dedicato ad operatori che vogliano approfondire la metodologia ABA e la sua applicazione ai Disturbi dello spettro autistico. La partecipazione ai corsi è riservata ad operatori che lavorano nell’ambito della disabilità.
Ogni corso prevede la frequenza obbligatoria del 90% del monte ore previsto. Al termine di ogni corso sarà proposta una prova teorica/pratica il cui superamento è necessario per il rilascio dell’attestato di partecipazione.
Il corso sarà strutturato su tre livelli:
CORSO BASE (48 ore)
Il corso tratterà i Principi base dell’ABA, la loro applicazione ai comportamenti aggressivi, ripetitivi, le stereotipie e significativi approfondimenti sull’analisi degli operanti verbali alla base della comunicazione (verbale e non verbale). Il corso è particolarmente indicato a figure professionali che operano nell’ambito della disabilità, nello specifico: insegnanti di sostegno, educatori, psicologi, logopedisti, psicomotricisti, terapisti occupazionali, terapisti ABA
Date:
10 – 11 – 12 Settembre 2009
17 – 18 – 19 Settembre 2009
Orario:
9.00 – 17.00
CORSO AVANZATO (72 ore)
(Corso Base + 24 ore)
Il corso si prefigge di dare strumenti avanzati dell’Analisi del Comportamento applicata, indicazioni precise in merito agli strumenti di valutazione delle abilità di base del bambino, la progettazione di curricula individualizzati e gli strumenti per l’insegnamento one-to-one, l’interpretazione grafica degli andamenti dei programmi e la loro revisione.
Il corso è particolarmente indicato per terapisti ABA che già abbiano intrapreso o vorrebbero intraprendere esperienze lavorative strettamente legate all’ABA.
Requisito per la partecipazione al corso avanzato è di aver frequentato il corso base o aver superato un colloquio di valutazione delle conoscenze teoriche di base.
Date:
10 – 11 – 12 Settembre 2009
17 – 18 – 19 Settembre 2009
09 – 10 – 11 Ottobre 2009
Orari:
9.00 – 17.00
CORSO PRATICO (92 ore)
(Corso Avanzato + 20 ore di esperienza pratica)
Il corso intende fornire indicazioni pratiche sul “come” dell’Analisi Applicata del Comportamento. Il corso prevede 20 ore di tirocinio pratico all’interno di uno dei Progetti dell’Associazione Scuolaba Onlus (Lodi o Brescia), con osservazioni di attività individuali o di gruppo e supervisioni dirette da parte della Dott.ssa D’Amato. Le ore di tirocinio potranno essere gestite da ogni partecipante in base alle proprie esigenze compatibilmente con la programmazione interna e con la disponibilità della Dott.ssa D’Amato e potranno svolgersi tra ili mese di Dicembre 2009 e Aprile 2010.
Per informazioni e iscrizioni visitate il sito www.scuolaba.it
Incontri Sociale: A.B.A. Angsa autismo bambini disabili Calimero amico speciale disabilità insegnante di sostegno integrazione
by giuliana
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Giornata dell’autismo insieme a Calimero
In occasione della Giornata dell’autismo che si celebra martedì 2 giugno, in molte piazze italiane, ma anche nelle scuole, verrà distribuita la ristampa della favola didattica ”Calimero e l’amico speciale”. Insieme a questa fiaba ci sarà anche il nuovissimo opuscolo “L’amico speciale. Uno strumento per parlare di autismo con i bambini più piccoli”, rivolto ai bambini che non sanno ancora leggere.
dal sito dell’ANGSA Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici
L’autismo o, più correttamente, i disturbi riconducibili allo spettro autistico, sono una realtà estremamente complessa e differenziata che in genere comporta difficoltà di interazione sociale e comunicative, nonché una compromissione del repertorio comportamentale. Si tratta, in sostanza, di caratteristiche che interferiscono pesantemente coi processi di integrazione sociale a partire dai primissimi anni di vita. Ancora oggi non esiste una cura, tuttavia interventi educativi speciali intensivi, precoci, tempestivi e personalizzati, inseriti in una strategia complessiva a lungo termine come il programma di Stato TEACCH del Prof. Eric Schopler, recentemente scomparso, possono portare notevoli miglioramenti a livello di autonomia personale. Da qui si comprende come alla scuola spetti un ruolo di rilevanza strategica.
L’Italia è stato uno dei primi Paesi (Legge 118/72) a capire che, se si vuole lavorare in una logica di integrazione, le persone con disabilità non devono essere formate/educate in scuole speciali, ma vanno
inserite nelle scuole di tutti. Va peraltro osservato che nel caso dell’autismo l’integrazione è un fine e non un facile mezzo disponibile da subito e che senza l’uso di strumenti didattici speciali, come l’Analisi
Applicata del comportamento (ABA), ben difficilmente l’inserimento ha avuto come esito la piena integrazione degli “alunni speciali”; pertanto, gli interventi tesi a promuovere i valori di solidarietà e di
rispetto delle differenze (di qualunque natura esse siano) non devono mai essere considerati superflui.
“L’amico speciale” si colloca in questo contesto e si propone, attraverso una filastrocca illustrata con bellissimi disegni, di introdurre il tema dell’autismo nella scuola dell’infanzia e nelle prime classi della
scuola primaria, affinché il gruppo classe capisca “che sì, il loro compagno è un po’ diverso/speciale, ma che non è un corpo estraneo, che anche lui fa parte della classe e va coinvolto”.
I benefici dell’integrazione degli alunni disabili sono due. Quello per l’alunno disabile di vedersi ridurre la sua disabilità e di sentirsi accettato, e quello per suoi compagni di classe che, grazie alla sua presenza, potranno accrescere la propria capacità di accettazione. L’integrazione sarà effettiva quando a questi due benefici verrà riconosciuta pari dignità.
La pubblicazione è referenziata dalla presentazione di Carlo Hanau.
L’amico speciale è disponibile nella versione completa di 44 pagine per insegnanti e genitori. Verrà prodotta una versione ridotta, contenente soltanto la filastrocca illustrata, per gli alunni.
E’ possibile trovare ne L’amico speciale molte informazioni sulla sindrome, due bibliografie (una essenziale e una più estesa), e una sitografia d’interesse per eventuali approfondimenti.
La pubblicazione è stata realizzata dal centro Informare un’H di Peccioli (PI) nell’ambito di una convenzione tra l’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare (UILDM) Sezione di Pisa e il Comune di Peccioli. La pubblicazione di 10.000 copie è stata realizzata per l’intervento dell’Assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio, Avv. Alessandra Mandarelli e dell’Istituto Superiore di Sanità-Ministero della salute, ed è disponibile gratuitamente presso il centro che l’ha prodotta sino ad esaurimento delle copie disponibili e presso le associazioni ANFFAS ed ANGSA.
Angsa Veneto – Via Mazzini, 113 – 36027 – ROSA’ (VI)
Tel 0424.580690 – angsaveneto@libero.it
Angsa Venezia – Cannaregio, 2984 – 30121 – VENEZIA
Tel 340.6960441 – angsavenezia@libero.it
Angsa Verona – Via Napoleone, 15 – 37138 – VERONA
Tel 0455.74881 – angsaverona@libero.it
Sociale: autismo autistici disabili disabilità emergenzautismo festa della mamma
by giuliana
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Festa della mamma
Domenica scorsa è stata la festa della mamma, e gli amici di emergenzautismo ci hanno regalato un video dedicato a tutte le mamme che ogni giorno lottano con grande coraggio:
EmergenzAutismo – Festa della Mamma 2009 from Emergenza Autismo on Vimeo.
e questa piccola storia di Jim Stovall:
LA MONTAGNA
C’erano due tribù nemiche sulle Ande: una viveva in pianura e l’altra in montagna. La tribù delle montagne un giorno invase la pianura e, come parte del bottino, rapirono un bambino di una famiglia della tribù della pianura e lo portarono con loro in montagna.
Gli abitanti della pianura non sapevano come scalare la montagna. Non conoscevano nessuno dei sentieri che la gente di montagna usava e ignoravano come arrampicarsi su terreni scoscesi.
Nonostante ciò, mandarono i loro migliori e più forti uomini a scalare la montagna e a riportare il bambino a casa.
Gli uomini provarono prima un metodo di arrampicata e poi un altro. Provarono un sentiero e poi un altro. Dopo diversi giorni di sforzi comunque avevano scalato solo poche centinaia di metri.
Sentendosi disperati e impotenti, gli uomini decisero che la causa era persa e si preparano a tornare al villaggio.
Mentre stavano raccogliendo le loro cose per scendere, videro la mamma del bambino camminare verso di loro. Realizzarono immediatamente che lei stava SCENDENDO dalla montagna che loro non avevano saputo come scalare. Videro poi che aveva il bambino legato sulle spalle.
Come poteva essere?
Un uomo accogliendola le disse: ”Non siamo riusciti a scalare la montagna. Come ci sei riuscita tu, dal momento che noi, gli uomini più forti e capaci del villaggio, non ne siamo stati capaci?”
La donna alzò le spalle e disse: “NON ERA IL VOSTRO BAMBINO!”.







