Attività Produttive Sociale: anziani assistenti familiari assistenza familiare servizi sociali
by giuliana
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Dalla Regione nuovi strumenti per l’assistenza agli anziani e alle loro famiglie
La regione ha approvato linee di indirizzo per l’istituzione del Registro pubblico regionale degli assistenti familiari e della Rete degli sportelli di assistenza familiare. Dal 2006 infatti è stato istituito il Fondo per le politiche della famiglia, e tra il 2008 e il 2009 la Giunta regionale del Veneto ha approvato gli interventi attuativi, tra i quali l’assegnazione all’Ente Veneto Lavoro dell’importo di 600.000 euro per la realizzazione del progetto denominato “Sperimentazione di interventi per la qualificazione delle assistenti familiari”. Il progetto è finalizzato a realizzare e sperimentare strumenti per la qualificazione dell’offerta degli assistenti familiari e lo sviluppo di servizi a supporto delle famiglie degli anziani, per i quali la domanda di assistenza è solo in parte soddisfatta in via istituzionale. La richiesta di specifici servizi che richiedono un lavoro di carattere estremamente fiduciario e complesso da gestire per una famiglia senza l’adeguato supporto, rende necessario promuovere un nuovo modello di servizio pubblico in grado di offrire gratuitamente una vera selezione del personale, promuovendo nel contempo la crescita professionale delle assistenti familiari.
L’obiettivo è rafforzare in funzione di sussidiarietà la parte trasparente di questo mercato del lavoro, per esercitare lecitamente l’intermediazione assicurando alle famiglie assistenza e tutoraggio. Nell’ambito del sistema regionale dei servizi per il lavoro, la nuova rete di servizi per l’assistenza familiare farà riferimento ai servizi specialistici già attivati presso i Centri per l’impiego, in particolare agli sportelli attivati presso i CPI tramite il progetto regionale Occupazione e Servizi alla Persona (OSP).
Gli strumenti individuati per regolare questo il mercato del lavoro dell’assistenza familiare saranno il registro pubblico regionale degli assistenti familiari, e la rete degli sportelli di assistenza familiare.
Bandi, Finanziamenti e Contributi Sociale: anziani cassaintegrati disoccupati fasce deboli fondo regionale volontariato ODV protezione civile sostegno
by giuliana
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Nuovi finanziamenti per il volontariato veneto
Il Comitato di Gestione del fondo speciale per il Volontariato del Veneto ha stanziato un finanziamento di 1 milione di euro al quale potranno accedere tutte le Organizzazioni di Volontariato della Regione, presentando progetti che dovranno rientrare in uno di questi ambiti specifici:
. valorizzazione e sostegno delle reti di volontariato nella Regione Veneto;
· promozione del volontariato;
· attività ed interventi di protezione civile;
. sostegno alle fasce deboli con particolare riguardo a quelle colpite dall’attuale crisi economica mondiale (azioni per le famiglie, anziani, lavoratori disoccupati, cassaintegrati o in mobilità, ecc.).
I contributi non potranno essere superiori alla somma di 50.000 euro, e le domande di finanziamento vanno presentate entro il 30 settembre 2009. Per quanto riguarda le modalità e i criteri qualitativi secondo cui verranno valutati i progetti, vi rimando al bando in allegato.
bando fondo regionale per volontariato
Bandi, Finanziamenti e Contributi Sociale: anziani assistente personale disabilità fisicomotoria patologia degenerativa congenita proprio domicilio vita indipendente
by giuliana
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“Vita indipendente” per le persone disabili
Concedere anche a chi soffre gravi forme di disabilità la possibilità di condurre una vita autonoma. Con questa finalità la Giunta regionale ha approvato una delibera in cui vengono dettati i criteri per strutturare i progetti di “Vita indipendente”. Alla base del provvedimento emerge un percorso normativo culminato con un decreto firmato l’11 novembre 2008 dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha accolto il ricorso straordinario presentato da una persona anziana, concernente il diritto a usufruire di vita indipendente da parte di persone in età superiore ai sessantaquattro anni di età. L’atto adottato dalla Giunta regionale, pertanto, mira a fornire alle Ulss venete ulteriori indicazioni e precisazioni per la definizione dei progetti individuali di vita indipendente, vale a dire la possibilità per una persona con disabilità fisicomotoria grave di poter vivere senza dover ricorrere al ricovero in struttura e di poter prendere decisioni riguardanti la propria vita. Il progetto di “Vita Indipendente” è rivolto a persone con disabilità grave con capacità di autodeterminazione e chiara volontà di gestire in modo autonomo la propria esistenza e le proprie scelte. L’intervento dell’assistente personale, nell’ambito del progetto, deve essere more »
Sociale sanità: anziani centri di assistenza impegnativa non autosufficienti posti letto residenzialità
by giuliana
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Anziani: più posti per i non autosufficienti
Più posti letto per gli anziani non autosufficienti. E’ il risultato di una modifica della delibera che regola l’assistenza che viene fornita nei Centri di servizio residenziali alle persone anziane non autosufficienti che hanno diritto alla cosiddetta “impegnativa di residenzialità”. Secondo la delibera 457 del 2007, infatti, spetta alla Giunta regionale definire la programmazione sociosanitaria e aggiornare annualmente il fabbisogno di residenzialità basandosi sui dati statistici dell’anno precedente, ovvero determinare il numero massimo di posti letto necessari per gli anziani non autosufficienti. In particolare, il numero massimo di posti accreditabili ad ogni Azienda Ulss si calcola aumentando del 10% il numero delle impegnative, che possono essere poi utilizzate nell’ambito della rete di strutture assistenziali attive nel Veneto. In questo ambito sono state riscontrate tre esigenze: innanzitutto è necessario salvaguardare gli attuali servizi; alcuni territori, però, da sempre presentano un’offerta superiore alla domanda; viceversa, altre aree, che contano un numero di impegnative inferiori al fabbisogno effettivo, si trovano penalizzate.
Per questo, la Giunta ha deciso di modificare la precedente delibera definendo che ”la residenzialità sarà aumentabile con una percentuale del +10% rispetto al fabbisogno di posti letto” e quindi non più rispetto al numero delle impegnative. Questo almeno fino all’approvazione della nuova programmazione regionale pluriennale, da definire in seguito alla rivisitazione dei Piani locali della non autosufficienza.
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91_allegatob La tabella che mostra l’aggiornamento del fabbisogno di posti letto.
91_allegatob La programmazione di residenzialità calcolata sui dati dell’Allegato A.
Sociale sanità: alzheimer anziani arzignano formazione incontro Pinzauti servizi sociali Ulss
by giuliana
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Lunedì di formazione: ad Arzignano si parla di Alzheimer
Salone gremito a villa Brusarosco di Arzignano, per l’atteso appuntamento con i lunedì di Giuliana Fontanella. Lo scorso lunedì 2 marzo il tema ha riguardato “l’Ulss 5: i servizi al cittadino con particolare attenzione all’Alzheimer”. Relatrice, la dottoressa Antonella Pinzauti, direttore dei Servizi Sociali dell’Ulss 5.
Ad un pubblico particolarmente interessato alla tematica, la dottoressa ha introdotto con chiarezza, le varie potenzialità di cui l’Ulss dispone per l’assistenza e l’aiuto delle fasce deboli, in primis anziani e persone con disturbi quali l’Alzheimer.
“Si lavora per creare un’integrazione efficace tra le diverse unità all’interno del distretto- ha spiegato la dottoressa Pinzauti. Tutti gli interventi a livello territoriale vengono discussi e condivisi tra Ulss e conferenza dei sindaci. Molte volte intervengono altri enti interessati (scuole, case di riposo etc).
Una delle strategie più importanti per definire obiettivi ed interventi è il “Piano di Zona”, un documento in cui vengono raccolte azioni condivise da realizzare. “Non si tratta di idee, ma di more »







