Chiudiamo la settimana dedicata alla Responsabiltà Sociale delle imprese parlando dei benefici che vengono dall’adozione del CSR.
Premetto che esistono in tale materia due linee di pensiero decisamente contrastanti; una prima che sostiene che l’unico dovere cui dovrebbe attenersi una impresa sarebbe quello di rispettare gli accodi contrattuali e delle leggi vigenti, senza rinunciare a sfruttare manodopera a basso costo in Paesi in via di sviluppo opure non adottando processi produttivi con un Impatto Ambientale inferiore rispetto a quello definito dalla legge. Si reputa che non agendo così l’azienda si potrebbe trovare in una situazione di svantaggio rispetto ad altri concorrenti con meno scrupoli.
Di tutt’altro avviso è il pensiero secondo cui la Responsabilità Sociale può contribuire al succeso duraturo dell’azienda e alla creazione di ricchezza deli azionisti in virtù dei circoli virtuosi che portano sempre maggiore fiducia alle imprese, migliorandone la reputazione e l’immagine, riducenzo le sacche di inefficenza e rafforzando la capacità di gestire i rischi.
Potrete saperne di più andando sul sito del CPV o su qello dell’icsr oppure cliccando qui; se volete contattarmi vi ricordo la mia mail personale fontanellagiuliana@gmail.com oppure presso il consiglio regionale fontanellag@consiglioveneto.it .
I VANTAGGI
1)Miglioramento della gestione delle risorse umane
Creando ambienti di lavoro più sicuri, per un personale con una forte motivazione, valorizzato, con un sostanziale aumento di impegno e produttività.
2)Più efficente gestione delle risorse naturali e riduzione dei costi
Gestendo in maniera efficace le proprie risorse naturali molte imprese (dati alla mano) hanno registrato una notevole riduzione dei costi: rid Read more… »
24
Jul
Posted on 2008 under Attività Produttive, Incontri, Sociale |
Ormai in conclusione sul tema della responsabilità sociale delle imprese vi faccio una piccola presentazione suggeritami da una pubblicazione del Centro Produttività Veneto - Fondazione Giacomo Rumor assieme alla già citata ICSR. Per un riferimento web cliccate pure qui.
La Responsabilità Sociale delle Imprese potrebbe essere definito come un modello di comportamento basato sull’integrazione volontaria, da parte delle aziende, delle problematiche sociali ed ecologiche nelle attività commerciali e nei rapporti con tutti i soggetti interessati all’operato delle imprese.
L’impresa socialmente responsabile, pertanto, è quella che adotta volontariamente un approccio strategico e di lungo periodo basato sulle gestione delle relazioni con tutti i portatori di interesse (stakeholders) ponendo al centro delle proprie scelte anche valori di natura etica, sociale ed ambientale nell’ottica delle sostenibilità, dell’innovazione e del miglioramento continuo.
In tal senso si può facilmente richiamare l’attenzione sulle regole di funzionamento delle imprese,tecnicamente rientranti nell’ambito della Corporate Governance, vale a dire quell’insieme di norme che definiscono le relazioni tra dirigenti, amministratori, proprietari e tutti gli Read more… »
22
Jul
Posted on 2008 under Attività Produttive, Incontri |
Lunedi 21 Luglio ho avuto il piacere di partecipare al workshop organizzato dal Centro Produttività Veneto (formazione & innovazione) dal titolo “Come collaborare per anticipare o gestire i processi di ristrutturazione aziendale?”(ovvero la versione italiana del progetto europeo ANCOBEST- Anticipation & Collaboration to better understand structural transformation).
In questo progetto il CPV è partner italiano assieme ad altre organizzazioni di Francia, Spagna, Portogallo, Malta, Inghilterra , Belgio, Danimarca, Polonia e il promotore è RKW (Centro Nazionale di Produttività Tedesco).
La Direzione Generale per l’Impiego e Affari Sociali della Commissione Europea ha promosso, attraverso l programma PROGRESS, la realizzazione di progetti finalizzati ad evidenziare buone pratiche o a raccogliere proposte che possano mettere in luce modi per “ristrutturare” dal punto di vista dell’organizzazione interna le aziende allo scopo di anticipare o ridurre gli eventuali effetti negativi sui lavoratori.
ANCOBEST ha quindi lo scopo di individuare alcuni esempi di processi di ristrutturazione aziendale per fare emergere come siano stati coinvolti gli stakeholders (nda:stakeholders definizione su wikipedia), per affrontare e “governare” il cambiamento al fine di ridurre gli effetti negativi che un processo di ritrutturazione aziendale può comportare. Tra gli obbiettivi principali, quello di evidenziare alcune scelte di ristrutturazione “diverse”, proprio al fine di preservare il lavoro in loco aumentando la competitività attraverso altri fattori, e accentuare anche il ruolo degli stakeholders esterni(Istituzioni, sindacati, associazioni Imprenditoriali etc.) in questi processi.
In particolar modo mi sembra molto interessante parlare della ICSR (Italian Centre for Social Responsability), ovvero un centro che promuove un modo di fare impresa attraverso il quale si integrano gli obiettivi economici, sociali e ambientali valorizzando le relazioni con i di cui sopra stakeholders. L’attenzione alle implicazioni sociali e ambientali nell’operare dell’impresa non è solo un gesto di benvolenza e una forma di impegno extra-aziendale, ma rientra a pieno titolo nell’interesse strategico dell’impresa.
La Fondazione è un centro indipendente che si propone Read more… »
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Nel post di oggi, a dire il vero un po’ tecnico, lo ammetto, vi segnalo la delibera 245_dgr e naturalmente gli allegati 245_allegatoa e 245_allegatob . Si tratta dei contributi che la regione elargisce perchè i comuni possano adeguare i loro strumenti urbanistici generali ai Piani di Area regionali, ovvero alle norme per attuare il PTRC. Cosa significa tutto ciò?
In primo luogo il PTRC sta per Piano Territoriale Regionale di Coordinamento , se volete saperne di più cliccate sul nome e andrete direttamente alla pagina del sito della regione che ne parla. Per strumenti urbanistici o loro varianti naturalmente si intendono Read more… »
Buon inizio di settimana a tutti, nel proporvi alcune delle nuove delibere del Consiglio, oggi parleremo di un dovuto aggiornamento delle linee guida in materia di edilizia sostenibile e definizione delle modalità di attuazione dell’intervento finanziario della Regione previste dal 211_dgr e suoi allegati 211_allegatoa1 , 211_allegatoa2 e 211_allegatob . Come avrete già potuto capire , lo scopo che si prefigge la Regione è quello di valutare la qualità dell’impatto ambientale ed energetico degli edifici residenziali. In termini pratici l’operazione consiste in un contributo rilasciato in Conto Capitale destinato alla ristrutturazione o ala nuova costruzione che rientrano nei parametri di sostenibilità energetico-ambientale. Si tratta in soatanza di dare delle minime modifiche alla legge regionale 9 marzo 2007, n.4 “Iniziative ed interventi regionali a favore dell’edilizia sostenibile”.
La legge stabilisce che le linee guida stabuiliscano, sulla base di una valutazione effettuata per specifiche aree tematiche, l’individuazione di un punteggio per gli interventi di costruzione o di ristrutturazione, a secondo di quanto rispondano agli stessi criteri dell’edilizia sostenibile.
Lo scopo è quello di migliorare la qualità della vita nel rispetto dei limiti degli ecosistemi, aumentare le possibilità di rinnovo delle risorse naturali, mantenere ripstistinare l’equilibrio tra sistemi naturali e le abitazioni, anche riducendo il consumo di energie non rinnovabili.
Per monitorare la situazione e Read more… »