Puntuale anche questa settimana arriva una importantissima segnalazione da Luigi Scarpis di Emergenzautismo su una iniziativa della regione per l’integrazione scolasticadei disabili. Potete scaricare i documenti al riguardo alla fine di questo articolo e ne box qui a fianco.
Cara Giuliana
ti invio un bando di concorso, che probabilmente conoscerai già, pubblicato in questi giorni sul sito dell’Assessorato alle Politiche Sociali, “Venetosociale”, rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie con lo scopo dipromuovere una nuovae moderna cultura della disabilità.
Spesso la scuola e gli insegnanti non vogliono affrontare direttamente questi problemi, a volte per pigrizia, a volte per ignoranza o per incapacità.
Questa iniziativa è quindi molto importante perché potrebberappresentare uno strumento in mano ai genitori e alle associazioni per aprire un dibattito su questo delicato tema all’interno della scuola, luogo dove si costruisconoi valori morali e civili degli uomini del domani e quindi le fondamenta della futura società.
Un mezzo per “costringere” le istituzioni scolastiche ad affrontare temi difficili e a volte scomodi. Una dialogo per riscoprire valori importanti come il rispetto delle differenze e la solidarietà che in alcune occasioni sembrano essersi “offuscati”. E’ necessario discutere sul vero significato di integrazione che deve fondarsi sulle relazioni personali, sullo scambio, il rispetto e l’arricchimento reciproco, sulla valorizzazione delle differenze. Tutti valori che dovrebbero essere contenuti in un progetto che la scuola dovrebbe“pensare” e realizzare attorno alla persona con disabilità.
Non è integrazione quandol’alunno disabile se ne stia seduto sul banco tutta la mattina, confinato e isolato tra il muro e l’insegnante di sostegno;l’alunno deve essere al “centro della classe” conun progetto che coinvolga insegnanti e tutti – tutti - gli studenti.
Vorrei intepretare questo bando come un invito ai genitori ad essere protagonisti positivi della vita dei loro cari.
Un caro saluto.
Luigi
Una piccola nota critica di poca importanza pratica, ma significativa per altri aspetti.
Hai notatoquali sono i componenti della commissione di valutazione? Sono rappresentate tutte la categorie. C’è un rappresentante degli studenti disabili, che evidentemente potrà rappresentare una parte importantedel mondo della disabilità. Ma la mia domanda è questa: attorno a chi ruota la vita del disabile, chi è quel soggetto che si occupa dei suoi bisogni, dei suoi affetti, delle sue esigenze e dei suoi diritti 24h al giorno?
La Danceability è una tecnica che permette a persone abili e disabili di incontrarsi per danzare insieme, attraverso un percorso di ricerca che sfrutta le abilità fisiche ed espressive individuali.
Il suo scopo è quello di rendere accessibile il linguaggio della danza a tutte le persone interessate, senza preclusioni di età, di esperienza o di condizione fisica e mentale.
La danza si sviluppa attraverso la tecnica dell’improvvisazione, basata sulla consapevolezza di sé, sulla relazione e la fiducia reciproca.
Tutti possono fare nuove esperienze, con le proprie diverse abilità, nel muoversi con gli altri andando oltre i limiti a cui si è abituati. MODALITÀ DEL CORSO :
Il corso di DanceAbility si terrà presso la palestra delle scuole medie Maraschin in via Dei Boldù a Schio struttura accessibile e con comodo parcheggio nel piazzale esterno. Le lezioni verranno tenute dall’insegnante di Danceability Manuela Dalla Vecchia nel periodo da Ottobre 2008 a Maggio 2009 nei giorni di sabato e domenica per un totale di una o due lezioni mensili della durata di 5 ore ciascuna. Il corso si concluderà con una performance aperta al pubblico. I destinatari sono: studenti, insegnanti, operatori sociali e sanitari, danzatori, attori e chiunque altro sia interessato, persone con disabilità fisica o sensoriale e psichica non grave.
A Febbriaio si terrà uno stage di contact-improvisation con Caterina Campagna danz Read more… »
Uno Mattina e Autismo from Ferdinando Miraglia on Vimeo.
Luigi Scarpis di Emergenzautismo oggi mi segnala un video presente da alcuni giorni su internet a seguito di un intervento di una famiglia presso la trasmissione Unomattina di raiuno. Vi lascio alle loro parole che possono esprimere la situazione meglio di qualunque commento io possa fare. Vi ricordo stasera presso la Sala Fontana a Chiampo l’incontro con il Dottor Roberto Lovato avente per tema “Osteoporosi: nuove evidenze per una vecchia malattia”, l’ingresso è gratuito, l’inizio è previsto per le otto e mezzo di sera.
cara Giuliana
questa è una delle nostre famiglie che è stata invitata ad UnoMattina per una lunga e toccante intervista: http://www.emergenzautismo.org/content/view/507/33/
Un’altro bambino che probabilmente, se questa famiglia sarà sostenuta, ce la potrà fare.
Vogliamo essere cinici o meglio pratici? Facendo risparmiare alla sanità pubblica milioni di euro.
Oltre che dell’aba, si parla di cure biomediche secondo l’approccio Dan!, l’altra metodologia portata avanti con forza dal nostro portale.
La qualità del video non è elevata - non siamo professionisti - ma rappresenta la denuncia forte, il grido disperato delle famiglie verso le istituzioni: aiutateci, non lasciateci soli. Un invito alle istituzioni, soprattutto mediche e scolastiche, ad essere innovative, aperte alle nuove metodologia, a mettersi in discussione per il bene dei bambini, ad imparare ad ascoltare le famiglie e ad essere a loro vicine accompagnandole e sostenendole nel loro percorso.
Formazione Giuliana, formazione specifica per professionisti capaci di affrontare questa malattia. Trattabile. Curabile.
Un abbraccio. Luigi
Oggi vi segnalo un’associazione con cui sono venuta in contatto in questi giorni. Si tratta della Associazione Italiana Tutela salute Mentale e cliccando qui potrete andare sul loro sito. Si tratta di una Onlus diffusa a livello nazionale e che è molto ben distribuita qui in Veneto come potete vedere da qui. Ho avuto modo di conoscerne la Presidente Corona Tali la quale mi ha spiegato di come all’interno dell’associazione vi sono senza esclusione malati, volontari, familiari e sostenitori che credono in concreti progetti di prevenzione, cura e riabilitazione ma anche nel sostegno e nell’orientamento per le famiglie.
L’Aitsam è attiva dal 1985 mettendo a disposizione persone disposte ad ascoltare i problemi e a dare consigli per affrontarli, informazioni sui servizi socio sanitari pubblici e privati, fare gruppo con altre famiglie per non restare isolati nella difficoltà. Inoltre fornisce anche indicazioni di carattere legale e di formazione e aggiornamento.
Il loro obbiettivo è cercare di far crescere un nuovo atteggiamento culturale attorno alla sofferenza psichica, con convegni, testimonianze, campagne informative. Si adop Read more… »
Il presente progetto nasce dal lavoro fatto dal dott. Michele Scala e dall’insegnante dott.ssa Marica Bassan nella scuola dell’Infanzia E.Rizzato di Solesino con un bambino sordo e continuato con l’apertura della Ludoteca L’Albero Segnante a gennaio del 2008.
L’obiettivo generale del progetto è quello di favorire l’integrazione dei bambini non udenti nella comunità stimolando sia l’apprendimento della lingua dei segni nei bambini udenti e sia aumentando le competenze comunicative dei bambini sordi.
Un esempio di come la lingua dei segni possa essere utilizzata a pieno titolo nelle comunità di udenti è rappresentato dalla scuola di Cossato, in Provincia di Biella, in cui da molti anni è in corso una sperimentazione che prevede il modello di educazione bilingue (Italiano parlato e scritto e lingua dei segni). Dai primi 4 alunni sordi inseriti nella scuola oggi si è arrivati a 20.
Il motivo del costruire una Ludoteca dove è utilizzato il bilinguismo è dato dal fatto che è importante per una completa integrazione dei bambini sordi che si crei una cultura della diversità che può arricchire tutti anche fuori dal contesto scolastico.
La Ludoteca “L’Albero Segnante” vuole essere un luogo d’aggregazione di bambini sordi e udenti per facilitare la comunicazione tra coetanei e tra genitori e figli, ed intende avviare lo scambio interculturale tra sordi e udenti. All’interno della Ludoteca i bambini possono scegliere se giocare liberamente o partecipare alle
attività proposte dagli educatori, come i giochi di società e la visione di film e documentari, i laboratori espressivi di movimento e dramm Read more… »