8
Dec
Posted on 2008 under Attività Produttive |
Pubblico oggi un dialogo avuto con il giornalista Matteo Pieropan
Dibattiti, incontri, conferenze, battono come un tamburo a scadenza regolare gli ultimi mesi di questo nostro periodo di crisi. Una crisi che parte da lontano, ma che oggi come mai prima, si presenta acuta, con poche aspettative e meno certezze.
Cosa fare? Giuliana Fontanella, consigliere regionale e presidente della terza commissione regionale per le attività produttive, parla a ruota su strategie e possibilità per una via d’uscita.
“Vorrei partire da un passo del libro “Talento da svendere”, di Irene Tinagli- spiega la consigliere: “L’Italia sarà forse un paese di poeti e navigatori, ma proprio nell’era globale del talento il suo ruolo nella competizione internazionale si è fatto sempre più marginale”. La ricercatrice parla in quessto libro del fallimento delle politiche che avrebbero dovuto motivare l’elemento chiave di ogni processo creativo: gli individui. In Italia ci sono oltre 4 milioni di persone che lavorano in settori strategici come la medicina, l’ingegneria, il design, la moda, che non sono stati ancora riconosciuti dalel università e dalle imprese, dalle comunità sociali e dalla politica”.
“Ecco, oggi è tardi ma siamo ancora in tempo. I momenti critici come questo hanno almeno un risvolto positivo: quello di farci riflettere per comprendere e sviluppare la nostra azione sul futuro- continua la consigliere regionale.Credo che la prima cosa da fare sia valorizzare e formare le persone”
Ma quali sono le strategie su cui convogliare le risorse?
Sappiamo che la crisi è generalizzata, non riguarda soltanto l’economia. Il mondo del lavoro e i mercati internazionali sono coinvolti allo stesso modo. L’Europa non si deve più confrontare con l’America, ma è l’intero mondo che si sta mettendo a confronto, e noi dobbiamo stare al passo con i tempi nuovi. Negli ultimi anni sono progrediti nuovi Paesi, sono avanzate nuove leve concorrenziali. I popoli dei vari continenti sono in continua interconnessione. Quello che dobbiamo fare, perciò, è comprendere che ognuno ha valore e che questo valore può e deve essere messo sul campo per creare nuove opportunità e nuove ricchezze. Il Veneto, e l’Italia devono credere nel loro tessuto territoriale, che è pregno di valori, tradizioni, esperienze; è ricco di eccellenze e idee che possono e devono essere giustamente valorizzate per avere una vetrina sul mondo che ancora non esiste.
Come fare per valorizzare questi tesori nascosti o misconosciuti?
Bisogna partire dal territorio, dal passato, per costruire il futuro di una società. Dobbiamo guardare alle potenzialità iniziando proprio dalle capacità storiche, dalle radici. E poi servono strategie nate da sinergia e cooperazione, che sappiano mirare all’adeguata conoscenza e valorizzazione delle attività e dei prodotti che una determinata area e civiltà sono in grado di offrire. Poi è importante comunicare, mettere sul tavolo le proprie aspettative, le capacità, le idee, dare e ricevere informazioni, per porre il proprio valore all’interno della comunità globale. Certamente oggi è un lavoro difficile per varie ragioni.
Per esempio quali?
Non sarebbe stato errato essere riusciti a comprendere molto prima le dinamiche Read more… »
5
Dec
Posted on 2008 under Bandi Europei, Sociale |
La Commissione europea ha pubblicato un Libro verde sui ricorsi collettivi dei consumatori relativo alle modalità per agevolare la riparazione del danno nei casi in cui grandi numeri di consumatori siano stati lesi da una pratica commerciale in violazione della normativa consumeristica. Le violazioni della normativa consumeristica possono configurarsi quali esazioni eccessive a danno dei consumatori - tramite oneri nascosti o fatturazione eccessiva, pubblicità fuorviante su siti web o mancata fornitura di informazioni obbligatorie in merito a prodotti finanziari. Questi tipi di pratiche illegali, se colpiscono un gran numero di consumatori, possono provocare un danno notevole ai consumatori stessi, produrre una concorrenza sleale e distorsioni del mercato.
Il Libro verde identifica gli ostacoli che si frappongono a un efficace ricorso dei consumatori in termini di accesso, efficacia e economicità e presenta diverse opzioni per colmare le lacune identificate. Le opzioni enunciate nel Libro verde intendono assicurare che i consumatori rimasti vittime di pratiche commerciali illegali possono ricevere un indennizzo per la perdita subita evitando nel contempo i reclami immotivati. Fino al 1° marzo 2009 è possibile presentare commenti sul Libro verde.
Libro verde:
http://ec.europa.eu/consumers/redress_cons/collective_redress_en.htm
3
Dec
Posted on 2008 under Sociale |
Oggi, per dovere di completezza pubblico la seconda parte dell’articolo riguardo le terapie innovative proposte dal Dottor MIchele Scala, il quale giustamente mi ha fatto notare che molte persone potrebbero trovarlo lungo e “difficile”perchè tecnico. Si è quindi offerto di fare un sunto un pochino più semplice per poter rendere perfettemante comprensibile a tutti quanto sia innovativo l’approccio che viene usato e quali ottimi risultati si staino raggiungendo. A breve quindi una riduzione e un commento del Dottor Scala al proprio lavoro. Approfitto inoltre di queste righe per anticiparvi che in questi giorni è in via di definizione una legge regionale che abbiamo fortemente voluto in III e IV Commissione in materia di lavoro. Anche in questo caso entro la prossima settimana(spero anche prima) voglio potervi dare notizie certe e dettagliate.
(continua articolo da ieri)
Strategie
Nel paragrafo seguente si illustrano le strategie elaborate e attuate dall’équipe degli operatori per perseguire l’obiettivo dell’intervento. Si esporrà ogni strategia attraverso uno stralcio di testo che riporta lo scambio interattivo avvenuto; esso rappresenta, perciò, un’azione specifica che l’operatore ha attuato nello specifico contesto interattivo. La strategia, infatti, indica “come” agire laddove l’azione rappresenta il “cosa” fare per attuare la strategia stessa. Non ci si propone, perciò, di essere esaustivi riguardo a cosa si è fatto, quanto analizzare come si è agito a prescindere dalle singole situazioni rispetto alle quali l’operatore esercita la propria competenza per attuare azioni concrete.
Si illustrerà, in primo luogo, la diagnosi narrativa (T0) volta a rilevare i processi interattivi intorno ad un adolescente (A.) utente dei servizi sociali; sulla base di tale diagnosi l’équipe ha poi elaborato le strategie d’intervento, esposte in T1. Infine, si illustrano i risultati ottenuti (vedi T2 in tab 10-11).
L’obiettivo dell’équipe degli operatori, interferire nei pro Read more… »
2
Dec
Posted on 2008 under Sociale |
Oggi e per alcuni giorni pubblicherò del materiale fattomi pervenire dal Dottor Michele Scala i cui innovativi approcci, soprattutto ai giovani e giovanissimi con problemi hanno destato molta curiosità.
Oggi la prima parte dell’articolo.
da:Psicologia Psicoterapia e Salute, 2006, Vol. 12, No. 2, 55 - 79.
Un modello operativo di cambiamento nei servizi socio-sanitari
di Michele Scala, Sandro Niro, Silvia Volpato, Angelo Tesi, Andrea Perno, Rachele Sabatini, Sara Nardini, Monia Rigato, Monica Romenghi, Veronica Neglia, Cecilia Galligani1
Il presente articolo descrive un modello operativo d’intervento attuato dall’ équipe educativa per minori della cooperativa Alia di Villafranca Padovana che opera in una struttura di accoglienza dell’ente S.P.E.S. (Servizi alla Persona Educativi e Sociali) di Padova. Il lavoro svolto dall’équipe è stato indirizzato a promuovere e porre le condizioni per il generarsi di nuovi discorsi sugli utenti nei diversi contesti, in modo da offrire immagini diverse agli occhi dei ragazzi stessi e dei loro interagenti. Creare nuovi discorsi significa far acquisire ai minori nuovi repertori narrativi, ossia nuove modalità di collocazione, descrizione e di autodefinizione.
Introduzione
Nel presente paragrafo si illustrano gli assunti epistemologici che definiscono l’oggetto dell’intervento e che consentono di inquadrare la metodologia adottata dall’équipe operativa.
Dal punto di vista epistemologico, dunque, si fa riferimento al paradigma Narrativistico (Marhaba, S., 2004) avente come assunto fondamentale il discorso che, attraverso le trame narrative culturalmente e storicamente rese disponibili, genera una specifica configurazione di realtà. Si parlerà dunque del discorso “Utente dei servizi socio-sanitari” come oggetto dell’intervento che si andrà a illustrare nel presente articolo. Tale discorso è dialogicamente co-costruito dalle voci narranti attraverso le pratiche discorsive rese disponibili dalla specifica matrice culturale. In questo senso la realtà che il discorso “Utente dei servizi socio-sanitari” configura è generata non solo dalle pratiche discorsive Read more… »