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Attività Produttive Incontri Politica: Collaredo di Sossano elezioni regionali Giuliana Fontanella
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Attività Produttive Bandi, Finanziamenti e Contributi Politica: Claudio Scajola contratto di innovazione finanziamenti agevolati innovazione tecnologica Ministero Sviluppo Economico
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Mse lancia i “Contratti di Innovazione”, attivando investimenti per circa 2 miliardi di euro
Il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha firmato il decreto ministeriale che dà via libera ai nuovi “contratti di innovazione tecnologica”, arricchendo ulteriormente la gamma di opportunità messe a disposizione dal dicastero a favore dell’innovazione.“Eccellenza, rigore e risultati in tempi certi sono le parole d’ordine su cui abbiamo puntato nei ‘contratti di innovazione’ per consentire alle imprese italiane di conquistare nuovi traguardi nelle produzioni e nei servizi ad alto valore aggiunto”, ha spiegato il Ministro Scajola. “Siamo convinti che questo nuovo strumento aggiunga un altro elemento importante al quadro della rinnovata alleanza strategica tra imprese, sistema bancario e Stato per il rafforzamento della competitività del Paese” ha aggiunto il Ministro ricordando che “i progetti finanziati potranno avere una durata massima di 3 anni”.Si tratta di progetti innovativi “fuoriserie”, di importo superiore a 10 milioni di euro, che si realizzeranno attraverso le partnership tra pubblico e privato grazie ad un processo di negoziazione. Le risorse disponibili per il finanziamento di questo nuovo strumento, in grado di consentire alle imprese un volume d’investimenti pari a circa 2 miliardi di euro, permetteranno ad oltre 30 mila ricercatori di lavorare per agganciare le sfide tecnologiche del prossimo futuro.
Il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico fissa un iter dettagliato e tempi molto stretti per l’attivazione di un “contratto di innovazione”. In sostanza le imprese e gli enti di ricerca sottoscrivono un accordo con la controparte pubblica; lo stanziamento avverrà attraverso una combinazione di prestito agevolato e contributo diretto alla spesa; passeranno solo 4 mesi dalla presentazione del progetto di massima all’approvazione del piano definitivo.
Il finanziamento pubblico sarà affiancato da un finanziamento bancario ordinario a tasso di mercato, a garanzia della validità dell’investimento proposto dalle imprese. Il finanziamento pubblico agevolato potrà arrivare a coprire fino all’80% dei costi, mentre nelle regioni del Mezzogiorno il contributo diretto alla spesa potrà arrivare fino al 40 % per le piccole imprese e per gli organismi di ricerca, al 30% per le medie imprese e al 20% per quelle grandi. La combinazione specifica di modalità e intensità agevolative verrà definita per ciascun progetto durante la fase negoziale. Nelle regioni del Mezzogiorno potrà essere utilizzata anche la sola modalità del contributo diretto alla spesa.
Per il finanziamento pubblico agevolato si potrà contare su una prima dote di risorse finanziarie pari a 1 miliardo di euro, a valere sul ‘fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca’ costituito presso la Cassa Depositi e Prestiti. Altre risorse saranno messe a disposizione del Mezzogiorno con una più significativa incidenza di risorse riservate ai contributi diretti alla spesa.
Informazioni più dettagliate riguardanti le modalità di partecipazione per le imprese ed i riferimenti normativi, sono disponibili nel sito della Direzione Generale per l’Incentivazione delle Attività Imprenditoriali, Fondo per l’Innovazione Tecnologica: http://www.incentivialleimprese.it/46/
Ambiente Incontri Sociale: Amici della montagna Bassano del Grappa C.A.I. Emilio Bertan Floriano Prà Giuliana Fontanella Marino Finozzi territori montani
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Gli “Amici della montagna” hanno messo radici in Regione
da Il Giornale di Vicenza di mercoledì 24 febbraio
di Roberto Cristiano Baggio
Mesi di incontri, contatti, riunioni, sottraendo tempo al lavoro e alla famiglia ma alla fine ce l’ha fatta. Il bassanese Emilio Bertan, presidente delle sezioni venete del Cai, è riuscito a dar vita al gruppo “Amici della montagna” che raccoglie consiglieri, ex e assessori della Regione, sulla falsariga di quanto già avviene in Parlamento e in Piemonte.
«Ho trovato sin dall’inizio un grande appoggio da parte di Marino Finozzi, entusiasta della proposta e conoscitore delle problematiche della montagna, – spiega Bertan – il quale è riuscito a coinvolgere i colleghi, facendo leva sulla tradizione del Veneto e sulle nostre montagne, fra le più belle in assoluto. Non è stato difficile, per Finozzi, suscitare l’attenzione e l’interesse di assessori e consiglieri, inseriti in tutto l’arco costituzionale».
Il gruppo è composto attualmente da 35 persone ma è destinato ad ingrossarsi.
Nelle scorse settimane, a Venezia, c’è stata la prima riunione per approvare il regolamento ed eleggere il presidente e i due vice. Poche le formalità e unanime la decisione di affidare la guida del gruppo all’ex assessore Floriano Prà, bellunese, e la vicepresidenza alla vicentina Giuliana Fontanella e al veronese Alberto Tomiolo.
Marino Finozzi ha espresso soddisfazione per il buon esito dell’iniziativa alla quale – ha precisato – «abbiamo creduto fin dall’inizio, ritenendola uno strumento di dibattito e di proposta utile per aiutare la nostra montagna, intesa come ambiente fisico da salvaguardare, come contesto economico da valorizzare e sviluppare, come abitanti sui quali investire perchè possano continuare a presidiare una realtà tanto preziosa quanto fragile».
Della necessità di utilizzare tutte le opprotunità per «dare voce alla montagna e a chi in montagna vive e lavora» ha parlato anche Emilio Bertan, il quale ha sottolineato che la montagna a cui pensiamo «non è una riserva indiana o una bella cartolina di natura morta o peggio ancora un luna park ad uso e consumo della pianura e della città. Al contrario dovrà essere sempre di più un luogo dove la gente possa ritrovare la propria identità, le proprie tradizioni e la dignità di cittadini di questa regione e di questo paese».
«L’associazione – ha aggiunto Bertan – persegue la promozione e la sensibilizzazione dell’azione legislativa al fine di valorizzare la montagna veneta in relazione alle altre aree montane delpaese e dell’Europa. In tal senso l’associazione si impegna a rafforzare la “governance” dei territori montani con l’obiettivo di promuovere uno sviluppo sostenibile, migliorare la qualità della vita degli abitanti favorendone la permanenza in loco, conservare e perpetuare le culture e le tradizioni delle montagne, proteggere il fragile ecosistema, assicurare la salvaguardia del territorio e la difesa del suolo».
Al gruppo hanno già dato la loro adesione tutti i consiglieri regionali vicentini e l’assessore Elena Donazzan.
Bandi, Finanziamenti e Contributi Istruzione e formazione
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QuiVenetoSport, l’avventura continua
La testata telematica dello sport veneto non chiude i battenti.
A partire dal marzo 2007 a tutto ottobre 2009 è stato disponibile online QuiVenetoSport, un giornale sportivo inserto del mensile Veneto Globale. Il giornale era consultabile dal sito regionale nell’area Regione Informa – “Giornali Online” e ha prodotto 32 edizioni. Con ottobre 2009 era prevista la chiusura dell’attività di redazione, ma il mensile ha riscosso un grande successo, testimoniato dagli oltre 20.000 accessi al sito, ed è considerato, oramai, un importante strumento di informazione sull’attività di enti sportivi e non, in Veneto, in Italia e anche all’estero.
Per questo, la Giunta Regionale ha deciso di far proseguire l’attività di redazione del giornale telematico QuiVenetoSport, a partire dal novembre 2009, per altre 12 edizioni mensili, con scadenza ottobre 2010.
Per la pubblicazione, si provvederà con la redazione dei giornali online della Giunta Regionale; al Direttore del giornale telematico “QuiVenetoSport” sarà data facoltà di avvalersi dell’apporto di collaborazioni esterne individuate a norma di legge, per una spesa prevista complessiva di 10.000 euro.








