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Attività Produttive Incontri Politica: candidata Consiglio Regionale del Veneto elezioni regionali Giuliana Fontanella informaitalia.eu intervista
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“Scommetto sui giovani per superare la crisi”
Una vita in politica, non tralasciando i suoi ruoli di moglie, mamma (di tre figli, l’ultimo dei quali autistico), ed insegnante di educazione fisica. Sono trascorsi venticinque anni da quando Giuliana Fontanella entrò in politica. Cominciando, dal 1985 al 1990, come consigliere comunale presso il comune di Chiampo, suo paese natale, affiliata ad una Lista Civica. Proseguendo nella legislazione successiva (dal 1990 al 1994) con lo stesso ruolo ma questa volta come capogruppo di altri sette consiglieri comunali. Nel ‘94 la svolta: l’elezione a sindaco di Chiampo con la lista Lega Autonomia Veneta. Il “bis” quattro anni dopo: viene rieletta con Forza Italia. Nel 2002 è la volta del Consiglio provinciale di Vicenza, dove riveste il ruolo di Vicepresidente. Dal 2005 è consigliere di FI in Regione, dove presiede la terza commissione alle Attività produttive.
Qui di seguito l’intervista alla candidata al Consiglio Regionale del Veneto per la provincia di Vicenza, nella lista del Popolo delle Libertà.
Lei ha detto: “Non mi ritengo un politico di professione, quanto piuttosto una cittadina, e nel mio caso un’insegnante, con una forte passione per la politica”. Che cosa significa oggi fare politica? Qual è la sua esperienza?
Ho sempre cercato di trovare risposte concrete. Per questo non mi definisco tanto un politico di professione, ma un cittadino al servizio del territorio. Il mio impegno è proprio quello di lavorare con le persone. Per me la politica è questo: un servizio da costruire giorno per giorno insieme.
Lei ha sempre dato molta importanza al dialogo diretto con i cittadini e con le diverse realtà territoriali. Non solo incontri e dibattiti ma anche pagine on-line e blog. Uno scambio anche interattivo di informazioni, un’occasione di approfondimento di varie problematiche, spesso celate. E’ così? Che risvolto ha poi tutto questo nel suo impegno quotidiano in Regione?
Il politico fa se la comunità lo stimola, se non dimentica mai il legame a filo doppio che lo lega ai cittadini. Proprio perché il dovere di un buon politico è quello di restituire la fiducia che la comunità gli ha trasmesso deve rispondere con competenza e tempestività alle richieste di chi si trova in difficoltà. Solo attraverso uno scambio continuo si può costruire un rapporto che sia davvero al servizio delle persone. Il mio obiettivo è parlare con i cittadini, faccia a faccia, per costruire un rapporto di confronto diretto, ma non sempre è possibile. Per non perdere questa quotidianità uso il mio blog: uno strumento che per me è diventato irrinunciabile per interagire con le persone, ma soprattutto per condividere progetti e impegni.
Parliamo di crisi economica. La Regione Veneto è andata incontro alle aziende in difficoltà, ai lavoratori rimasti senza un impiego, ma anche alle famiglie. C’è chi parla di una vicina ripresa, chi, più pessimista, di un tracollo. Lei che ne pensa? Che prospettive ci sono per i giovani che si devono inserire nel mondo del lavoro, per gli imprenditori locali che vogliono investire in nuove risorse?
Non dobbiamo più parlare di crisi, ma di cambiamento. Siamo di fronte ad una situazione che richiede un impegno maggiore, ma ci offre la possibilità di ripensare a strategie e soluzioni nuove, unica strada per la crescita economica e sociale. Un cambio di rotta lo esige il panorama mondiale con cui ci stiamo confrontando. Il Veneto aveva già iniziato una sua piccola ‘rivoluzione economica e industriale’ dedicandosi alla ricerca e all’innovazione, al potenziamento tecnologico delle aziende e alla qualità del prodotto: questa è la strada, questo il mio impegno iniziato cinque anni fa e che desidero poter portare avanti. Prima parlavo di strategie nuove da mettere in campo in questo contesto economico e sociale, strategie che si chiamano giovani. Sono le nuove leve che ci possono aiutare a capire dove intervenire per poterci confrontare con gli altri Paesi. Per questo la Regione è vicina a loro, attraverso bandi e finanziamenti per la loro formazione, per la possibilità di ampliare la loro ‘conoscenza sul campo’ nel lavoro, anche all’estero. Gli imprenditori devono poter trovare nuovi investimenti, nuove risorse per sviluppare la loro economia. Per questo la Regione ha messo a disposizione fondi di rotazione e di sostegno alle imprese per poter garantire qualità ed eccellenza dei prodotti.
Passiamo ora alla riforma del settore artigiano, quella approvata di recente dal Consiglio regionale del Veneto. Un aggiornamento delle precedenti norme in vigore da 23 anni. Un vero toccasana per le 147 mila imprese del settore che rappresentano un terzo dell’economia veneta. Non è così?
Questa è una riforma molto importante perché recepisce la velocità del fare impresa salvaguardando la qualità dei prodotti. E’ un provvedimento innovativo perché elimina gli ostacoli per chi fa impresa mettendo il cittadino e il lavoro al centro e ribadisce l’importanza della qualità dei prodotti sottolineando in un articolo specifico l’eccellenza artigiana. Ovvero esaltare il prodotto facendolo diventare di grande qualità all’interno del mercato globale.
Stragi del sabato sera e abuso di alcool. La sua commissione è intervenuta anche sul divieto di somministrazione di alcolici dopo le due di notte. Si può fare di più secondo lei per limitare le stragi del sabato sera? Se sì, che cosa?
Questa è una delle strade, un risultato molto importante, ma non dobbiamo fermarci. Le regole ci indicano la via ma a monte deve esserci la responsabilità della famiglia e della scuola nell’educazione al valore della vita. Siamo chiamati a dare ai giovani un esempio, tutti noi, nella vita di tutti i giorni con i nostri figli. La vita è il bene più prezioso e la migliore eredità che possiamo lasciare è l’amore per essa. Con il progetto di legge 117 la Regione regolamenta la somministrazione di bevande alcoliche secondo un programma preciso.
“A” come ambiente. Mai come ora i cittadini chiedono alle istituzioni un impegno concreto in difesa dell’ambiente, del paesaggio, del territorio. Si investe sempre di più nelle energie rinnovabili, si incentiva lo sviluppo sostenibile. Qual è la sua posizione in merito?
Lo sviluppo sostenibile per me è molto importante. La III Commissione consiliare per le Attività Produttive da me presieduta ha lavorato molto per questo settore. La legge regionale sull’innovazione permette a privati e imprese di accedere a finanziamenti proprio nell’ottica dell’attenzione a queste politiche che devono essere potenziate sempre di più. Lo sviluppo della ricerca, dell’università, il lavoro con i ragazzi, sono la chiave di volta per una sempre maggiore spinta allo sviluppo sostenibile.
Attività Produttive Incontri Politica: corte delle filande elezioni regionali Giuliana Fontanella Montecchio Maggiore
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Attività Produttive Incontri Politica: Colloredo di Sossano elezioni regionali Giuliana Fontanella
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Cari amici,
vi ricordo la festa del Basso Vicentino alle 20 di stasera, venerdì 5 marzo, al Palatenda Colloredo di Sossano (dietro il Museo della Civiltà Contadina). Sarà una serata con musica dal vivo, degustazione di risotto al radicchio di Asigliano, grana padano e vino di Barbarano Vicentino.
Vi aspetto numerosi
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