Bandi, Finanziamenti e Contributi Istruzione e formazione: formazione professionale libretto formatvo operatori alimentari
by giuliana
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Formazione più semplice per gli addetti alla vendita di alimenti
Piano triennale 2010-2012 per la formazione professionale continua: via libera all’avviso pubblico per la presentazione di progetti formativi per il rilascio del libretto formativo e rinnovo dell’attestazione per il personale addetto alla produzione e vendita delle sostanze alimentari. L’avviso pubblico approvato dalla giunta regionale prevede che potranno presentare progetti formativi gli organismi di formazione professionale iscritti nell’elenco regionale ai sensi della legge regionale 19 del 2002 per l’ambito della formazione continua, o i soggetti non iscritti nel predetto elenco, purché abbiano già presentato istanza di accreditamento per l’ambito della formazione continua. Per garantire la massima semplificazione delle incombenze amministrative nei confronti dei soggetti proponenti si è ritenuto di introdurre una serie di innovazioni tra cui la fusione delle due ipotesi in un’unica fattispecie di intervento formativo. Entrambe le tipologie di percorso formativo, infatti, hanno durata minima di tre ore, senza contare che le materie di insegnamento e le relative figure professionali preposte alla docenza coincidono. I soggetti tenuti alla frequenza dei percorsi formativi sono i titolari e operatori alimentari, dipendenti o collaboratori. Sulla scorta di precedenti esperienze che hanno evidenziato un buon successo in termini di funzionalità dello strumento, è stato proposto un modello di avviso a scadenza protratta, che consente la presentazione di un numero non predefinito di istanze in un ampio termine temporale.
Ambiente Attività Produttive Bandi, Finanziamenti e Contributi Sociale: bike sharing finanziamenti noleggio bicicclette
by giuliana
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Nuovi finanziamenti per il bike sharing
Del servizio di bike sharing, ovvero di noleggio automatico di biciclette attivato dalla Regione Veneto, ho diffusamente parlato in precedenza, in particolare qui, riferendomi all’iniziale finanziamentodi 500.000 euro stanziato a fine 2008, e qui a riguardo delle richieste di proroga presentate da alcuni dei Comuni beneficiari. Nel 2009 la Regione ha inoltre stanziato un ulteriore finanziamento pari a 100.000 euro per dare continuità al progetto, ma tale somma è risultata insufficiente a coprire il fabbisogno rappresentato dai Comuni che in precedenza pur avendo presentato progetti ritenuti ammissibili a contributo non hanno potuto beneficiarne per mancanza di fondi.
Inoltre, alcuni Enti esclusi hanno in seguito presentato istanza al fine di essere riammessi:
per il Comune di Padova risulta l’attivazione di un limitato servizio di bike sharing che era stato peraltro successivamente dismesso; il Comune di Abano Terme ha fatto rilevare di aver trasmesso entro i termini previsti il progetto, pur se ad una diversa struttura regionale; il Vegal, che ha presentato il progetto per conto di alcuni Comuni del Veneto orientale, ha prodotto la documentazione attestante la regolarità del mandato ricevuto dai suddetti comuni. La Giunta regionale ha dunque deciso di rendere disponibile altri 100.000 euro da suddividere tra di essi, assegnando a ciascuno dei progetti il 16% del costo ritenuto ammissibile, secondo quanto riporato nell’allegato A.
Attività Produttive Bandi, Finanziamenti e Contributi Istruzione e formazione Sociale: assunzioni disabili disabilitò incentivi telelavoro
by giuliana
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Disabili e telelavoro: un nuovo progetto a Vicenza
Il telelavoro è una realtà ancora poco diffusa in Veneto che però presenta moltissimi vantaggi, come la flessibilità del lavoro, la maggiore motivazione nel lavoro dei dipendenti, il risparmio fiscale-previdenziale, la diminuzione dei costi e delle dimensioni aziendali, la maggiore agilità dell’impresa verso il mercato. I datori di lavoro invece preferiscono di solito non avvalersi di questa modalità lavorativa perché introdurla comporterebbe una diversa organizzazione aziendale e dei processi produttivi, oltrechè una riorganizzazione del personale e dei contratti di lavoro.
Per i disabili, soprattutto per quelli che hanno considerevoli problemi di deambulazione, la possibilità di svolgere un’occupazione in telelavoro rappresenterebbe una valida soluzione alle esigenze di integrazione sociale e indipendenza economica, inoltre le assunzioni di disabili con tale modalità lavorativa sono ulteriormente incentivate, ma in Veneto non sono ancora state realizzate azioni per promuoverle presso i datori di lavoro.
La Provincia di Vicenza, in proposito, ha presentato alla Regione un progetto sperimentale finalizzato proprio alla formazione e all’inserimento lavorativo di disabili in telelavoro, per la costruzione di un modello di intervento che possa essere poi esteso nel territorio. La Regione Veneto ha dunque approvato il progetto destinandovi la somma di 91.526 euro.
Attività Produttive Bandi, Finanziamenti e Contributi Sociale: diritto al lavoro disabili disabilità Servizi per l'impiego
by giuliana
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Disabili e assunzioni: arrivano gli incentivi per i datori di lavoro
Secondo l’art. 13 della legge 68/99, ai datori di lavoro che assumono disabili in regime di convenzione con i Servizi per l’Impiego vanno riconosciute delle agevolazioni, ma nel 2007 si è stabilito che a partire dal 1 gennaio 2008 le queste assunzioni siano agevolate non più con la fiscalizzazione sugli oneri contributivi e assistenziali, ma con incentivi all’assunzione calcolati sul costo salariale annuo che provengono dal Fondo nazionale per il diritto al lavoro dei disabili.
Per le assunzioni di disabili in convenzione con i SPI avvenute successivamente al 1 gennaio 2008 si è atteso il decreto che avrebbe dovuto definire i criteri e le modalità da seguire per la ripartizione delle disponibilità. Purtroppo questo decreto non è ancora stato fatto, e dto che il riconoscimento delle agevolazioni ai datori di lavoro che hanno assunto disabili nel corso dello scorso anno non può essere bloccato, la Giunta regionale ha deciso di approvare un sistema transitorio. I Centri per l’impiego hanno quindi raccolto le richieste di incentivo dei datori di lavoro che nel 2008 hanno assunto disabili verificando il possesso dei requisiti e l’ammissibilità delle richieste. Le Province hanno trasmesso agli uffici regionali le richieste di incentivo ritenute ammissibili e la somma complessiva delle richieste è di 4.747.152 euro, relativamente a 502 assunzioni in 482 aziende. Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali con DM 21.11.2008 ha trasferito alla Regione Veneto 6.169.670 euro, con cui si provvederà ad erogare i contributi previsti.
172_DGR 172_AllegatoA 172_AllegatoB
Attività Produttive Bandi, Finanziamenti e Contributi Politica: Claudio Scajola contratto di innovazione finanziamenti agevolati innovazione tecnologica Ministero Sviluppo Economico
by giuliana
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Mse lancia i “Contratti di Innovazione”, attivando investimenti per circa 2 miliardi di euro
Si tratta di progetti innovativi “fuoriserie”, di importo superiore a 10 milioni di euro, che si realizzeranno attraverso le partnership tra pubblico e privato grazie ad un processo di negoziazione. Le risorse disponibili per il finanziamento di questo nuovo strumento, in grado di consentire alle imprese un volume d’investimenti pari a circa 2 miliardi di euro, permetteranno ad oltre 30 mila ricercatori di lavorare per agganciare le sfide tecnologiche del prossimo futuro.
Il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico fissa un iter dettagliato e tempi molto stretti per l’attivazione di un “contratto di innovazione”. In sostanza le imprese e gli enti di ricerca sottoscrivono un accordo con la controparte pubblica; lo stanziamento avverrà attraverso una combinazione di prestito agevolato e contributo diretto alla spesa; passeranno solo 4 mesi dalla presentazione del progetto di massima all’approvazione del piano definitivo.
Il finanziamento pubblico sarà affiancato da un finanziamento bancario ordinario a tasso di mercato, a garanzia della validità dell’investimento proposto dalle imprese. Il finanziamento pubblico agevolato potrà arrivare a coprire fino all’80% dei costi, mentre nelle regioni del Mezzogiorno il contributo diretto alla spesa potrà arrivare fino al 40 % per le piccole imprese e per gli organismi di ricerca, al 30% per le medie imprese e al 20% per quelle grandi. La combinazione specifica di modalità e intensità agevolative verrà definita per ciascun progetto durante la fase negoziale. Nelle regioni del Mezzogiorno potrà essere utilizzata anche la sola modalità del contributo diretto alla spesa.
Per il finanziamento pubblico agevolato si potrà contare su una prima dote di risorse finanziarie pari a 1 miliardo di euro, a valere sul ‘fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca’ costituito presso la Cassa Depositi e Prestiti. Altre risorse saranno messe a disposizione del Mezzogiorno con una più significativa incidenza di risorse riservate ai contributi diretti alla spesa.
Informazioni più dettagliate riguardanti le modalità di partecipazione per le imprese ed i riferimenti normativi, sono disponibili nel sito della Direzione Generale per l’Incentivazione delle Attività Imprenditoriali, Fondo per l’Innovazione Tecnologica: http://www.incentivialleimprese.it/46/






