12 Mar 2010, 9:23am
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  • “Scommetto sui giovani per superare la crisi”

    da Informaitalia.eu

    fontanellaUna vita in politica, non tralasciando i suoi ruoli di moglie, mamma (di tre figli, l’ultimo dei quali autistico), ed insegnante di educazione fisica. Sono trascorsi venticinque anni da quando Giuliana Fontanella entrò in politica. Cominciando, dal 1985 al 1990, come consigliere comunale presso il comune di Chiampo, suo paese natale, affiliata ad una Lista Civica. Proseguendo nella legislazione successiva (dal 1990 al 1994) con lo stesso ruolo ma questa volta come capogruppo di altri sette consiglieri comunali. Nel ‘94 la svolta: l’elezione a sindaco di Chiampo con la lista Lega Autonomia Veneta. Il “bis” quattro anni dopo: viene rieletta con Forza Italia. Nel 2002 è la volta del Consiglio provinciale di Vicenza, dove riveste il ruolo di Vicepresidente. Dal 2005 è consigliere di FI in Regione, dove presiede la terza commissione alle Attività produttive.

    Qui di seguito l’intervista alla candidata al Consiglio Regionale del Veneto per la provincia di Vicenza, nella lista del Popolo delle Libertà.

    Lei ha detto: “Non mi ritengo un politico di professione, quanto piuttosto una cittadina, e nel mio caso un’insegnante, con una forte passione per la politica”. Che cosa significa oggi fare politica? Qual è la sua esperienza?

    Ho sempre cercato di trovare risposte concrete. Per questo non mi definisco tanto un politico di professione, ma un cittadino al servizio del territorio. Il mio impegno è proprio quello di lavorare con le persone. Per me la politica è questo: un servizio da costruire giorno per giorno insieme.

    Lei ha sempre dato molta importanza al dialogo diretto con i cittadini e con le diverse realtà territoriali. Non solo incontri e dibattiti ma anche pagine on-line e blog. Uno scambio anche interattivo di informazioni, un’occasione di approfondimento di varie problematiche, spesso celate. E’ così? Che risvolto ha poi tutto questo nel suo impegno quotidiano in Regione?

    Il politico fa se la comunità lo stimola, se non dimentica mai il legame a filo doppio che lo lega ai cittadini. Proprio perché il dovere di un buon politico è quello di restituire la fiducia che la comunità gli ha trasmesso deve rispondere con competenza e tempestività alle richieste di chi si trova in difficoltà. Solo attraverso uno scambio continuo si può costruire un rapporto che sia davvero al servizio delle persone. Il mio obiettivo è parlare con i cittadini, faccia a faccia, per costruire un rapporto di confronto diretto, ma non sempre è possibile. Per non perdere questa quotidianità uso il mio blog: uno strumento che per me è diventato irrinunciabile per interagire con le persone, ma soprattutto per condividere progetti e impegni.

    fontanella2Parliamo di crisi economica. La Regione Veneto è andata incontro alle aziende in difficoltà, ai lavoratori rimasti senza un impiego, ma anche alle famiglie. C’è chi parla di una vicina ripresa, chi, più pessimista, di un tracollo. Lei che ne pensa? Che prospettive ci sono per i giovani che si devono inserire nel mondo del lavoro, per gli imprenditori locali che vogliono investire in nuove risorse?

    Non dobbiamo più parlare di crisi, ma di cambiamento. Siamo di fronte ad una situazione che richiede un impegno maggiore, ma ci offre la possibilità di ripensare a strategie e soluzioni nuove, unica strada per la crescita economica e sociale. Un cambio di rotta lo esige il panorama mondiale con cui ci stiamo confrontando. Il Veneto aveva già iniziato una sua piccola ‘rivoluzione economica e industriale’ dedicandosi alla ricerca e all’innovazione, al potenziamento tecnologico delle aziende e alla qualità del prodotto: questa è la strada, questo il mio impegno iniziato cinque anni fa e che desidero poter portare avanti. Prima parlavo di strategie nuove da mettere in campo in questo contesto economico e sociale, strategie che si chiamano giovani. Sono le nuove leve che ci possono aiutare a capire dove intervenire per poterci confrontare con gli altri Paesi. Per questo la Regione è vicina a loro, attraverso bandi e finanziamenti per la loro formazione, per la possibilità di ampliare la loro ‘conoscenza sul campo’ nel lavoro, anche all’estero. Gli imprenditori devono poter trovare nuovi investimenti, nuove risorse per sviluppare la loro economia. Per questo la Regione ha messo a disposizione fondi di rotazione e di sostegno alle imprese per poter garantire qualità ed eccellenza dei prodotti.

    Passiamo ora alla riforma del settore artigiano, quella approvata di recente dal Consiglio regionale del Veneto. Un aggiornamento delle precedenti norme in vigore da 23 anni. Un vero toccasana per le 147 mila imprese del settore che rappresentano un terzo dell’economia veneta. Non è così?

    Questa è una riforma molto importante perché recepisce la velocità del fare impresa salvaguardando la qualità dei prodotti. E’ un provvedimento innovativo perché elimina gli ostacoli per chi fa impresa mettendo il cittadino e il lavoro al centro e ribadisce l’importanza della qualità dei prodotti sottolineando in un articolo specifico l’eccellenza artigiana. Ovvero esaltare il prodotto facendolo diventare di grande qualità all’interno del mercato globale.

    Stragi del sabato sera e abuso di alcool. La sua commissione è intervenuta anche sul divieto di somministrazione di alcolici dopo le due di notte. Si può fare di più secondo lei per limitare le stragi del sabato sera? Se sì, che cosa?

    fontanella 3Questa è una delle strade, un risultato molto importante, ma non dobbiamo fermarci. Le regole ci indicano la via ma a monte deve esserci la responsabilità della famiglia e della scuola nell’educazione al valore della vita. Siamo chiamati a dare ai giovani un esempio, tutti noi, nella vita di tutti i giorni con i nostri figli. La vita è il bene più prezioso e la migliore eredità che possiamo lasciare è l’amore per essa. Con il progetto di legge 117 la Regione regolamenta la somministrazione di bevande alcoliche secondo un programma preciso.

    “A” come ambiente. Mai come ora i cittadini chiedono alle istituzioni un impegno concreto in difesa dell’ambiente, del paesaggio, del territorio. Si investe sempre di più nelle energie rinnovabili, si incentiva lo sviluppo sostenibile. Qual è la sua posizione in merito?

    Lo sviluppo sostenibile per me è molto importante. La III Commissione consiliare per le Attività Produttive da me presieduta ha lavorato molto per questo settore. La legge regionale sull’innovazione permette a privati e imprese di accedere a finanziamenti proprio nell’ottica dell’attenzione a queste politiche che devono essere potenziate sempre di più. Lo sviluppo della ricerca, dell’università, il lavoro con i ragazzi, sono la chiave di volta per una sempre maggiore spinta allo sviluppo sostenibile.

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    11 Mar 2010, 9:41am
    Ambiente Attività Produttive Bandi, Finanziamenti e Contributi Sociale:
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  • Nuovi finanziamenti per il bike sharing

    Del servizio di bike sharing, ovvero di noleggio automatico di biciclette attivato dalla Regione Veneto, ho diffusamente parlato in precedenza, in particolare qui, riferendomi all’iniziale finanziamentodi 500.000 euro stanziato a fine 2008, e qui a riguardo delle richieste di proroga presentate da alcuni dei Comuni beneficiari. Nel 2009 la Regione ha inoltre stanziato un ulteriore finanziamento pari a 100.000 euro per dare continuità al progetto, ma tale somma è risultata insufficiente a coprire il fabbisogno rappresentato dai Comuni che in precedenza pur avendo presentato progetti ritenuti ammissibili a contributo non hanno potuto beneficiarne per mancanza di fondi.
    Inoltre, alcuni Enti esclusi hanno in seguito presentato istanza al fine di essere riammessi:
    per il Comune di Padova risulta l’attivazione di un limitato servizio di bike sharing che era stato peraltro successivamente dismesso; il Comune di Abano Terme ha fatto rilevare di aver trasmesso entro i termini previsti il progetto, pur se ad una diversa struttura regionale; il Vegal, che ha presentato il progetto per conto di alcuni Comuni del Veneto orientale, ha prodotto la documentazione attestante la regolarità del mandato ricevuto dai suddetti comuni. La Giunta regionale ha dunque deciso di rendere disponibile altri 100.000 euro da suddividere tra di essi, assegnando a ciascuno dei progetti il 16% del costo ritenuto ammissibile, secondo quanto riporato nell’allegato A.

    068_DGR                                068_AllegatoA

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    10 Mar 2010, 9:19am
    Attività Produttive Bandi, Finanziamenti e Contributi Istruzione e formazione Sociale:
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  • Disabili e telelavoro: un nuovo progetto a Vicenza

    Il telelavoro è una realtà ancora poco diffusa in Veneto che però presenta moltissimi vantaggi, come la flessibilità del lavoro, la maggiore motivazione nel lavoro dei dipendenti, il risparmio fiscale-previdenziale, la diminuzione dei costi e delle dimensioni aziendali, la maggiore agilità dell’impresa verso il mercato. I datori di lavoro invece preferiscono di solito non avvalersi di questa modalità lavorativa perché introdurla comporterebbe una diversa organizzazione aziendale e dei processi produttivi, oltrechè una riorganizzazione del personale e dei contratti di lavoro.
    Per i disabili, soprattutto per quelli che hanno considerevoli problemi di deambulazione, la possibilità di svolgere un’occupazione in telelavoro rappresenterebbe una valida soluzione alle esigenze di integrazione sociale e indipendenza economica, inoltre le assunzioni di disabili con tale modalità lavorativa sono ulteriormente incentivate, ma in Veneto non sono ancora state realizzate azioni per promuoverle presso i datori di lavoro.
    La Provincia di Vicenza, in proposito, ha presentato alla Regione un progetto sperimentale finalizzato proprio alla formazione e all’inserimento lavorativo di disabili in telelavoro, per la costruzione di un modello di intervento che possa essere poi esteso nel territorio. La Regione Veneto ha dunque approvato il progetto destinandovi la somma di 91.526 euro.

    171_DGR                             171_AllegatoA

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    9 Mar 2010, 9:01am
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  • Incontro Montecchio

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    8 Mar 2010, 9:04am
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  • Disabili e assunzioni: arrivano gli incentivi per i datori di lavoro

    Secondo l’art. 13 della legge 68/99, ai datori di lavoro che assumono disabili in regime di convenzione con i Servizi per l’Impiego vanno riconosciute delle agevolazioni, ma nel 2007 si è stabilito che a partire dal 1 gennaio 2008 le queste assunzioni siano agevolate non più con la fiscalizzazione sugli oneri contributivi e assistenziali, ma con incentivi all’assunzione calcolati sul costo salariale annuo che provengono dal Fondo nazionale per il diritto al lavoro dei disabili.
    Per le assunzioni di disabili in convenzione con i SPI avvenute successivamente al 1 gennaio 2008 si è atteso il decreto che avrebbe dovuto definire i criteri e le modalità da seguire per la ripartizione delle disponibilità.  Purtroppo questo decreto non è ancora stato fatto, e dto che il riconoscimento delle agevolazioni ai datori di lavoro che hanno assunto disabili nel corso dello scorso anno non può essere bloccato, la Giunta regionale ha deciso di approvare un sistema transitorio. I Centri per l’impiego hanno quindi raccolto le richieste di incentivo dei datori di lavoro che nel 2008 hanno assunto disabili verificando il possesso dei requisiti e l’ammissibilità delle richieste. Le Province hanno trasmesso agli uffici regionali le richieste di incentivo ritenute ammissibili e la somma complessiva delle richieste è di 4.747.152 euro, relativamente a 502 assunzioni in 482 aziende. Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali con DM 21.11.2008 ha trasferito alla Regione Veneto 6.169.670 euro, con cui si provvederà ad erogare i contributi previsti.

    172_DGR                          172_AllegatoA                           172_AllegatoB

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