Ancora una volta le donne della Valchiampo hanno dato una tangibile risposta agli incontri informativi. Dopo l’esperienze scorse, con serate svolte ad Arzignano, Chiampo, San Pietro Mussolino, sempre con buon riscontro, nell’incontro a villa Brusarosco di Arzignano è stato affrontato il tema della menopausa.
Le donne che da tempo seguono con interesse queste proposte, e che si sono rese esse stesse protagoniste curandone la diffusione e il coinvolgimento sempre maggiore, hanno riempito la sala, attente alle delucidazioni su un aspetto che è parte integrante del mondo femminile.
La conferenza, cui è seguito un partecipato dibattito, è stata tenuta dalla dottoressa Angela Basurto, che con competenza ed un linguaggio molto chiaro e comprensibile, ha delineato un quadro approfondito ed esaustivo delle varie fasi di questa problematica.
“Negli ultimi anni c’è stata maggiore attenzione intorno al mondo femminile- ha spiegato la dottoressa Basurto. L’importanza della donna è aumentata, ed è aumentata anche la consapevolezza da parte di essa del
diritto alla salute, a stare bene, a vivere una vita serena.
Negli ultimi 30-40 anni inoltre, le conoscenze mediche e scientifiche sono notevolmente migliorate, grazie
anche e soprattutto alle nuove tecnologie che hanno fatto passi da gigante, rendendosi importanti sia nella
diagnosi della menopausa, sia da un punto di vista farmacologico. Infine c’è da considerare un dato di natura demografica. La menopausa è un evento che si identifica intorno ai 50 anni, ed è un evento che nell’arco del tempo sostanzialmente non è cambiato, cioè è un appuntamento biologico predeterminato.
Sono cambiate altre cose: è aumentata l’aspettativa media di una donna. La donna tra la seconda metà dell’800 e l’inizio ‘900 viveva in media cinquant’anni, avendo un tempo di vita dopo la menopausa molto
breve. Oggi l’aspettativa di vita media è aumentata,fino a 81-82 anni per la donna. C’è un tempo notevole che si sviluppa dopo la menopausa, quindi è divenuta una priorità vivere bene e in buona salute questo tempo”.
La dottoressa ha affrontato diversi aspetti, parlando dei prodromi, per poi passare alla comparsa della menopausa, ricordando i casi in seguito ad intervento medico, o le precoci (che in genere si presenta intorno ai 40 anni e che interessa l’8-10% della popolazione femminile). Quindi ha trattato gli anni di vita dopo la menopausa, oggi più lunghi del passato essendo maggiore l’aspettativa di vita di una persona.
Particolare interesse ha suscitato anche il cambiamento percepito o dimostrato dalla donne nel vivere questa particolare condizione: una maggiore ritenzione idrica, un aumento di peso, bisogno di dolci, crescono lepreoccupazioni (famiglia, lavoro, figli), alcune volte c’è anche ansia e panico, e non ultimo un cambiamento sul fronte della sessualità , con eventuale comparsa di difficoltà di comprensione all’interno della coppia.
Nella serata è stata più volte sottolineata l’importanza delle visite e dei controlli, con cadenza almeno annuale, indicati dal proprio medico per tenere sotto controllo tutto l’organismo e prevenire disturbi
collaterali. Molta attenzione poi deve essere posta sull’assunzione di farmaci e terapie ormonali legati alla
menopausa: anche in questo caso servono indicazioni del medico specialista, basandosi su caso a caso. Un
fattore importante per quanto riguarda la terapia ormonale sostitutiva è per esempio l’età , la presenza di
patologie o disturbi. Nel caso della terapia è opportuno fare una visita all’inizio dell’assunzione, e poi dei
controlli seguenti.
“Non dobbiamo dimenticare che oggi la donna fortunatamente si trova a vivere in un ventaglio di
grandi prospettive. Pensiamo alla vita delle nostre nonne, e ai passi che si sono fatti all’interno della società negli anni. Credo che sia stato di grande interesse porre attenzione su questo aspetto così delicato e così importante per noi.
Faremo altre serate in vallata, per fare della informazione, e approfondire delle tematiche che sono care anche a tutti i cittadini, senza distinzione.









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