A San Pietro Mussolino, spiegato l’ABC sui bandi dell’Unione Europea
Si è svolto con buona partecipazione di pubblico l’incontro svolto a San Pietro Mussolino dedicato ai finanziamenti dell’Unione europea, a cura della dottoressa Mara Tognon. Continuano così gli incontri informativi avviati in vallata, dedicati alla divulgazione e alla formazione aperta alla portata di tutti i cittadini, allo scopo di fare conoscere alcuni temi di importante attualità .
Dopo la prima serata svolta nel comune dell’alta valle, in cui sono stati spiegati in modo semplice e sintetico la struttura istituzionale ed il funzionamento dell’Unione europea, è stato organizzato il secondo incontro dedicato appunto alle possibilità di accedere ad aiuti concreti da parte della Comunità .
Nella sala civica Cosaro si sono radunati rappresentanti degli enti locali (sindaci, assessori, direttori generali, consiglieri comunali), rappresentanti della Provincia di Vicenza, imprenditori, artigiani, commercianti, e molti cittadini. Tutti hanno dimostrato un acceso interesse per la tematica, come già dall’evento precedente.
Con questo nuovo appuntamento l’argomento sviscerato ha riguardato con maggiore vicinanza la realtà propria, soprattutto territoriale, con la spiegazione delle reali opportunità esistenti e che a volte rimangono nel cassetto.
Purtoppo la nostra nazione perde molte occasioni perché, per varie ragioni, i finanziamenti ci sarebbero ma non vengono adeguatamente colti e sfruttati. Spesso accade che, soprattutto alcune aziende, hanno timore di affrontare una strada apparentemente troppo impervia, dove si vedono mille ostacoli burocratici e lungaggini che si perdono nelle normative. Molte volte, anche per gli enti di varia natura, addirittura non si ha piena conoscenza dei bandi, delle possibilità che esistono. La Spagna in questo senso è un punto di eccellenza in Europa, alleggerendo non di poco le proprie spese nazionali grazie ai finanziamenti dell’Europa. Vorrei ricordare come in questi anni l’Unione europea abbia avviato una serie notevole di finanziamenti, in un ventaglio di situazioni e tematiche diverse tra loro. Molti Paesi che hanno sviluppato strategie e progetti, hanno saputo fare tesoro al momento giusto degli importanti aiuti.
La dottoressa Mara Tognon, tanto giovane quanto esperta e versata in materia, ha sviscerato la tematica prendendo per mano il pubblico e conducendolo in un interessante viaggio, apparentemente inaccessibile se ci si ferma alle normative e ai protocolli, ma ricco di opportunità una volta che se ne comprenda il funzionamento. Ovviamente nell’arco di due ore non è stato possibile sviluppare dei discorsi approfonditi che andassero troppo nel dettaglio e nel gergo degli addetti ai lavori. Al pubblico è stata data un’infarinatura sul viaggio di un finanziamento di un progetto, dall’idea iniziale, fino alla tappa finale.
“I finanziamenti dell’Unione europea: abc sul funzionamento e la gestione” è stato il titolo che la dottoressa Tognon ha dato all’efficace relazione, suddivisa in aree tematiche per facilitarne la comprensione. Inizialmente è stata spiegata la natura dei finanziamenti, suddivisi in diretti (cioè direttamente emessi dalla sede centrale Ue) e indiretti (mediati dalla propria nazione con l’operato per esempio degli enti regionali). Poi l’argomentazione ha riguardato la modalità per informarsi sui bandi (gazzetta ufficiale della Comunità Europea, siti web delle istituzioni, motori di ricerca specifici, eurosportelli, uffici appositamente istituiti dalle regioni). La parte centrale è stata dedicata alla nascita di un progetto, alla ricerca dei partner e alla stesura di una strategia comune e condivisa, passando per la documentazione necessaria. Infine, le spese da sostenere e la gestione del progetto, in fieri così come una volta ultimato e avviato.
Alla fine è emerso come non sia così remota la possibilità di accedere a dei fondi che sono stati studiati appositamente per situazioni che possono essere anche quelle di casa nostra. Ciò che serve, è una mentalità aperta a fare squadra e lavorare in sinergia, elaborare strategie, cercare partner, e magari essere seguiti o affiancati, almeno inizialmente, da esperti nel settore dell’Ue e del suo funzionamento per trovare meno ostico il percorso e non commettere errori grossolani.
Il fare squadra e l’essere aperti in un’ottica di area territoriale anziché di campanile è ciò che deve incarnare il nostro senso civico e il nostro operato nelle istituzioni, in una società in continuo rinnovamento e aperta al futuro, auspico che queste informazioni possano in futuro giovare ad enti e imprenditori che vogliano essere più competitivi.
I prossimi incontri informativi in Valchiampo saranno martedì 4 novembre a Nogarole Vicentino in cui si parlerà di progetti e opportunità per i giovani; lunedì 10 novembre a Chiampo, con il professore Ferro Milone che parlerà dell’Alzheimer, e martedì 18 novembre ad Altissimo con una serata sull’autismo.











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