Le donne della Valchiampo hanno risposto in maniera massiccia all’incontro sul tema dell’osteoporosi
organizzato dal gruppo femminile locale. La sala civica Fontana era gremita di cittadine che da qualche tempo sono impegnate negli incontri di informazione ideati sul territorio allo scopo di dare uno strumento diapprofondimento e conoscenze ai cittadini.
“Osteoporosi: nuove prospettive e nuove evidenze”, è stato il titolo dell’incontro pensato in occasione, il 20 novembre prossimo, della giornata mondiale sull’osteoporosi.
Il relatore, dottor Roberto Lovato, responsabile del centro osteoporosi casa di cura “Villa Berica” a Vicenza. Lovato si è soffermato in particolare sull’osteoporosi relativa al periodo post menopausale e
senile nella donna, sviscerando con professionalità e competenza diversi aspetti spesso misconosciuti, confusi, o su cui in generale c’è scarsa informazione.
E’ bastato snocciolare alcuni dati per comprendere l’importanza di un disturbo diffuso e da non sottovalutare. Solo in Veneto ben 4400 fratture all’anno sopraggiungono a causa di questo disturbo, che non è propriamente una malattia, ma una condizione progressivamente degenerante che porta
all’indebolimento e alla frattura.
La donna in stato menopausale e senile è più esposta: dopo i 50 anni sopraggiunge un periodo, di circa 8-10 anni, in cui si presenta un’accelerazione del lavoro delle cellule osteoclasti (responsabili della decalcificazione ossea), con il rischio di fratture al femore, polso e vertebre.
Il primo sintomo dell’osteoporosi è il non sintomo: nel 50% dei casi non è avvertita, se non con lievissimi dolori solitamente imputati a movimenti maldestri.
“Oggi lavoriamo sul fattore rischio- ha spiegato il professore Lovato. Calcoliamo cioè il rischio che ha la persona di andare incontro al problema, in base all’età, al peso, al sesso, alla storia personale. I farmaci oggi mirano soprattutto ad inibire quelle cellule osteoclasti che decalcificano l’osso. Ma importante è anche un adeguato stile di vita: una buona camminata frequente aiuta”. Per gli attenti all’alimentazione basterà ricordare i parametri fissati dalla comunità europea: un soggetto dovrebbe assumere 1200 milligrammi di calcio al giorno. Dove si possono trovare? Un cucchiaio di parmigiano grattugiato ne contiene 120, un bicchiere d’acqua ricca di calcio circa 50-60, una tazza di latte 300, 1 ettogrammo di formaggio 700-800 mg. Da tener presente che l’assunzione di calcio non risolve l’osteoporosi. Il proprio bagaglio di calcio viene accumulato tra i 20-25 anni, poi va progressivamente decrescendo. Il calcio preso serve invece per evitare che l’organismo in difetto vada a prelevarne dalle ossa.
Importante è anche la vitamina D, perchè tonifica la massa muscolare evitando la possibilità di caduta e quindi di frattura dell’individuo soprattutto anziano. E’ stato dimostrato che il 70% della popolazione sopra i 60 anni ne è carente. A questo proposito, su suggerimento di alcuni studi compiuti a Verona, la Regione Veneto ha messo in atto una nuova strategia nella quale è prevista l’assunzione di una dose di vitamina d (priva di controindicazioni) in alcune case di riposo, ottenendo buoni risultati per le fasce deboli della popolazione. Una curiosità per chi amasse il sole: la pelle esposta ai raggi solari accumula la preziosa vitamina.
Grazie all’esperienza del dottor Lovato abbiamo avuto modo di capire e approfondire un tema attuale e che interessa tutte le donne. Molti dubbi sono stati fugati, e molte cose che comunemente si sentono dire sono state messe a fuoco, altre completamente messe in crisi: questo significa fare tesoro delle occasioni di conoscenza che questo gruppo sta proponendo. Il nostro è un gruppo a carattere femminile, ciò non toglie che l’invito sia esteso a tutta la cittadinanza: l’informazione, la conoscenza sono il bene prezioso e necessario di questi nostri tempi. Il nostro obiettivo è conoscere, crescere, partecipare consapevolmente una nuova società.
Ora gli incontri proseguiranno in Valchiampo con altri interessanti tematiche. Il 21 ottobre a San Pietro Mussolino si parlerà di fondi della comunità europea con le possibilità per enti pubblici, privati e associazioni. Il 15 novembre sarà la volta del tema dell’Alzheimer alla casa di riposo di Chiampo, per riprendere poi con il nuovo anno.









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