26 Sep
Le certificazioni etico sociali riceveranno un contributo regionale
Posted on 2008 under Attività Produttive, Bandi, Finanziamenti e Contributi, Sociale |
Il mese scorso avevamo parlato delle certificazioni etico sociali e degli indubbi benfeici d’immagine e di relazione coi partner e portatori di interesse che ne deriverebbero dall’adozione. Ora la Regione mette a disposizione un contributo.
La globalizzazione e lo sviluppo industriale di Paesi emergenti, porta in non pochi casi allo sfruttamento delle fasce sociali più deboli, come manodopera a basso costo. Da un punto di vista prettamente economico poi ne deriva una incontrollabile crescita della competitività.
Occorre quindi porre l’accento sulla Responsabilità Sociale delle Imprese, affrontando temi quali il lavoro minorile, salari e orari di lavoro adeguati, salubrità e sicurezza dei luoghi di lavoro, discriminazione, ecc.
La Commissione Europea, che ha elaborato un Libro verde sul tema dal titolo “Promuovere un quadro europeo per la responsabilità sociale delle imprese”, definisce la Responsabilità Sociale delle Imprese come “l’integrazione, da parte delle imprese, delle preoccupazioni sociali ed ecologiche nelle loro operazioni commerciali e nei rapporti con le parti interessate”.
Il Ministero italiano del Lavoro ha proposto un approccio volontario alla Responsabiltà Sociale delle Imprese e, per diffonderla sul territorio nazionale, ha siglato con Unioncamere nel novembre 2003 un Protocollo d’Intesa che prevede l’apertura di sportelli di informazione e assistenza alle imprese presso le Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura.
Attualmente non esiste ancora uno standard riconosciuto a livello internazionale che certifica la responsabilità etico-sociale di una impresa, in una visione comprensiva di tutte le valenze. Tuttavia sia gli enti di normazione tradizionale che università, centri di ricerca e partnership tra mondo accademico, imprese e associazioni professionali si stanno muovendo per arrivare ad una certificazione condivisa.
Anche la Regione del Veneto ha promosso iniziative di formazione e informazione sul tema e, in particolare, ha avviato il Forum Multistakeholder regionale sulla responsabilità sociale, con la finalità di focalizzare la ricerca sul territorio veneto.
Allo stato attuale, comunque, la più diffusa certificazione sociale, riconosciuta a livello internazionale, è la Social Accountability SA8000, che si incentra sul controllo del rispetto delle condizioni di lavoro minime lungo tutta la filiera dell’attività di impresa. La SA8000 è uno standard redatto dal CEPAA (Council of Economical Priorities Accreditation Agency) ed è volto a verificare alcuni aspetti della gestione aziendale attinenti alla responsabilità sociale d’impresa, quali: il rispetto dei diritti umani, il rispetto dei diritti dei lavoratori, la tutela contro lo sfruttamento dei minori, le garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di
lavoro. La norma internazionale ha quindi lo scopo di migliorare le condizioni lavorative a livello mondiale e, soprattutto, permette di definire uno standard verificabile da Enti di certificazione. L’Italia è il primo Paese per imprese certificate SA8000, e nel territorio della Regione del Veneto la SA 8000 è la certificazione etico-sociale più diffusa, con una cinquantina di soggetti certificati.
A seguito della sottoscrizione del Protocollo d’Intesa con il Ministero del Lavoro, tutte le Camere di Commercio provinciali del Veneto hanno attivato degli Sportelli CSR (acronimo di Corporate Social Responsability). La più attiva in questo campo è la Camera di Commercio di Vicenza che, attraverso un accordo di collaborazione con il Centro Produttività Veneto – Fondazione Giacomo Rumor, già dal 1999 si occupa di Responsabilità Sociale di Impresa. Un suo funzionario dal 2001 è auditor SA8000, ha organizzato diversi incontri con le associazioni di categoria e con le imprese per promuovere l’adozione della certificazione e più in generale la responsabilità sociale d’impresa, e numerosi corsi di formazione.
Nella Provincia di Vicenza, inoltre, sono presenti il maggior numero di imprese venete fino ad oggi certificate in base alla SA8000.
Per chi volesse saperne di più sono a disposizione qui sotto i pdf scaricabili della legge e relativo allegato








by Alessandro, on October 3 2008 @ 9:44 am
Interessante! Ma il bando è già uscito? Dove si può trovare?
by giuliana, on October 3 2008 @ 11:40 am
mi sono informata con chi è preposto burocraticamente a seguire l’iter di pubblicazione del bando. Lo potrai trovare a fine mese in internet nella sezione bandi del sito della Regione Veneto(link qui a fianco).Ciao
by Alessandro, on October 3 2008 @ 4:40 pm
Grazie. Controllerò a fine mese.