4 Sep
La ludoteca dell’albero segnante, bambini sordi e udenti assieme per imparare divertendosi
Posted on 2008 under Sociale |Introduzione
Il presente progetto nasce dal lavoro fatto dal dott. Michele Scala e dall’insegnante dott.ssa Marica Bassan nella scuola dell’Infanzia E.Rizzato di Solesino con un bambino sordo e continuato con l’apertura della Ludoteca L’Albero Segnante a gennaio del 2008.
L’obiettivo generale del progetto è quello di favorire l’integrazione dei bambini non udenti nella comunità stimolando sia l’apprendimento della lingua dei segni nei bambini udenti e sia aumentando le competenze comunicative dei bambini sordi.
Un esempio di come la lingua dei segni possa essere utilizzata a pieno titolo nelle comunità di udenti è rappresentato dalla scuola di Cossato, in Provincia di Biella, in cui da molti anni è in corso una sperimentazione che prevede il modello di educazione bilingue (Italiano parlato e scritto e lingua dei segni). Dai primi 4 alunni sordi inseriti nella scuola oggi si è arrivati a 20.
Il motivo del costruire una Ludoteca dove è utilizzato il bilinguismo è dato dal fatto che è importante per una completa integrazione dei bambini sordi che si crei una cultura della diversità che può arricchire tutti anche fuori dal contesto scolastico.
La Ludoteca “L’Albero Segnante” vuole essere un luogo d’aggregazione di bambini sordi e udenti per facilitare la comunicazione tra coetanei e tra genitori e figli, ed intende avviare lo scambio interculturale tra sordi e udenti. All’interno della Ludoteca i bambini possono scegliere se giocare liberamente o partecipare alle
attività proposte dagli educatori, come i giochi di società e la visione di film e documentari, i laboratori espressivi di movimento e drammatizzazione e i laboratori manuali di disegno, pittura, costruzione di giochi con materiali di recupero, o ascoltare fiabe e racconti in LIS. Durante le ore di gioco i bambini possono
apprendere la LIS quale prima o secondo lingua, ma anche potenziare la loro memoria visiva.
L’uso della Lingua dei Segni perciò dà la possibilità di sviluppare abilità cognitive di attenzione e discriminazione visiva, capacità linguistiche e logiche anche senza l’uso del verbale-vocale. Per questo la partecipazione alle attività della ludoteca è consigliata anche ai bambini con difficoltà di comunicazione linguistica verbale.
Operatori
- 1 psicologo-psicoterapeuta esperto in psicologia dell’età evolutiva
- 1 insegnante con esperienza su progetti con bambini sordi
- 1 interprete LIS
- 1 educatore sordo laureato
A chi si rivolge
- A bambini udenti e non udenti da i 5 ai 10 anni.
- A genitori udenti di bambini sordi che potranno trovare all’interno della ludoteca un
primo contatto con la lingua e la cultura delle persone sorde.
Orari di apertura
Mercoledì dalle 16,30 alle 19,00
Cosa offre
- giochi di societÃ
- fiabe, racconti e storie in LIS
- visione di film e documentari
- laboratori manuali e espressivi
- feste
Finalità del progetto
· La finalità del progetto è quella di creare un laboratorio linguistico attraverso l’uso delle fiabe per ampliare la competenza linguistica, la comprensione, la produzione della lingua dei bambini sordi.
L’utilizzo delle fiabe e del linguaggio dei segni rappresenta per tutto il gruppo dei bambini una esercitazione di lingua e un modo di giocare con il loro compagni sordi.
L’esperienza bilingue permette ai bambini sordi di consolidare le conoscenze nella lingua dei segni e di farli sentire psicologicamente avvantaggiati, rispetto ai loro compagni udenti.
· I bambini udenti vengono facilitati ad assimilare un bagaglio lessicale e strutturale del linguaggio dei segni per poter comunicare in modo più semplice e divertente con il loro amici sordi.
Nel laboratorio linguistico si affrontano argomenti che riguardano la vita quotidiana dei bambini proprio perché sia più semplice per loro relazionarsi e comunicare all’interno della scuola e al di fuori di essa.
· I bambini sono aiutati a riconoscere il proprio corpo come un efficiente “mezzo di comunicazione”.
Partendo da un’esercitazione basata su un linguaggio mimico - gestuale che i bambini normalmente usano, riscoprono l’importanza della loro espressività corporea e soprattutto facciale nella comunicazione con una persona sorda.
“Le lingue dei segni” afferma Virginia Volterra, dirigente di ricerca dell’Istituto CNR, “sono lingue visivo-gestuali vere e proprie, con una loro grammatica e una loro sintassi diversa in ciascuna nazione, in grado di soddisfare qualsiasi bisogno comunicativo, cognitivo ed espressivo come, per esempio, conversare o discutere, giocare o recitare poesie o fare teatro. Per un bambino sordo è fondamentale poter acquisire sin da piccolo questa lingua così come è estremamente importante apprendere l’italiano. Se a queste necessità aggiungiamo poi quella di poterincontrare e frequentare i propri coetanei, il modello di scuola bilingue diventa unostrumento privilegiato e indispensabile per lo sviluppo evolutivo dei piccoli alunni”.
E non solo per i non udenti. “Da una ricerca condotta presso una scuola di Guidonia, vicino Roma, dove bambini udenti imparano la Lis come seconda lingua anche se non ci sono alunni sordi”, aggiunge Volterra, “abbiamo verificato che impararequesta lingua potenzia e accresce le abilità cognitive, di attenzione e di
discriminazione visiva in tutti i bambini*”.
Responsabili educativi del Progetto:
Dott. Michele Scala
cell. 349/75.18.934
Dott.ssa Marica Bassan
cell. 348/47.56.828
*Linguaggio e sordità (2006). M.C. Caselli, S. Maragna, V. Volterra. Il Mulino.












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