A Venezia ci sei tu

Lunedi 21 Luglio ho avuto il piacere di partecipare al workshop organizzato dal Centro Produttività Veneto (formazione & innovazione) dal titolo “Come collaborare per anticipare o gestire i processi di ristrutturazione aziendale?”(ovvero la versione italiana del progetto europeo ANCOBEST- Anticipation & Collaboration to better understand structural transformation).

In questo progetto il CPV è partner italiano assieme ad altre organizzazioni di Francia, Spagna, Portogallo, Malta, Inghilterra , Belgio, Danimarca, Polonia e il promotore è RKW (Centro Nazionale di Produttività Tedesco).

La Direzione Generale per l’Impiego e Affari Sociali della Commissione Europea ha promosso, attraverso l programma PROGRESS, la realizzazione di progetti finalizzati ad evidenziare buone pratiche o a raccogliere proposte che possano mettere in luce modi per “ristrutturare” dal punto di vista dell’organizzazione interna le aziende allo scopo di anticipare o ridurre gli eventuali effetti negativi sui lavoratori.

ANCOBEST ha quindi lo scopo di individuare alcuni esempi di processi di ristrutturazione aziendale per fare emergere come siano stati coinvolti gli stakeholders (nda:stakeholders definizione su wikipedia), per affrontare e “governare” il cambiamento al fine di ridurre gli effetti negativi che un processo di ritrutturazione aziendale può comportare. Tra gli obbiettivi principali, quello di evidenziare alcune scelte di ristrutturazione “diverse”, proprio al fine di preservare il lavoro in loco aumentando la competitività attraverso altri fattori, e accentuare anche il ruolo degli stakeholders esterni(Istituzioni, sindacati, associazioni Imprenditoriali etc.) in questi processi.

In particolar modo mi sembra molto interessante parlare della ICSR (Italian Centre for Social Responsability), ovvero un centro che promuove un modo di fare impresa attraverso il quale si integrano gli obiettivi economici, sociali e ambientali valorizzando le relazioni con i di cui sopra stakeholders. L’attenzione alle implicazioni sociali e ambientali nell’operare dell’impresa non è solo un gesto di benvolenza e una forma di impegno extra-aziendale, ma rientra a pieno titolo nell’interesse strategico dell’impresa.

La Fondazione è un centro indipendente che si propone di sviluppare una moderna cultura d’impresa che consideri la responsabilità sociale un fattore di competitività e di innovazione per le imprese, le istituzioni pubbliche, il territorio ed il sistema paese.

Si propone quindi di promuovere la diffusione della responsabilità sociale delle imprese nelle relazioni con i diversi stakeholders; sviluppare la ricerca di base e applicata sulla responsabilità sociale favorendo il contributo italiano alla comunità scientifica nazionale ed internazionale attive su questo tema; favorire il dialogo tra le istituzioni pubbliche e private, le imprese, le univesità e i diversi stakeholders interessati al tema della responsabilità sociale.

Nei prossimi giorni vi cercherò di fare un sunto il più possibile esauriente dalle relazioni presentate a questo workshop.

Vi ricordo che domani sera ci sarà a Montecchio Maggiore l’incontro sull’edificabilità rurale.

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