Attività Produttive Politica Sociale: box.net condividi file scarica
by giuliana
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Scarica una copia dei miei documenti!
Da oggi qui a lato potrai trovare una serie di cartelle inserite in un box bianco, si tratta di un nuovo servizio che voglio sperimentare. La tecnologia di box.net infatti permette di avere uno spazio virtuale in cui condividere file di qualunque genere..purchè legali sia chiaro.
Per cominciare ho messo a disposizione una serie di presentazioni power point e un piccolo report sulla responsabilità sociale delle imprese di cui vi avevo parlato diffusamente la settimana scorsa: per scaricare tutta la documentazione non dovete fare altro che cliccare la cartella Ancobest e scegliete i documenti che vi interessa scaricare.
Grazie e a domani
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by giuliana
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Dall’autismo si può uscire
Ancora una volta un genitore mi contatta per raccontare la lotta contro l’autismo, è un commento anche questo bellissimo e accorato come solo chi sta combattendo per dare un futuro migliore al proprio figlio può fare. Ciò che mi ha stupito di più inoltre è il fatto che lei come molti altri genitori,soprattutto tramite il sito di Emergenzatismo, chiedono soprattutto la possibilità di poter raggiungere il maggior numero di famiglie per poterle informare, per poter sentirsi e farli sentire meno soli. La rete serve anche a questo, e spero di stare dando un piccolo contributo. Come è stato detto più volte, in Italia l’autismo viene considerato ancora una condizione da cui non si può uscire; la testimonianza di oggi però dimostra che esistono le tecniche per migliorare, per cercare una via di guarigione. Bisogna farlo sapere, bisogna diffondere le notizie, il centro di Mezzaselva di cui vi parlo da tempo, dovrà essere innovativo in questo senso, non solo un luogo di cura, ma anche di formazione e informazione:
“Gentile Dott.ssa Fontanella anch’io come genitore voglio riportare la mia testimonianza sulle attuali terapie offerte ai bambini affetti da autismo.A mio figlio Giulio che oggi ha quattro anni e mezzo è stato diagnosticato un disturbo multisistemico dello sviluppo (che rientra fra quelli dello spettro autistico) quando aveva due anni e mezzo. Secondo il celebre centro neuropsichiatrico infantile presso il quale ci siamo rivolti non c’era nessuna terapia efficace per trattare questo disturbo e così dopo 15 giorni di ricovero il bambino è stato dimesso senza che mi fosse data alcuna indicazione su quello che era possibile fare. L’autismo in Italia è considerato un male incurabile, senza margine di miglioramento. Non volendo condannare mio figlio all’età di due anni non ho voluto arrendermi e, solo grazie all’esperienza di altri genitori, sono venuta a conoscenza dell’Analisi Comportamentale Applicata (ABA). L’ ABA è la sola metodologia applicata all’autismo ad avere una validazione scientifica, con studi decennali e a doppio cieco, ma nonostante questo nessun medico “specialista” contattato me ne ha parlato. Non senza difficoltà per reperire le persone qualificate e dopo molti mesi di attesa ho potuto far iniziare a Giulio questa terapia intensiva e individualizzata e oggi dopo un anno e mezzo di lavoro posso dire che mio figlio è fra quei bambini che sono riusciti ad uscire dalla malattia. Il neuropsichiatra che ha continuato a seguirlo ha annulato la diagnosi dicendo che non sussistono più tutti gli elementi che l’ avevano precedentemente determinata. Giulio oggi, a parte un lieve ritardo di linguaggio, è a tutti gli effetti un bambino con le stesse abilità dei suoi coetanei, in tutti i campi. Deve ancora lavorare individualmente, ma da 30 ore di terapia settimanale siamo passati a 9 ore. Nonostante la gioia immensa che mi accompagna ogni giorno permane una notevole amarezza per il modo con il quale viene affrontata questa malattia. In Italia mancano le figure specializzate in grado di portare avanti l’ABA, tutta la terapia è a carico della famiglia (se considera che per un anno di ABA una famiglia spende più o meno 30.000 euro all’anno può facilmente comprendere come questo carico sia difficile da sopportare, se non a costo di immensi sacrifici) e soprattutto non tutti i bambini possono accedere a questa metodologia in quanto, al di là del costo, molte famiglie non ne vengono nemmeno a conoscenza. Questo è a mio avviso l’aspetto più “incivile” di tutta la situazione e mi auguro quindi che il nuovo centro che sorgerà nel comune di mezzaselva possa essere un nuovo punto di partenza per il trattamento dell’autismo.”
Marta Revoltella
(foto del Center for Autism and related disorders al cui sito potete accedere da qui)
Bandi, Finanziamenti e Contributi Sociale: anziani arzignano casa di riposo chiampo disabili disagio finanziamenti politiche scalabrin Sociale sociali sociosanitarie strutture
by giuliana
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2 Milioni di euro per le strutture socio sanitarie di Chiampo e Arzignano
Oggi vi parlo di quello che ritengo sia un importantissimo risultato per le comunità di Chiampo e Arzignano. L’assessorato alle politiche sociali del Veneto infatti ha da poco promulgato un provvedimento che finanzia l’adeguamento delle strutture sociosanitarie per anziani non autosufficenti, disabili, minori con disagio. Il DGR è del 22 di Luglio(per leggere il comunicato stampa cliccate qui ), quindi decisamente recente. Ciononostante con un tempestivo intervento e con il preziosissimo aiuto dell’assessore alle Politiche Sociali Stefano Valdegamberi,sono riuscita ad ottenere finanziamenti per l’adeguamento e l’ammodernamento delle case di riposo e dei centri di sostegno ai disabili di Chiampo e Arzignano per una cifra di ben 2 Milioni di euro!
Nel particolare si tratta di
500.000 euro ottenuti tramite conto capitale e 1.300.000 euro tramite fondo di rotazione per Centro Residenziale S.Scalabrin di Arzignano
100.000 euro in conto capitale per la Fondazione Casa Sant’Angela di Arzignano
100.000 euro per la Casa di Riposo Sant’Antonio di Chiampo(foto).
Con questi interventi verranno favoriti gli adeguamenti e gli ammodernamenti indispensabili per favorire e mantenere il buon trattamento degli ospiti di queste strutture. Non solo di sotegno morale infatti c’è bisogno per chi vive nelle situazioni di disagio; è nostro dovere fare interventi concreti che possano favorire il miglioramento della condizione e l’abbattimento di ogni barriera per garantire a chiunque viva una situazione di disagio il meglio che le strutture moderne possono offrire.
Attività Produttive Incontri Politica: campo capannone casa comuni edilizia fabris legge 11 marangon norme rurale semplificare territorio varianti veneto
by giuliana
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Dal Giornale di Vicenza del 27 Luglio: “Il territorio veneto è già troppo usato”
Buon inizio di settimana a tutti, oggi vi segnalo l’articolo di Nicola Rezzara per il Giornale di Vicenza del 27 Luglio in cui si parla dell’incontro fatto il mercoledi con l’assessore Renzo Marangon e l’architetto Vincenzo Fabris sul tema dell’edificabilità rurale: se volete leggere per intero l’articolo potete cliccare qui.
Per fare un sunto vi riporto alcuni dei passaggi che reputo salienti della cronaca di quella che è stata una serata ben riuscita.
“Negli ultimi 15 anni in Veneto le edificazioni sono aumentate del 45 %, circa tre volte la media italiana (…) al centro dell’attenzione, le modifiche alle norme transitorie della legge regionale 11, per garantire varianti ai piani regolatori e deroghe, in particolare alle zone agricole, e per agevolare l’accesso allo sportello unico in attesa dell’approvazione dei piani territoriali.
Su 581 comuni veneti, 444 hanno firmato un piano di copianificazione per dare via a Pat e Pati, i piani intercomunali-ha spiegato l’assessore Marangon- La legge 11, che trasferisce il potere normativo ai comuni, è una rivoluzione copernicana, che segna il passaggio verso il governo del territorio basato su ciò che decide la comunità: è una grande responsabilità per i comuni. Il territorio veneto è già stato molto usato: e quando non c’è più territorio non ce n’è più e basta.”
Assieme all’assessore Marangon era presente in sala anche l’architetto Vincenzo Fabris che in qualità di responsabile della direzione urbanistica della giunta regionale ha illustrato le modifiche della legge 11 e ha risposto alle domande dei numerosi presenti, per lo più si è parlato dell’esigenza di semplificare le norme e cercare di frenare chi con troppa disinvoltura cerca di aggirare le stesse norme.
Nella serata si è rilevato anche un dato molto interessante: delle province venete, Vicenza è la più more »
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by giuliana
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Cinque buoni motivi per aderire al progetto Responsabilità Sociale
Chiudiamo la settimana dedicata alla Responsabiltà Sociale delle imprese parlando dei benefici che vengono dall’adozione del CSR.
Premetto che esistono in tale materia due linee di pensiero decisamente contrastanti; una prima che sostiene che l’unico dovere cui dovrebbe attenersi una impresa sarebbe quello di rispettare gli accodi contrattuali e delle leggi vigenti, senza rinunciare a sfruttare manodopera a basso costo in Paesi in via di sviluppo opure non adottando processi produttivi con un Impatto Ambientale inferiore rispetto a quello definito dalla legge. Si reputa che non agendo così l’azienda si potrebbe trovare in una situazione di svantaggio rispetto ad altri concorrenti con meno scrupoli.
Di tutt’altro avviso è il pensiero secondo cui la Responsabilità Sociale può contribuire al succeso duraturo dell’azienda e alla creazione di ricchezza deli azionisti in virtù dei circoli virtuosi che portano sempre maggiore fiducia alle imprese, migliorandone la reputazione e l’immagine, riducenzo le sacche di inefficenza e rafforzando la capacità di gestire i rischi.
Potrete saperne di più andando sul sito del CPV o su qello dell’icsr oppure cliccando qui; se volete contattarmi vi ricordo la mia mail personale fontanellagiuliana@gmail.com oppure presso il consiglio regionale fontanellag@consiglioveneto.it .
I VANTAGGI
1)Miglioramento della gestione delle risorse umane
Creando ambienti di lavoro più sicuri, per un personale con una forte motivazione, valorizzato, con un sostanziale aumento di impegno e produttività.
2)Più efficente gestione delle risorse naturali e riduzione dei costi
Gestendo in maniera efficace le proprie risorse naturali molte imprese (dati alla mano) hanno registrato una notevole riduzione dei costi: rid more »







