A Venezia ci sei tu


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Oggi affrontiamo il programma del 2008 in materia d’immigrazione anche in base al prezioso lavoro del portale www.venetoimmigrazione.it .

Innanzitutto consideriamolo come un continuativo del progetto triennale approvato dal Consiglio Regionale con provvedimento n. 57 del 12 Luglio 2007, che ha come obbiettivo principale creare le strutture di servizi per governare i flussi migratori legali e per integrare gli immigrati con regolare permesso di soggiorno, in relazione alla qualità della vita della popolazione regionale.

Specificamente per il 2008 gli obbiettivi riguardano:

  1. Sviluppare la normalizzazione, la qualità della vita della collettività, la buona convivenza; prevenire l’emarginazione sociale della popolazione immigrata regolare e possibili conflitti sociali tra fasce deboli italiane e immigrate.
  2. Valorizzare il patrimonio delle risorse sociali in Veneto e le potenzialità del metodo partecipativo introdotto con il Tavolo Unico immigrazione e la Consulta Regionale immigrazione.
  3. Compensare la diminuita disponibilità di bilancio favorendo la specializzazione delle competenze territoriali e la qualità dei servizi all’integrazione.
  4. Potenziare il nodo tra Regione e Stato nella definizione delle politiche e degli interventi in materia di flussi migratori.

Riguardo quest’ultimo punto puntiamo l’attenzione su:

  • quali siano gli effetti sulle comunità locali delle politiche statali in materia di flussi migratori;
  • dare risorse adeguate e continuative per favorire l’integrazione (soprattutto in relazione ai moltissimi regolari e alle caratteristiche proprie dell’immigrazione in Veneto)
  • il riconoscimento delle funzioni regionali nel programmare e coordinare gli interventi di integrazione (in base alla legge nazionale)
  • nel rispetto dell’ordine e della sicurezza pubblica, cercare di velocizzare i passaggi di procedura per i permessi di soggiorno favorendo le normalizzazioni.
  • un impegno comune per rendere competitivi i programmi di istruzione e formazione all’estero, per ridurre i lunghi tempi di attesa per la certificazione delle competenze maturate e concedere l’ingresso ai lavoratori formati all’estero.
  • La necessità di un confronto sui temi dell’integrazione sociale delle componenti da poco entrate nella Comunità Europea.

Esistono poi degli obbiettivi di area che comprendono:

Rete informativa e Osservatorio

-Consolidare il sistema di informazione on line sull’accesso ai servizi realizzato nel 2007 e promuovere azioni innovative di diffusione della Rete Informativa nei Paesi di origine dei flussi migratori.

-monitorare i flussi migratori nel territorio regionale anche in relazione alla domanda e all’offerta di lavoro in Veneto regionali e alle nazionalità coinvolte.

Gestione e Accoglienza dei flussi migratori per motivi di lavoro.

-attuare operativamente i Verbali di intesa avviati con le autorità delle aree di origine dei migranti per facilitare l’inserimento negli ambienti i lavoro e sociali di lavoratori che intendono emigrare in Veneto.

Formazione

-sostenere la formazione agli immigrati in materia di sicurezza sul lavoro, diffondere la conoscenza della lingua italiana, formare e aggiornare gli operatori.

Integrazione sociale e scolastica

- in particolare rivolta ai minori nelle comunità locali e nelle scuole con programmi di interventi coordinati con gli strumenti di programmazione sociale delle Conferenze dei Sindaci.

Inserimento alloggiativi

-partecipare alla costituzione di un fondo immobiliare etico per dare una casa alla popolazione a basso reddito, sia essa originaria del Veneto o immigrata, singoli o famiglie, che non ha la possibilità ad accedere agli alloggi di edilizia pubblica residenziale o al libero mercato di acquisti o affitti.

Sia chiaro che beneficiario finale di tutta questa rete di servizi sarà la comunità regionale, sia originaria del Veneto che immigrata, senza distinzioni.

Domani vedremo nel dettaglio le cinque diverse aree di interesse che vi ho segnalato qui sopra.

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