A Venezia ci sei tu

Continuo il discorso di ieri sul convegno per la sicurezza urbana che si è tenuto a Carrè il 24 Giugno ed in cui ho illustrato le direttive già adottate e messe in atto in tutta la regione.

Oggi vi parlo delle novità che sono appena state introdotte o che stanno per essere aprovate e applicate anche da questa deliberazione di giunta.

Prima di tutto le nuove progettazioni degli Enti Locali dovranno basarsi molto di più sull’attento esame e studio delle singole situazioni, trovando una linea di intervento più idonea caso per caso. Verrà quindi posto l’accento sul fattore di qualità dei progetti e saranno individuati gli obiettivi strategici, di interesse regionale in cui gli Enti Locali sono chiamati a dare il loro apporto. A partire da questo principio partiranno innanzi tutto degli interventi per cercare di realizzare forme di e sistemi coordinati e integrati di vigilanza, sicurezza locale e di quartiere, interventi in aree urbane a rischio e gli interventi di polizia locale per la sicurezza stradale. Va sottolineato l’impegno che la finanziaria regionale destina a questo tipo di progettazione degli enti locali una somma pari a 18.415.000 euro.

La Regione, poi, d’intesa con lo Stato, contribuisce alla realizzazione di 27 nuovi presidi delle forze dell’ordine sul nostro territorio, con altre tre importanti realizzazioni previste dalla finanziaria per l’anno in corso.

E’ partito poi un processo per ottimizzare la presenza sul posto dei corpi di Polizia locale: si tiene conto di una densità di popolazione tale da consentire una organizzazione del corpo secondo standard di servizio elevati, avendo sempre presente le differenze tra le varie caratteristiche geografiche del territorio e delle vie di comunicazione e , infine, della dislocazioe di presidi di carabinieri al fine di favorire un rapporto ed una collaborazione stretta. Tutto questo processo è stato avviato dalla delibera n°73 del 22 Gennaio scorso con la quale si apre una fase di consultazione e confronto che ha portato dopo 90 giorni, in via definitiva, alla definizione delle aree per l’attività associata della poliza locale.

Questo nuovo assetto sarà avviato su base di adesione volontaria, sarà incentivato dalla regione e affiancherà l’avvio dell’altro importante strumento che è la Scuola regionale veneta per la sicurezza e polizia stradale, approvata alla fine del 2006 e ora in fase di strutturazione. La scuola consentirà di preparare alla professione di operatore di polizia locale e curerà anche l’aggiornamento professionale costante, sarà inoltre un centro di ricerca e innovazione.

Infatti anche l’innovazione tecnologica per la sicurezza urbana che già ci vede molto attivi avvierà una serie di interventi sulle strutture a partire dalla dorsale regionale per le telecomunicazioni di emergenza e dalla creazione del numero unico per le segnalazioni alla polizia locale.

Infine trovo importante parlare del fatto che è gà stata deliberata la realizzazione di una rete sempre più efficace di collaborazioni specie con i capoluoghi di provincia che naturalmente sono poli densamente popolati, da valorizzare anche per gli aspetti della sicurezza anche nel quadro delle opportune intese con lo stato.

(foto di °bettie**)

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