6 May
Lettera aperta alle aziende conciarie in merito alla risoluzione dell’emergenza sul blocco degli scarichi industriali e civili
Posted on 2008 under Attività Produttive |
Venezia, 6 maggio 2008
Spett.le Azienda Conciaria
In merito alla recente decisione della Provincia di Verona che ha deciso il diniego ai reflui della lavorazione del pellame del Distretto Conciario, mi corre l’obbligo ringraziare il Presidente della Giunta Regionale, On. Giancarlo Galan, per essere urgentemente intervenuto.
Mercoledì scorso, 30 aprile, venivo messa a conoscenza dalla Direzione Tutela Ambiente della Regione Veneto del provvedimento della Provincia di Verona che non rinnova l’autorizzazione dell’attività di scarico del Consorzio Aziende Riunite Collettore Acque di Arzignano (ARICA). Immediatamente mi sono messa in contatto con il Segretario Regionale dell’Ambiente, Ing. Roberto Casarin e con l’Assessorato alle Politiche Ambientali e con la struttura regionale abbiamo così deciso di convocare d’urgenza, per il prossimo 8 maggio, il Comitato di Sorveglianza istituito per l’attuazione dell’Accordo di programma per la tutela delle risorse idriche del bacino del Fratta Garzone, con lo scopo di verificare l’attuazione degli impegni dei firmatari: Ministero dell’Ambiente, Regione Veneto, Enti Locali interessati, Associazioni di Categoria.
In attesa di questo incontro, il Presidente della Regione Veneto, On. Giancarlo Galan, venerdì 2 maggio, ha firmato un’ordinanza che dispone il mantenimento, in via provvisoria e per la durata di trenta giorni, dello scarico nel fiume Fratta, in Comune di Cologna Veneta, del collettore di trasferimento degli scarichi degli impianti di depurazione dei comuni di Arzignano, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Lonigo e Trissino.
Questo intervento determinante ed eccezionale della Regione Veneto, che ha trovato sostegno anche da un Ordine del Giorno di tutti i Sindaci dei Comuni interessati, si è reso necessario per il grave pericolo igienico sanitario che si sarebbe creato con la chiusura dello scarico in una zona come la nostra che ha una popolazione di circa 160 abitanti, soprattutto perchè dai monitoraggi eseguiti la situazione della qualità del refluo scaricato sembrerebbe migliorativa rispetto a quella registrata prima delle precedenti autorizzazioni.
E’ inoltre indubbio che per la nostra zona questa decisione, oltre ai citati problemi igienico sanitari, avrebbe causato un “disastro” economico per le nostre aziende già fortemente penalizzate dall’attuale situazione del mercato.
Ho ritenuto inviare questa mia lettera per metterVi a conoscenza dell’attività svolta come rappresentante della zona in Regione Veneto e come Presidente della Commissione Attività Produttive del Consiglio Regionale e componente della Commissione Ambiente.
Rimango a Vostra disposizione.
Prof.ssa Giuliana Fontanella
(foto di Mareluna265)









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