Nel Settembre 2007 il Consiglio Regionale del veneto ha approvato all’unanimità la Legge Regionale N.29 che regolamenta la somministrazione di bevande alcoliche.
La proposta come ben sapete consiste nel divieto di vendere e somministrare alcolici tra l’una e le sei del mattino in tutti i locali, i pubblici esercizi, chioschi e punti di ristoro, anche mobili, della Regione. Inoltre, discoteche, after hours e locali notturni in genere devono chiudere alle due di notte, le quattro se con proroga concessa dal comune di appartenenza.
Un mese fa il consigliere regionale Raffaele Zanon, ha presentato una modifica all’articolo 6 della legge che potrebbe annullare completamente il senso di un tale provvedimento.
La modifica infatti riguarderebbe i luoghi in cui tale legge abbia valore; in particolare vorrebbe limitarla ai circoli sportivi, alle feste di paese e ad altri casi.
Ricordo che a livello nazionale è stato emanato un Decreto di Sicurezza Stradale che ribaisce il concetto del divieto di somministrare l’alcool.
Nella giornata di ieri 22 Aprile 2008 le associazioni familiari delle vittime della strada hanno protestato davanti alla sede della Regione di Palazzo Ferro Fini per evidenziare a tutti il loro sostegno alla legge n°29 . In prima fila c’era Andrea Dan, presidente dell’Associazione Manuela Sicurezza Stradale di San Fior. Manuela Dan era una bambina di sei anni quando nel 1998 perse la vita in un incidente stradale a Codognè. A dan si sono uniti l’Associazione Nazionale Familiari Vittime della Strada, il Comitato Campalto, l’Associazione Per Non Dimenticare, l’Associazione Familiari del Piovese e alcuni esponenti dell’Aido.
Auspico che questo spazio raccolga opinioni e commenti affinchè il mio lavoto sia più vicino alle tue idee…
(foto di graeuh)










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