A Venezia ci sei tu

Come consigliere regionale sento la necessità di far partecipare la cittadinanza alle scelte politiche e amministrative che costantemente devo prendere e il metodo che sto adottando e che ho sempre seguito (da sindaco e vice presidente della provincia) è quello della trasparenza e del continuo confronto con le istituzioni locali, con le associazioni varie e con le diverse realtà del territorio. Questi sono i veri rappresentanti della nostra società e di conseguenza ci danno la possiblità dei conoscere l’evoluzione delle richieste del territorio. Nel concreto significa esporsi, mettere in campo proposte che affrontino i grandi e i piccoli temi delmio territorio. Anche il cittadino, dal canto suo, non deve smettere di interessarsi della politica, sebbene questa si dimostri disorientata, ma pretenda che i suoi soldi siano al centro delle discussioni per una reale progettazione di intervento. Le elezioni sono il migliore appuntamento per mostrare questa esigenza, sono occasioni importanti cui partecipare per costruire.

Questo di oggi è forse un nuovo grande momento per la politica, in cui il cittadino deve esigere che la conoscenza e la trasparenza delle programmazioni diventino abituali, e la politica deve tenere in mano due grandi valori: l’etica e la morale.

Sono questi due aspetti che possono creare certezza e sicurezza per il futuro. Il cittadino ha bisogno di comprendere dove sta andando il suo avvenire e con questo penso soprattutto ai giovani. Credo che i giovani siano la parte più fragile della nostra società. Gli anziani di oggi hanno vissuto gli anni della ricostruzione del Dopoguerra, la nostra generazione quella del boom economico, i giovani di oggi sembrano non avere più spazio per scegliere come crescere, inseriti per di più in una realtà europea che offre e garantisce più oppurtunità di scelte di vita.

Di fronte a questo è sempre più impellente il bisogno di progetti chiari, che mostrino la volontà della costruzione e non dello scontro e che garantiscano una vera democrazia.

(dal Corriere Vicentino del Febbraio 2008)

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