A Venezia ci sei tu

Se osservo quanto sta accadendo ora nel Veneto e più in generale nell’Italia tutta, non posso fare a meno di osservare e di cercare di analizzare il grande cambiamento in atto. Per anni il malcontento è stato più o meno sopito, caratterizzato da una sensazione di generale diffidenza nei confronti della classe politica; poi lentamente la gente ha cominciato a confrontarsi sulle proprie perplessità, sul proprio disagio, scoprendo che la sensazione era più comune di quanto non si potesse immaginare. E se chi è al governo non sembra dare ascolto a queste paure, allora la gente sente il bisogno di aggregarsi in altre forme, eleggere altri leader che possano portare avanti le loro battaglie basate su bisogni concreti e immediati. Nascono anche così i comitati, per darsi la forza di chiedere ascolto, per sopperire ad una mancanza o ad una assenza.

Il problema è che lo stadio successivo di questo percorso è la contestazione, il desiderio di sovvertire, di non riconoscere più l’autorità del Governo, non per capricci ideologici, ma perchè ora si vogliono più risposte, più precise e più trasparenti. Il successo di un libro come “La Casta”  va inserito nel contesto odierno di società, in cui internet permette la libera circolazione di tutte le idee, dove non si trova certo la risposta a tutto ma di sicuro ci si imbatte in qualcosa di più importante: le domande.

La popolazione ha imparato a porsi delle domande e a pretendere delle risposte che non siano più fumose questioni ideologiche; vuole la soluzione, o almeno la prova che la soluzione la si sta cercando. L’accesso alla conoscenza deve essere semplice e per tutti, tutti devono sentirsi parte ed informati di quello che viene fatto, delle spese, dei bilanci, delle manovre; deve poter partecipare, osservare ed esprimere la propria opinione, e sprattutto deve poter capire perchè le cose vanno in una determinata maniera; il tutto nella più completa trasparenza. Non servono macchine costosissime e che solo pochi sanno usare: i mezzi di adesso sono più che sufficenti, ma occorre un forte segnale di cambiamento, di riavvicinamento di chi governa, ed è al servizio del cittadino, verso la comunità tutta. Io mi impegno ad usare questo strumento piccolo ed economico, ma estremamente potente, per essere più chiara possibile nei miei interventi e nelle mie azioni e mi auguro che molti altri mi seguano in questo.

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