Nella giornata di ieri sono stata invitata a visitare uno stabilimento di produzione di acque minerali presso Valli del Pasubio. Devo ammettere di essere rimasta piacevolmente sorpresa: in una realtà territoriale che non pochi definirebbero “fuori mano”, i nuovi proprietari, peraltro residenti di quelle zone, hanno voluto accettare la sfida di rimettere in sesto una azienda che si trovava in stato di totale abbandono, improntando un sistema di produzione fortemente specializzato e innovativo(il che consente notevoli risparmi sotto molti punti di vista) recuperando allo stesso tempo un marchio e delle bevande che da tempo sembravano scomparse. Un ottimo esempio di come un sistema agile e moderno non per forza deve produrre oggetti freddi e ipertecnologici, ma anzi permette di andare a ripescare quelle particolari sensazioni che provavamo un tempo, di fronte a certi oggetti, che sembravano ormai spariti..la sfida era quella di recuperarne la qualità e il tratto caratteristico, con la ferrea volontà di tradurre in pratica i propri sogni.
Questa mia vista è dovuta al fatto di dover verificare le condizioni delle aziende di produzione delle acque minerali in seguito ad un lungo dibattito in Consiglio Regionale; durante la Finanziaria del 2007 è stato approvato un emendamento che tassava di 3 centesimi di euro per ogni litro imbottigliato.
Questo ha creato dei problemi rispeto alle altre regioni che non applicano, o applicano più basse, le aliquote, causando la fuoriuscita dal mercato delle aziende produttrici di acque a fascia bassa (quelle a carattere locale per intenderci). Toccare con mano una realtà produttiva, essere sul posto, capire la strategia di produzione, la realtà in cui si inserisce, in cui crea posti di lavoro, valorizzando alcune caratteristiche del territorio sono esigenze indispensabili per correggere le nostre posizioni e trovare le garanzie che possano permettere a queste aziende sane di continuare il proprio lavoro, anche e soprattutto a fronte dei molti rischi che affrontano al momento dell’investimento. Per una economia in perenne movimento e rinnovamento.










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