A Venezia ci sei tu

Ho avuto modo di stabilire i primi contatti con il Dottor Michele Scala che mi ha spedito del materiale molto interessante riguardo una nuova concezione di ludoteca.

Il discorso è molto complesso per cui cercherò in piùgiorni di pubblicare le premesse di questa splendida iniziativa e i risultati ottenuti dopo i primi mesi di apertura.

Ludoteca “L’Albero Segnante”

Introduzione

Il presente progetto nasce dal lavoro fatto dal dott. Michele Scala e dall’insegnante dott.ssa Marica Bassan  nella scuola dell’Infanzia E.Rizzato di Solesino con un bambino sordo e continuato con l’apertura della Ludoteca L’Albero Segnante a gennaio del 2008.

L’obiettivo generale del progetto è quello di favorire l’integrazione dei bambini non udenti nella comunità stimolando sia l’apprendimento della lingua dei segni nei bambini udenti  e sia aumentando le competenze comunicative dei bambini sordi.

Un esempio di come la lingua dei segni possa essere utilizzata a pieno titolo nelle comunità di udenti  è rappresentato dalla scuola di Cossato, in Provincia di Biella, in cui da molti anni è in corso una sperimentazione che prevede il modello di educazione bilingue (Italiano parlato e scritto e lingua dei segni). Dai primi 4 alunni sordi inseriti nella scuola oggi si è arrivati a 20.

Il motivo del costruire una Ludoteca dove è utilizzato il bilinguismo è dato dal fatto che è importante per una completa integrazione dei bambini sordi che si crei una cultura della diversità che può arricchire tutti anche fuori dal contesto scolastico.

La Ludoteca “L’Albero Segnante” vuole  essere un luogo d’aggregazione di bambini sordi e udenti per facilitare la comunicazione tra coetanei e tra genitori e figli, ed intende avviare lo scambio interculturale tra sordi e udenti. All’interno della Ludoteca i bambini possono scegliere se giocare liberamente o partecipare alle attività proposte dagli educatori, come i giochi di società e la vision Read more… »

Oggi finalmente ho avuto modo di incontrarmi con Luigi Scarpis di Emergenzautismo. I risultati ottenuti recentemente per il finanziamento di un contributo in sede di assestamento di bilancio per l’uso della terapia A.B.A. è per entrambi uno sprone a continuare in questa campagna di informazione e formazione.

Informazione perchè se gli strumenti della rete sono stati molto utili per raggiungere la gente, trovo essenziale affiancare alle attività del blog anche una presenza fisica e vera nel territorio. Per questo promuoveremo molto presto nuovi incontri informativi aperti a tutti.

Molto presto quindi organizzeremo una o più serate dedicate alla terapia A.B.A. , ai risultati che ha ottenuto, alle innovative ricerche e sperimentazioni che vengono compiute in questo campo. Cercheremo così di raggiungere più persone possibili per cercare di dare loro una risposta e per cercare di portare nuove conoscenze a più persone possibili.

Potrà essere anche un’occasione anche per stimolare la formazione; viviamo tempi di grandi mutamenti sia economici che sociali per cui credo sia nostro dovere promuovere i nuovi saperi che vadano incontro alle esigenze della popolazione, favorire sperimentazioni innovative e servizi,soprattutto per anziani e disabili e le loro famiglie. Non si tratta di fare assistenzialismo ma di nuove professioni ( e opportunità di lavroro)che diano un valore aggiunto al nostro sistema sociale.

Quello dell’A.B.A. è un esempio perfetto, molto presto conto di portarne altri.

P.S.

Da qualche giorno ho aggiunto al blog la possibilità di lasciare, se siete muniti di microfono o webcam un commento audio o video. Vi invito a provare, è realmente molto semplice.

Vi riporto dal sito de “Lo Spirito di Stella” un articolo su un appuntamento di cui vi avevo parlato qualche settimana fa, inoltre aggiungo un bel video estratto dal loro canale Youtube e vi anticipo che per il 10 Settembre è prevista una conferenza stampa organizzata dall’Associazione al Porto Turistico di Jesolo per presentare l’attività velica dedicata ai disabili che si protrarrà fino al 30 settembre.

Oltre ad Andrea Stella parteciperà il campione di Rugby Alessandro Troncon che quel giorno porterà poi in barca alcuni ragazzi, pazienti di una struttura ospedaliera, ai quali dedica del tempo per aiutarli psicologicamente ad affrontare gravi malattie che li affliggono.

Dovizioso e De Angelis a bordo de “lo Spirito di Stella”

Rimini, 26 agosto 2008

Alex De Angelis ed Andrea Dovizioso, a pochi giorni dal Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini che si svolgerà domenica sulla pista di Misano, sono stati ospiti del catamarano “lo Spirito di Stella”.

Il primo a vivere l’emozione della vela senza barriere è stato Alex De Angelis che lunedì è salito a bordo dell’imbarcazione di Andrea Stella assieme ai componenti del Team Gresini Honda San Carlo. Oggi è toccato al forlivese Dovizioso, accompagnato per l’occasione da Cino Ricci Read more… »

Durante il nostro piccolo viaggio attraverso il web per capire come viene affronatata la questione della disabilità all’estero, mi sono imbattuta in un articolo riguardo Best Buddies International una associazione non profit fondata nel 1989 nientemeno che da Antony Kennedy, ultimo rampollo della famiglia più famosa degli Stati Uniti, la cui madre Eunice è stata la prima organizzatrice delle Olimpiadi per disabili.

Un ottimo biglietto da visita per un sistema di aiuto semplice quanto efficace: si tratta infatti di affiancare ai disabili mentali un “amico” che ne sviluppi le capacità di relazione one-to-one. Al momento Best Buddies si occupa di questo per 350mila disabili negli Stati Uniti e in altri 40 Paesi del mondo e molto presto arriverà anche in Italia.

Nell’intervista che ho letto mi ha particolamente interessato la testimonianza del fondatore il quale diceva testuali parole: Read more… »

Oggi vi metto a disposizione un articolo segnalatomi da un caro amico, Apparso il 27 Agosto sulla Repubblica on line ritengo sia la dimostrazione che l’autismo, al di là dei sensazionalismi giornalistici, non è un ostacolo di fornte al quale arrendersi ma al pari di chiunque altro, chi è malato di autismo può integrarsi nella socità e nel mondo del lavoro, con risultati addirittura sorprendenti. Prima di lasciarvi all’articolo vi segnalo il link in Inglese al sito dell’azienda di cui si parla e vi suggerisco anche di cliccare sull’album di Brooke Dale da cui abbiamo preso questa foto a lato, un ottimo esempio di come altri stati si stanno muovendo per affrontare al questione autistici,non esclusivamente come una malati da curare, ma persone che possono dare grande valore alla nostra società.

Gli autistici, entusiasti e precisi
così un’azienda punta su di loro

di ANDREA TARQUINI

Gli autistici, entusiasti e precisi così un'azienda punta su di loro

BERLINO - I malati di autismo non vanno trattati solo come handicappati. Non sono capaci, certo, il più delle volte, di svolgere lavoro di squadra, ma con calma e da soli possono assicurare alcuni compiti produttivi speciali molto qualificati e difficili con estrema precisione. Lo ha scoperto un imprenditore danese, Thorkil Sonne, che nel 2004 ha fondato una sua piccola azienda di information technology, Specialisterne (”gli specialisti”, vuol dire tradotto) la quale impiega 37 autistici. E grazie al loro lavoro fornisce con successo dettagliate mappe di Copenaghen o di altre città per la cablatura telefonica, test dei software più moderni, collaudi dei nuovi modelli di telefonino cellulare.

“Ho imparato di persona, con l’esperienza di mio figlio, che un autistico può lavorare con precisione impareggiabile”, racconta Thorkil Sonne a Spiegel online. Insomma, è come la rivincita di Rain Man, il celebre personaggio autistico ma intelligentissimo impersonato a meraviglia da Dustin Hofmann nell’omonimo film. “A mio figlio fu diagnosticata a sette anni una forma di autismo infantile”, spiega l’imprenditore. “E un giorno mi stupì: aveva visto un atlante dell’Europa e, appunto a soli sette anni, aveva disegnato a memoria alcune carte geografiche con precisione assoluta”.

Da allora la vita del signor Sonne è cambiata. Egli si è licenziato dalla grossa azienda delle telecomunicazioni per cui lavorava, e investendo l’equivalente di centomila euro del suo patrimonio personale ha fondato l’azienda. Adesso i suoi clienti principali sono aziende che necessitano del massimo livello tecnologico e della massima esattezza. Dalla Global connect, per la quale i dipendenti autistici di Sonne producono carte e tracciati delle cablature telefoniche, fino a Tdc, numero uno delle telecomunicazioni in Danimarca, a Microsoft, a gruppi svedesi di servizi finanziari.

Teoricamente l’esperi Read more… »